Stiles uscì dall' ospedale il giorno dopo.
I ragazzi non sono arrivati alla conclusione di cosa fosse e a dirla tutta neanche lui sapeva che cos'era diventato dopo il morso di Malia.
Malia
Quel nome era veleno per il suo stomaco, si sentiva in colpa per lei per cosa era diventata, per quello che le aveva raccontato Lydia era tutta opera di Theo. E la cosa lo faceva un po' arrabbiare per non esserci arrivato; per tutta la falsità di Theo.
Suo padre gli aveva imposto di non andare da Scott di vederlo, di avere contatti con il mondo sovvranaturale.
É l'unica persona che gli stava accanto e che aveva il permesso di vedere era proprio Lydia.
-Non lo sopporto...- sbuffò la biondo-fragola buttandosi sul letto del ragazzo.
-Puoi sopportarlo o non sopportarlo, ma mio padre mi castrerà se solo mi vede con Scott o gli altri del branco.- rispose il ragazzo sedendosi al suo fianco.
Lydia iniziò ad attorcigliarsi al dito un filo di lana rosso.
Non era la prima volta che la vedeva fare quella cosa, a dirla tutta era la seconda volta che giocherellava nella sua stanza con quel filo.
- Dovreste prendere Theo e sbatterlo in prigione. Tanto la sua fedina penale è già macchiata ci vorrà poco a buttarlo lì.- sorrise lui prendendo un pezzo di filo ed imitando la ragazza.
- Non verrà mai da noi...e poi Malia...vorrei vederla, parlare con lei e cercadre di aiutarla...- rispose la ragazza facendo un sorriso sforzato.
-A Malia penseremo dopo, Theo è più importante ora, io dico che se lo cercate lo troverete di sicuro.- rispose il ragazzo.
-Lui non verrà mai da noi.- sbuffò lei smettendo di attorcigliare il filo e guardando Stiles negli occhi.
-Da voi no. Ma da una persona che tiene tanto sì.- rispose il ragazzo fissando quei occhi verdi.
Il viso di Lydia sembrò illuminarsi. -Tuo padre...Stiles...sei un genio!- esclamò.
Fece per alzarsi dal letto ma quando tirò il filo Stiles fu tirato verso di lei.
Lydia si accorse solo in quel momento che i loro indici si stavano toccando.
Stiles arrossì leggermente e fece un sorriso quasi scusatorio alla ragazza.
Fece per disfare il filo che gli avvolgeva il dio, ma Lydia lo fermò mettendogli una mano sopra.
-Non farlo.- bisbigliò.
Lui alzò un sopraccigliochiedendosi per quale motivo non dovesse disfarsi quel filo che ora gli stava stringendo forte l'indice.
-Perch...- fece, ma Lydia gli si avvicinò lentamente, con uno sguardo dolce e sincero.
Stiles si sentì le guance in fiamme come ogni suo singolo neurone. -Ly...- balbettò, ma la ragazza non smise di avvicinarsi.
Finché i metri diventavano centimetri e i centimetri millimetri...
I loro nasi si sfioravano, si sentivano come un pezzo di metallo attratto da una calamite.
Stiles non poteva neanche portare le mani al viso della ragazza (per sentirla vicino) perchè era ancora incastrato con tutte e due le mani con il filo. ( Si mentre Lydia si avvicinava a lui, lui cercava di staccarsi quel filo dal dito con il risultato di intrappolarsi tutte e due le mani.
Il suo respiro accelerò e riuscì a sentire quello della ragazza aumentare e farsi sempre più vicino a lui.
Gli occhi di Lydia si chiusero e lui, vedendo quel viso angelico, decise di chiuderli e lasciarsi trasportare da quella sensazione.
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- Take My Home - Stydia (#Wattys2016) {IN REVISIONE}
Fiksi PenggemarUn ragazzo che ama dalla 3 elementare una ragazza dai capelli biondo fragola e occhi verdi. Lydia. È questo il suo nome. Lydia possiede il dono della Banshee ovvero prevede la morte della gente... Come andrebbe la storia se vedesse morire Stiles...
