Harry si avvicinò, con la spada in pugno, alla sedia su cui si trovava legato Louis.
Infilò una mano nei suoi capelli lisci e gli sollevò la testa, tirandogliela con forza.
Gli occhi blu del suo aguzzino e padrone si fissarono nei suoi e non mostrarono il minimo cenno di paura o di cedimento.
Harry avvicinò la lama alla sua gola e premette leggermente, ma poi, all'improvviso, il bambino nella sua pancia cominciò a muoversi.
Non erano i soliti, lievi calci che il piccolo gli assestava, era qualcosa di diverso.
Suo figlio sembrava agitato, quasi in preda alla paura e, anche se poteva sembrare strano per un feto di otto mesi, era come se volesse parlargli e fargli capire i suoi pensieri.
E Harry capì...
Abbassò la spada, ma non la mise sul tavolo, perché cominciò a tagliare con essa le corde con cui Louis era legato.
Quando ebbe finito, si sedette esausto sul letto e si accarezzò la pancia.
Louis, incredulo e stupefatto dal gesto dello schiavo, rimase seduto sulla sedia, incapace di muoversi.
" Perché hai fatto una cosa simile? Perché mi hai liberato?" chiese con uno sguardo quasi smarrito.
Harry si accarezzò ancora la pancia e rispose:
" Il bambino....lui...o lei è anche tuo figlio e...e non voleva che ti uccidessi, che uccidessi suo padre..."
Louis rimase completamente spiazzato dalla risposta, ma non disse nulla, si mise in piedi, si tastò il corpo per accertarsi che non ci fossero ferite profonde e si avviò verso la porta.
Prima di varcarla, esclamò:
" Vai nella tua stanza e chiuditi dentro. Devo andare a chiamare i soldati e a denunciare la ribellione degli schiavi.
Fra poco ci saranno qui tutte le guardie di Sparta.
Non aprire la porta a nessuno, verrò io a chiamarti quando tutto sarà finito "
Harry annuì e si avviò verso la zona della casa in cui si trovava la sua stanza.
Louis lo osservò tornare lentamente in quella che era la sua prigione e, quando vide la porta chiudersi, uscì in strada e chiamò le guardie.
Subito la casa si riempì di soldati e rappresentanti del governo e Louis raccontò nei minimi particolari cosa era successo.
Disse che era stato aggredito nel sonno da alcuni schiavi, picchiato e legato e che era stato liberato da un servo che non aveva partecipato alla ribellione.
Fornì il numero degli schiavi fuggiti e la loro sommaria descrizione e poi, lentamente, tutte le persone presenti uscirono di casa.
Louis sbarrò la porta d'ingresso e si diresse verso la camera di Harry, a fare i conti con ciò che era appena successo.
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Krypteia, la caccia
FanfictionOgni autunno, gli efori, governanti di Sparta, dichiaravano guerra alla popolazione ilota, cosicché ogni giovane spartano poteva uccidere legalmente quanti schiavi voleva e fare loro tutto ciò che desiderava. Questa era la Krypteia, la caccia sacra...
