La porta si spalanca di colpo e dopo aver sbattuto contro il muro quasi salta via dai suoi cardini.
Io sollevo a malapena la testa al rumore improvviso, ancora congelata, paralizzata e sconvolta per tutto quello che è appena successo.
Mi ritrovo in piedi proprio sopra Simon, ancora incosciente e appallottolato ai miei piedi, sanguinante.
Entrano di corsa Rob e Matt, già trasformato in tigre. Non impressionante quanto Simon, ma ci va molto vicino. Rob ha anche due coltelli da caccia, uno per mano e Matt, possente e maestoso nella sua forma animale, ringhia a zanne snudate.
Rob guarda rapidamente nella sala, annusa l'aria e, in una frazione di secondo, assorbe l'intera scena, tirando le sue conclusioni. Anche lui con un profondo ringhio nella voce, come se facesse fatica a mantenere la sua forma umana ancora per molto, mi urla contro: "Ferma! Non ti muovere, allontanati da lui."
Matt intanto si avvicina a me, pronto a balzarmi alla giugulare al primo movimento sbagliato che faccio.
Respirando lentamente e cercando di rallentare il mio battito cardiaco per sembrare meno preda o cibo, faccio un breve passo indietro per allontanarmi da Simon e poi con la voce più calma che riesco a trovare, dico loro: "Ragazzi, non è come sembra. Posso spiegare. Non sono io che ha ferito Simon, è stato lui..."
Non riesco a terminare la frase che Rob mi interrompe: "Di che diavolo stai blaterando?! Te lo ripeto, allontanati da lui o finisce male per te. Matt è pronto a ucciderti sul colpo... umana."
Ha un tono di disprezzo quando dice "umana" e, come mai prima d'ora, questo termine mi ferisce, perché pensavo di aver guadagnato almeno un'identità. Il diritto di essere chiamata per nome, di essere riconosciuta come un individuo... Invece è bastato un attimo e tutto quello che avevo cercato di costruire per guadagnarmi la loro fiducia, è svanito. Neanche l'aver salvato la vita del loro capo mettendo a repentaglio la mia, è, a quanto pare, sufficiente. È già tutto dimenticato o peggio, non è mai stato tenuto in considerazione.
È solo un'illusione. Noi umani viviamo un'illusione. Una vana speranza di potere, un giorno, contare qualcosa.
Ma non siamo altro che cibo, prede, neanche degni di essere ascoltati.
Faccio un altro passo prudente indietro e, tenendo le braccia alzate per far vedere che non sono armata, con un moto di ribellione, rispondo decisa: "Ragazzi, vi prego, credetemi. Non sono stata io. Guardate le registrazioni, lì vi sarà chiaro cosa è successo e ..."
Matt ringhia di nuovo e Rob, sempre con tono nervoso e preoccupato per la salute del suo capo e probabilmente dilaniato dal rimorso per non averlo protetto, per non aver fatto il suo dovere, mi dice con palese astio: "Non ci sono telecamere negli appartamenti privati del capo branco, stupida umana! La sua privacy deve essere garantita, quindi finché lui non si riprende, tu sei carne da macello. Non ti uccidiamo all'istante perché, incomprensibilmente, il nostro capo si fida di te. Ora fai un altro passo indietro. I rinforzi stanno arrivando."
Non so come comportarmi, tanto qualsiasi cosa faccia o dica ora, non mi ascolteranno.
Mi allontano e metto le mani dietro la nuca.
Rob si avvicina: "Bene, ora mettiti in ginocchio."
Intanto Matt si avvicina a Simon e lo scuote con il muso, poi lo annusa. Dato che non dà segni di reazione, fa un verso di sofferenza e di preoccupazione.
A quel punto dico: "Non è morto, respira ancora ed è caduto in un sonno ristoratore per guarire dalle ferite alla testa, ma fate attenzione: il tutto è successo perché qualcuno lo ha drogato con la 0C. È poi impazzito all'improvviso e ha cercato di uccidermi. Analizzate il suo sangue e tutto sarà più chiaro."
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The Bounty Hunter - La cacciatrice di taglie (Vol. 1) - (In revisione)
FantasyIl mondo è cambiato da tempo: sono ormai quasi 60 anni che gli esseri umani non rappresentano più la specie dominante e hanno dovuto creare delle leggi specifiche per evitarne la completa estinzione. In questa realtà, dove gli umani sono ghettizzati...