Old Companion and Humility

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Al diavolo quella schifosa minestra che sembra più acqua sporca, pensò, finalmente a pranzo ci sarà della carne.

Sorrise nel vedere il suo vassoio con qualcosa che a guardarlo sembrava commestibile.

Si sedette ed iniziò a mangiare la carne, in tranquillità. Spesso mentre mangiava i pensieri che aveva in testa si addolcivano un po', e riusciva quasi ad essere ottimista.

Si guardò un po' intorno, per poi ritornare sul suo piatto. La figura che ebbe davanti lo fece fermare un attimo. L'aveva vista di sfuggita, poteva essere chiunque in quel maledetto posto.

Alzò di poco la testa, incontrando un volto femminile dai capelli biondi e gli occhi verdi. «Okay, chi sei?»

Lui sorrise, ricordandosi dell'episodio in cui l'aveva aiutata, il che rese ancora più confusa Broker: perché quello sconosciuto sorrideva al posto di rispondere?

«Non ti ricordi proprio, allora.»  Asserì il moro davanti a lei. Temporeggiò guardandolo e non volendogli rispondere con un no secco.

«Eppure la tua memoria è sempre stata di ferro.» La bionda si portò un pezzo di carne alla bocca, masticandolo lentamente.

«Se io ti dicessi qualcosa come che l'ultima volta che ci siamo visti tu avevi sei anni, in uno spiazzo circondato da alberi a guardare il cielo, che mi avevi dato un soprannome che amavo e non so neppure quante volte te l'ho detto in passato, che mi tenevi per mano quando avevi paura, e che ogni volta che rimanevamo soli mi ripetevi sempre,» Broker per poco non si strozzò per via delle sue parole.

«La libertà è il fine dell'animo.»  Dissero entrambi all'unisono.

Lei sorrise, continuando. «Liam. Sei cambiato.» 

«Anche tu.»

Broker da bambina aveva una cotta per quel ragazzo, ma dopo che lui se ne andò, lei non ripeté mai più quella frase. Si sentiva come rinata, ora che aveva ritrovato un vecchio ricordo.

«Come mai sei finito qui?» Broker adesso sfoggiava il suo carattere naturale, non quello difensivo come al solito.

«Per salvare la mia famiglia, ho dovuto distrarre gli agenti dall'accampamento che avevamo temporaneamente.» Abbassò lo sguardo sconsolato.

«Ti mancano?» Chiese lei, unendosi alla tristezza del ragazzo.

«Purtroppo mi è rimasto solo mio figlio.» Broker alzò la testa di scatto.
«Tuo figlio?»

Lui tornò a mangiare. «Già, il piccolo Daniel. Sua madre è morta per un colpo di pistola, e mia madre...beh, era malata.»

Broker gli si avvicinò e gli prese la mano, che lui strinse rinnovando un contatto completamente dimenticato.
«Non ti preoccupare,» la ragazza si poggiò sul suo petto, «andrà tutto bene.»

«Come ti senti, allora?»  Niall entrò nell'ufficio d'incontro degli agenti, dirigendosi verso Lucas.

«Molto meglio, grazie.»
Sorrise lui, sedendosi meglio. «Oggi posso pure ricambiare il favore.»

Niall alzò le sopracciglia, in un gesto quasi di sfida amichevole. «Ah davvero?»

«Già!» Esclamò Luke posando le mani sulla nuca e dondolando sulla sedia. «Che turno hai oggi?»

«Non capisco perché adesso mettano anche noi a controllare i settori, non l'abbiamo mai fatto!» Sbraitò l'irlandese dirigendosi verso la lista dei suoi turni settimanali. Quando vide il settore imprecò mentalmente.

«Allora?» Disse l'amico, con leggerezza e un pizzico di umorismo, come se sapesse già la risposta.

«Settore alfa.» Sibilò Niall a denti stretti. Non voleva che il suo migliore amico stesse di nuovo male per colpa di Broker.

Rebels · N.H.La tua prossima ossessione. Scoprilo ora