«Mi stai dicendo che tu e Broker non avete fatto altro se non conoscervi, qui dentro?» Peter batté i pugni sul tavolo.
Liam annuì. Sapeva come fare, in quei casi, dopotutto, lo avevano interrogato molte volte per vicende di vario tipo, come quando avevano deciso di metterlo in carcere, dove aveva dovuto raccontare la sua storia.
Però si poteva omettere con facilità ciò che non si voleva dire, essendo calmo. Ti credevano e basta, se rimanevi calmo.
Fu così che il moro non disse di essere stato un popolante degli Indigens, in passato, e che se i suoi genitori non lo avessero portato via con la forza, ne avrebbe fatto parte fino al momento della sua definitiva cattura.
«Ho conosciuto quella ragazza qualche mese fa, quando è entrata si è fatta subito notare, ho deciso di prenderla sotto la mia ala perché se non avesse subito capito come vanno qui le cose, sarebbe morta dopo qualche giorno.»
Poggiò la mano sul tavolo, fingendo indifferenza.
«Prima di essere sbattuto qui dentro, mia moglie si è ammalata, lasciandomi solo con mio figlio. Quella ragazza è una guerriera, può proteggerlo da tutto, e poi è bella, sarà facile girarle intorno senza destare sospetti, per poi attaccarla alle spalle.» Rise Liam, senza un minimo segno di panico o dubbio.
Bugie, pensò Niall, sta mentendo.
Il moro all'interno della stanza si alzò in piedi di scatto, sbattendo un pugno sul tavolo. «Sentite, mio figlio è tutto ciò che mi rimane! Broker durante gli allenamenti non farà molto, si dimostrerà debole per non combattere contro il suo popolo.»
L'irlandese sgranò gli occhi, ma che sta facendo? Perché di colpo proferisce parola danneggiando Broker?, parlò tra sé e sé, Dannazione, questo non me lo sarei aspettato.
Alzò la testa per guardare in faccia il carcerato che diceva ancora qualcosa. «Se per uscire di qui con mio figlio, devo dirvi tutto ciò che so su di lei, allora collaborerò.»
Ma cosa dice? Non può essere!, il biondo ci pensò su: Però non sembra mentire, la sua situazione è davvero critica, portò una mano al mento, reggendosi il braccio con il polso dell'altra mano, ha un figlio che può vedere una volta a settimana, non so nemmeno io per quanto la sua condizione rimarrà in questo stato. O sta dicendo la verità, e in questo caso potrebbe realmente esserci d'aiuto, oppure è tutta una grandissima messa in scena, ma allora suo figlio rischierebbe di essere ucciso, non gli converrebbe. In ogni caso, se ciò che ci ha detto corrisponde a verità, allora anche se fosse finzione, dovrebbe essere credibile, avere un alibi, e ci porterebbe comunque avanti con il caso Broker.
«Sei un grande padre e un grande uomo, puoi andare, discuteremo sulla tua situazione.» parlò la senatrice.
Cosa? Ci ha creduto senza pensare un minimo? Perfino un bambino penserebbe all'ipotesi che lui stia mentendo, devo stare attento.
Se ne andò dalla stanza, non c'era più niente di importante.
Le sue gambe sembravano essere morte, dopo tutto quel tempo che non correva. Nonostante tutti i carcerati fossero nella sua stessa condizione, anzi, alcuni ancora peggio, riuscivano mediamente a correre. Lei invece aveva i muscoli indolenziti e la testa sovraccaricata di pensieri.
Si chiedeva dove fosse Liam, era da un po' che non lo vedeva. Cosa gli avrebbero fatto?
Lucas era lì, che osservava quella mandria correre. Gli arrivò un segnale all'auricolare, che successivamente accettò.
«Luke, c'è un problema. Dimmi cosa sta facendo Broker.»
Lui cercò tra la folla quella bionda, che sembrava stanca ed era lenta, rispetto a quando l'aveva vista correre la prima volta. Non era lenta, tuttavia per una allenata come lei, lo era.
«Sembra affaticata. È quasi in fondo e sembra persa. Che succede?»
Niall ebbe un colpo. Allora Liam stava dicendo la verità! I passi di Niall risuonavano, la voce si ripeteva per via delle pareti del luogo in cui stava passando, che producevano l'eco. «Lasciando stare le supposizioni, Liam Payne, il ragazzo che è sempre affianco a Broker, è stato interrogato.»
Ecco perché non c'è, pensò Lucas, forse per quello Broker è così persa.
«Lasciando stare le supposizioni riguardo a cosa?»
«Riguardo a ciò che ha detto. Dice di voler collaborare con noi, per uscire il prima possibile di qui con il figlio. Ha confessato che durante il periodo di detenzione coincidente con il periodo di Broker, la userà. Inoltre ha dato una prova per poterci fidare di lui: Broker non sfrutterà le sue forze durante gli allenamenti.»
Lui tornò a guardarla. «Quindi secondo questo Payne, lei starebbe fingendo di essere stanca.»
Degli attimi di silenzio dall'altra parte seguirono le sue parole. «Esatto.»
«Però, ora che ci penso...» forse Broker era stanca perché tutti i dolori del passato stavano tornando a tagliarle la pelle.
«Cosa?»
No, non gli poteva dire di sapere sul passato della ragazza, altrimenti avrebbe destato sospetti, sarebbe passato agli occhi altrui dalla sua parte, e, nonostante sapesse che Niall lo avrebbe protetto e seguito con tutte le probabilità, preferì stare zitto.
«Non sembra fingere, magari lo è davvero, magari è un caso.»
«Se è stanca lo vedremo oggi, vedremo se ha ancora forze per combattere e difendersi. Ma ciò che temo non è il dubbio che mi turba, bensì il fatto che anche dentro il carcere di sicurezza, nel settore alfa, stia nascendo qualcosa di pericoloso. Lucas, tu sei l'unico che può avvicinarsi a lei. Parlale, convincila che sei dalla sua parte.»
«Ma la senatrice alla fine non sarà contenta di questo, che stiamo lavorando al buio, senza ordini.»
Confessò.
«Noi non diremo niente alla Prayer. Ho intenzione di studiare attentamente entrambi le parti, per poi agire. Credo sia la scelta più giusta per tutti.»
«Questo vuol dire che...tu sei neutrale alle due forze.» Guardò la bionda con speranza, lei non era così cattiva in fondo.
«No. Questo vuol dire che sto mettendo in gioco anche una supposizione in cui la Prayer voglia vincere gli Indigens solo per diventare più forte, per poi sventrare completamente il governo.»
L'australiano aggrottò le sopracciglia.
«Mi stai dicendo che-»
«Sì, Lucas, ti sto dicendo che forse non sono loro i cattivi, ma noi.»
SCUP!
So che non si scrive così, ma mi piaceva. :)
Ho aggiornato, love me.
No dai, ho trovato tempo.
Adoro scrivere le parti psicologiche >:c
Non si capisce infatti, gli ultimi due capitoli non erano psicologici, no...
Bene, tante belle stelline e tanti bei commenti come premio c:
Al prossimo capitolo, grazie di cuore per i quasi 3k, vi amo.
(Godetevi la GIF nel file)
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Rebels · N.H.
ActionFanta-action story Forse era questo che la spingeva ad andare avanti, a combattere. Ciò con cui era stata cresciuta e con cui si sarebbe sfogata, la sua unica riserva infinita: l'odio. Tratto dal capitolo intitolato "War." «Sai cosa, Horan?» Si pieg...
