«Può bastare.» Sussurrò Lucas, ad un altro agente.
Le parole del suo migliore amico lo avevano tormentato nel momento successivo alla chiamata, inoltrandosi fin nel profondo dei suoi pensieri.
Se ciò che avesse detto Niall fosse vero e corrispondesse alla realtà, alcuni punti sarebbero chiari ed allineati, ma altri ne sarebbero sorti: perché ricercare dei ribelli di gente povera, quando la persona che non ha le carte in regola è la senatrice? E perché gli Indigens dovrebbero essere bravi quando gli hanno accertato che la morte dei suoi genitori è accaduta a causa di quelli come lei?
C'era qualcosa che non quadrava. Le formule e la generalità erano presenti, ma mancavano le misure e i dati precisi, prima di poter prendere in considerazione un'ipotesi.
O sono loro, disse tra sé e sé Luke-
«Il riscaldamento è finito, mentre rientrerete ci saranno degli agenti che vi scorteranno in un'aula appositamente preparata per proseguire l'allenamento, vi verrà spiegato tutto andando.»
Broker alzò la testa e si arrestò.
O siamo noi.
«Cosa ne pensi di quel carcerato, Payne?» Peter versò del caffè in una tazza, per poi berlo.
Niall invece, nonostante gli fosse stata concessa la mattina libera e avesse avuto tutti i buoni propositi di andare seriamente a dormire, poiché la sera prima aveva avuto il turno di notte, non aveva chiuso occhio e il caffè gli sembrava una delle cose peggiori al mondo.
E non avrebbe chiuso occhio ancora, adesso che le teorie sembravano concrete e plausibili.
Il biondo alzò lo sguardo. Non gli era mai andato a genio Peter, aveva un qualcosa di misterioso che spingeva Niall a volerlo scoprire, ma nello stesso tempo gli ricordava quanto dovesse stare lontano da ciò che non sapeva. Glielo aveva sempre detto sua madre.
«Ciao mamma! Ciao papà! Ciao fratellone!» Grace entrò in casa con il suo solito andare leggiadro. I suoi capelli corti erano legati in due codini stretti, e i suoi occhioni accompagnati dal suo sorriso raggiante sprizzavano gioia da tutti i pori.
«Ciao Grace!» Niall le corse incontro, abbracciandola. Le voleva un bene dell'anima, avrebbe dato il suo mondo per lei. La loro differenza d'età era di circa due anni, ma passavano spesso del tempo insieme.
Grace riprese a trotterellare fino a raggiungere sua madre. «Oggi a scuola abbiamo imparato a scrivere e la maestra si è complimentata con me perché ho letto bene!»
Sua madre, Maura, sorrise. «Brava bambina.» Poi guardò Niall.
Lui che già a quell'età era stato scelto per gli addestramenti, era così fiero di se stesso. Sorrise anche a lui, in modo quasi colpevole, quasi come se volesse chiedergli scusa. E lui non aveva mai capito il perché di quei sorrisi, quegli abbracci così affettuosi e quei pianti nascosti della madre con il padre nelle sere in cui lui doveva già dormire da un pezzo.
Semplicemente, rispondeva con un sorriso sincero, perché ancora non poteva capire.
«Adesso andate a giocare fuori bambini, la giornata è così bella oggi!» E Niall ebbe il presentimento che la mamma non stesse bene, quasi come se volesse stare da sola a tutti costi, come se volesse piangere.
«Niall! È da due minuti che ti chiamo!» Il biondo alzò la testa.
«Uh, sì scusa.» tornò alla realtà. «Penso che siano tutte delle grandissime stronzate. Penso che lui non la stia usando, e forse c'è un motivo per cui si comporta così.»
Voleva far ragionare anche lui, non svelandogli però tutto ciò che aveva elaborato, avrebbe rischiato fin troppo. Si alzò, doveva pensare da solo. Aveva bisogno di chiarire ancora una volta con se stesso che la sua famiglia non se ne era andata per causa sua. Odiava il fatto di ricordare, perché aveva una memoria così ferrea?
«Aspetta, cosa vuoi dire?» La faccia stranita di Peter fece arrivare Niall alla conclusione che lui non avrebbe saputo guardare dietro gli specchi, ma solo la realtà che gli piaceva vedere. È così l'uomo.
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Rebels · N.H.
AcciónFanta-action story Forse era questo che la spingeva ad andare avanti, a combattere. Ciò con cui era stata cresciuta e con cui si sarebbe sfogata, la sua unica riserva infinita: l'odio. Tratto dal capitolo intitolato "War." «Sai cosa, Horan?» Si pieg...
