Ingoiò involontariamente, sapendo che mancava qualche minuto al grande momento. Cercò tra la folla nel refettorio Liam, che sembrava incurante di ciò che a momenti si sarebbe scatenato.
Tutti in realtà, -tranne gli interessati-, sembravano ignari del futuro: futuro che non potevano prevedere.
In un certo senso Broker si sentiva responsabile di tutte quelle persone lì dentro: in effetti il quotidiano svolgimento dei fatti poteva essere sconvolto.
Lanciò un'occhiata prima ad un uomo, alto e tatuato, capelli rasati; poi ad un altro uomo altrettanto alto e muscoloso, ma con i capelli dal taglio simile a quello di Liam: erano loro due coloro che dovevano iniziare, ed erano entrambi aiutanti di Calum. Ci sarebbe stato inoltre un gruppo che avrebbe alimentato la rissa, coinvolgendo più persone possibili, e due persone -tra cui Hood- che avrebbero staccato la corrente in mezzo alla confusione, quando le guardie avrebbero iniziato a muoversi per sedare le lotte.
Ogni cosa doveva andare secondo i piani, altrimenti sarebbe stato tutto inutile.
Broker annuì piano. Dopo qualche secondo, uno di questi due uomini si alzò, mentre l'altro sporgeva leggermente il suo piatto verso il bordo del tavolo, facendo finta di allontanarsi dall'uomo che gli stava vicino.
Proprio nel momento in cui sporse le braccia per cercare di allontanarsi, il primo uomo dei due lo scontrò, facendogli finire il pranzo sulla maglia e sui pantaloni.
Il secondo si alzò di scatto, mentre il primo lo superava facendo finta di niente. «Ehi tu!» Disse.
«Tu, figlio di puttana!» Aggiunse, e a quel punto il primo si girò.
«Stai parlando con me?», urlò.
«Sì, con te. Apri quei cazzo di occhi che ti ritrovi quando cammini, o te li caverò!»
Si avvicinarono entrambi.
I rispettivi compagni seduti al loro stesso tavolo si alzarono, schierandosi accanto ad uno dei due amici.
Rimasero in silenzio per qualche secondo, guardandosi.
Un carcerato passò lì vicino per caso, e uno di questo gruppo gli scaraventò il cibo in aria, con un braccio.
Iniziò in qualche secondo il finimondo: incredibile, pensò Broker, quanto tutte queste persone avessero un così grande bisogno di sfogarsi.
Poi riflettè, e ne trasse la conclusione che forse era colpa della mancata libertà.
Le guardie, come da previsto, accorsero provando a sedare ciò che ormai sembrava implacabile. Broker alzò lo sguardo, salendo delle scale che portavano al generatore di corrente. Si girò indietro: nessun uomo li stava guardando, troppo impegnato nella rivolta.
Dopo lo spegnimento delle luci, avrebbe avuto dieci secondi per uscire: poi si sarebbero accese quelle di emergenza.
Incontrò Calum ed un suo aiutante, mentre si addentrava nel lungo e stretto corridoio. «Siete pronti?» Chiese lei.
Calum girò la testa, per poterla guardare negli occhi. Le sorrise: sembrava fiero, orgoglioso.
«La vera domanda, Broker, è se sei tu pronta.»
La bionda ricambiò il sorriso. «Io lo sono sempre.»
Hood fece qualche passo verso di lei, quando ancora la corrente elettrica illuminava i loro volti. Si chinò piano e la baciò. Lei si chiese il perché lo facesse ancora, quando lui si staccò subito.
«Voglio vederti di nuovo qui, a ricambiare questo bacio.», a quel punto l'alimentatore fu spostato e il passaggio si corrente si interruppe.
Lei rimase lì, aspettando che lui terminasse la frase. «Una stretta di mano, che implica alleanza, si può infrangere; un bacio, che implica amicizia, no.»
I polmoni di Broker iniziarono a bruciare, come rinnovati da quella sua nuova missione. Si volse e con una velocità impressionante raggiunse il parapetto, che portava alle scale. Lei lo saltò, calandosi direttamente al piano in cui tutti si azzuffavano.
Schiamazzi e urla provenivano da quella bolgia infuriata, mentre due mani le prendevano le spalle, trascinandola via.
Quando le porte vennero chiuse, si azionò la luce di emergenza, mentre altri agenti accorrevano.
«Dobbiamo andare nel reparto nuove reclute: lì ti faremo una tuta come quella che ti ha prestato Lucas.» Avvisò Niall, mentre tutti e tre si dirigevano a passo svelto fuori dalle entrate del settore alfa.
Broker si voltò verso Luke: nonostante fosse serio, la gioia e la luminosità del suo sguardo lo tradivano.
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Rebels · N.H.
AcciónFanta-action story Forse era questo che la spingeva ad andare avanti, a combattere. Ciò con cui era stata cresciuta e con cui si sarebbe sfogata, la sua unica riserva infinita: l'odio. Tratto dal capitolo intitolato "War." «Sai cosa, Horan?» Si pieg...
