Contrariamente a quanto Louis credeva e sperava, il bambino nella pancia di Harry si dimostrò molto forte e continuò a crescere, incurante dell'odio che uno dei suoi due padri nutriva verso di lui.
Harry, se, in un primo momento, aveva desiderato con tutto se stesso che suo figlio morisse prima di venire alla luce, per evitare la triste sorte che gli era stata prospettata, adesso voleva solo che ce la facesse a crescere e che, per qualche miracolo, gli fosse concesso di vivere.
Quel bambino non ancora nato era divenuta la sua unica ragione di vita e pregava ogni giorno gli dei e la sua famiglia di proteggerlo e di non farlo morire.
Louis, invece, voleva assolutamente uccidere quella creatura e cercava di farlo violentando Harry con quanta più forza avesse, ma suo figlio resisteva e sembrava farlo proprio per contrastare il suo odio.
Una mattina, quando era ormai incinto di otto mesi, Harry si svegliò da solo, senza essere stato chiamato dal solito schiavo e si accorse subito che qualcosa non andava.
I suoi polsi non erano legati al letto.....
Si guardò intorno smarrito, si alzò, indossò la tunica e si accarezzò la pancia voluminosa.
Si azzardò ad aprire la porta della sua stanza e si guardò a destra e a sinistra nel corridoio...non c'era nessuno.
Si avviò con cautela fuori dalla camera e iniziò ad entrare in ogni stanza, non trovandovi anima viva.
Arrivò in cucina e la trovò deserta e così le terme e anche gli altri locali.
Pensieroso e anche un po' impaurito, prese coraggio e si diresse verso l'ala della casa in cui sapeva si trovassero gli appartamenti di Louis.
Entrò nella prima stanza e la trovò devastata: vasi gettati a terra e ridotti in mille pezzi, mobili ribaltati, tessuti stracciati, cocci di ceramica ovunque....
Si addentrò ancora di più e, passando attraverso altre stanze, ridotte allo stesso modo della prima, giunse davanti ad una porta semichiusa.
La spinse e rimase impietrito sulla soglia.
Louis era seduto su una sedia, legato con una corda, con la tunica macchiata di sangue e il viso chinato sul petto.
Non appena sentì movimento sulla porta, sollevò il volto, completamente tumefatto e guardò con rabbia Harry.
" Coraggio, puttana, sei venuto a finire il lavoro iniziato da quei bastardi dei miei schiavi? Coraggio, uccidimi e facciamola finita..."
Harry prese una delle spade che Louis aveva nella stanza e la impugnò saldamente...ora aveva davvero l'occasione di vendicarsi per ciò che il suo padrone gli aveva fatto!
STAI LEGGENDO
Krypteia, la caccia
Fiksi PenggemarOgni autunno, gli efori, governanti di Sparta, dichiaravano guerra alla popolazione ilota, cosicché ogni giovane spartano poteva uccidere legalmente quanti schiavi voleva e fare loro tutto ciò che desiderava. Questa era la Krypteia, la caccia sacra...
