Nonostante lo schiaffo, Louis, alla fine, acconsentì ad insegnare a Harry come si giocava a Cubea.
Prese la scacchiera che si trovava in uno dei mobili della sua stanza e la mise sul tavolo che era collocato in giardino.
" Coraggio, genio " disse indicando ad Harry una delle sedie poste intorno al tavolo " vediamo se la tua stupida mente da ilota funziona "
Il riccio annuì e trattenne la risposta che voleva dare a Louis, perché la guancia gli bruciava ancora per lo schiaffo ricevuto prima.
Louis spiegò in fretta le regole del gioco, ma Harry cercò di ascoltare attentamente.
Da quel che riuscì a capire, lo scopo principale di ogni partita doveva essere quello di "catturare" le pedine dell'avversario.
I dadi che venivano lanciati stabilivano quante mosse ognuno poteva fare.
Quando la partita iniziò, non gli era ben chiaro come muovere le sue pedine, ma, poi, con lo svolgersi del gioco, tutto gli risultò più facile.
In un primo momento Louis si rivelò il padrone assoluto della scacchiera, dato che riuscì a mangiare diverse pedine di Harry, ma poi la partita cambiò, perché lo schiavo era intelligente e furbo.
Sapeva che non avrebbe dovuto vincere, sapeva che non avrebbe dovuto farlo per evitare la rabbia che, sicuramente, sarebbe esplosa in Louis, ma non ce la fece e diede tutto se stesso per vincere.
E vinse...
Il nobile, nel momento in cui realizzò di aver perso, divenne livido di rabbia, gettò a terra la scacchiera con ira e si avvicinò a Harry con aria minacciosa.
Lo prese per i capelli, lo tirò in piedi e poi lo spinse nel prato, facendolo cadere.
Nel momento in cui toccò l'erba, Harry sentì un dolore terribile e si portò le mani alla pancia, urlando.
Louis si bloccò di colpo e arretrò lentamente, non appena si accorse di un rivolo di sangue che macchiava la tunica dello schiavo, proprio sotto la pancia.
Harry, piangendo disperato, tese una mano al suo padrone e lo supllicò:
" Aiutami....ti prego...aiutami...."
Il nobile si passò nervosamente una mano sul volto e balbettò :
" Io non volevo...io....no....."
Harry, allora, riprovò, con la poca forza che ancora gli rimaneva:
" Tu....tu non sei così cattivo....ti prego....aiutami...."
Louis, allora, si chinò vicino a lui, lo sollevò a fatica e lo portò nella sua stanza, deponendolo nel letto dove lui abitualmente dormiva.
" Resisti....vado a chiamare un dottore...." sussurrò agitato scostandogli i capelli dalla fronte.
" Non permettere che il mio bambino muoia...ti prego...." balbettò Harry con un sospiro e poi svenne.
Louis, allora, si precipitò fuori dalla camera e corse verso la città per chiamare un dottore.
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Krypteia, la caccia
FanfictionOgni autunno, gli efori, governanti di Sparta, dichiaravano guerra alla popolazione ilota, cosicché ogni giovane spartano poteva uccidere legalmente quanti schiavi voleva e fare loro tutto ciò che desiderava. Questa era la Krypteia, la caccia sacra...
