«Cosa ti ha spinto...sì insomma, ad arrivare a me?» Chiese Broker, strappando dei fili d'erba dal terreno. Poteva sembrare una bambina, ma in realtà era solo il disagio di stare con una persona che le faceva provare tante cose contrastanti. «Voglio dire: la mia storia non è di certo eroica, dalle tue parti...»
Niall ci pensò, per un attimo ebbe anche lui davanti agli occhi il burrone dell'incertezza. «È una supposizione la mia, è certo, ma penso che qualcosa, o meglio qualcuno, si sia messo in mezzo a questa storia, modificandola a proprio vantaggio.»
«In che senso?» La bionda alzò lo sguardo: il chiaro di luna rendeva gli occhi del ragazzo davanti a lei ancora più belli e misteriosi.
Non sapeva niente di lui. E forse era proprio questo il motivo per cui ne era così attratta. I suoi capelli biondi erano quasi bianchi, la sua pelle era ancora più lattea di quanto non fosse mai stata, e contrastava con il nero della tuta, dando a Broker una visione ancora più strana.
«Penso che la Prayer non dica tutta la verità. Penso nasconda, e anche molto. Insomma, la divisione tra ricchi e poveri ha creato il distacco e successivamente due popoli diversi, e capisco anche perché ricorrete a furti, ma non comprendo perché non si ci può riappacificare.»
Broker sorrise. «Sai? Non avrei mai pensato che ci fosse una persona tra di voi, che fosse in grado di capirci. Che fosse in grado di distinguere quale fosse il vero senso della libertà. Credevo che voi riteneste di essere liberi, quando in realtà siete nella nostra stessa gabbia...»
«Non tutti hanno una mentalità chiusa.» Commentò lui, alzando lo sguardo e vedendo il volto nella penombra di Broker.
«Forse non sei come pensavo.» Disse poi, alzando le labbra.
«Già. Forse nemmeno tu.» La ragazza ricambiò il gesto. Guardarlo negli occhi la faceva sentire a disagio: come se il suo stomaco venisse risucchiato da un buco.
Si sentì improvvisamente accaldata. «Allora...» Provò a distrarsi, «come funziona questa tuta?»
Un brivido dolce le attraversò le gambe.
Niall la guardava più che serio, adesso. Nel suo sorriso c'era ancora quella traccia di debolezza, ma nei suoi occhi c'era risolutezza e determinazione. Due espressioni così contrastanti ma così coesistenti, che Broker non seppe distinguere più quale dei due stava padroneggiando i pensieri del ragazzo.
«Vedi, c'è un modo per toglierla, che non comporti l'utilizzo delle braccia meccaniche.» Poi si avvicinò a Broker, che aveva le palpitazioni.
Le loro labbra si stavano avvicinando, e lei non ci poteva credere. Che alla fine stesse bramando la bocca di un uomo che aveva odiato, ma che ora desiderava con tutta se stessa.
Non era il corpo a chiederglielo, ma il cuore: ne era certa, che lui fosse diverso.
Quando però la bocca di Niall superò le guance di Broker, lei ci rimase male.
Le sussurrò ad un orecchio con un'intensità di voce tale da farle venire i brividi, mentre la lingua che schioccava contro il palato creava un calore che arrivava alla pelle della ragazza. «Ma credimi, non ti converrebbe provarlo.»
Il ragazzo tornò al suo posto, guardandola negli occhi.
Restarono fermi per qualche istante, ghiaccio contro foresta, a puntarsi le iridi addosso.
Poi lei si mosse, poggiando gomiti e mani sul terreno, come quando i bambini gattonano. Si sporse in avanti, arrivando a sua volta all'orecchio del ragazzo.
Sussurrò anche lei. «O forse sarei interessata, a saperlo.»
Niall guardò il prato davanti a lui, sentendo quelle parole così lontane eppure così vicine. Alzò gli occhi, incontrando ancora una volta quelli di lei. Si avvicinò alle sue labbra e le sfiorò, senza che lei muovesse un muscolo.
La seconda volta che si sporse in avanti, la forza era il doppio, e lei era già preparata. La foga che fin dal primo contatto li aveva attraversati traspariva attraverso quel bacio.
Broker si alzò reggendosi al suolo solo con le ginocchia, mentre il biondo le si avvicinava. Lei si sedette sulle sue cosce, mentre sovrastava sul suo volto, che guardava in alto per poter continuare a baciarla.
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Rebels · N.H.
AksiyonFanta-action story Forse era questo che la spingeva ad andare avanti, a combattere. Ciò con cui era stata cresciuta e con cui si sarebbe sfogata, la sua unica riserva infinita: l'odio. Tratto dal capitolo intitolato "War." «Sai cosa, Horan?» Si pieg...
