Corinto, tre anni dopo
Faceva un caldo incredibile quel giorno e nemmeno la brezza che soffiava dal mare serviva a mitigare il calore.
" Vieni in spiaggia, papà?"
Harry sollevò il viso dal vaso di fiori che stava annaffiando e osservò la piccola Anna, divenuta una bellissima bambina di quasi sette anni, correre incontro a lui.
Era la copia esatta di Louis, mentre da lui aveva ereditato solo le fossette, che spuntavano sulle guance quando rideva.
" Vengo, piccola, almeno mi rinfresco un po' vicino al mare...."
Padre e figlia si avviarono lungo il vialetto che, dalla casa, scendeva verso la spiaggia e, da lontano, videro Louis seduto sulla sabbia.
Non appena si avvicinarono, una testolina riccia fece capolino dalle braccia del nobile.
" Apá....Nanna...."
Harry sorrise, si accomodò vicino al compagno e accarezzò la guancia del piccolo Marco, nato quasi un anno e mezzo prima, con mille difficoltà.
Aveva avuto una gravidanza difficile, ma, grazie all'aiuto dei medici, ce l'aveva fatta ed era nato il suo bambino.
Inutile dire che Louis l'aveva viziato e coccolato per tutti e nove i mesi della gestazione e lui si era sentito un po' una principessa.
Anna aveva accolto benissimo il fratellino e giocava sempre con lui, trattandolo con dolcezza e amore.
Due anni prima avevano lasciato Sparta, perché Louis non voleva che i suoi figli, a sette anni, venissero tolti a lui e a Harry per essere educati in comunità, come era capitato a lui.
Quando erano morti i suoi genitori, anni prima, non aveva provato alcun tipo di emozione, perché faceva fatica a ricordarsi come era stato vivere con loro, in una vera famiglia.
Non voleva che i suoi figli provassero la stessa cosa, non voleva assolutamente...
Così aveva venduto la sua casa a Sparta e ne aveva acquistata una a Corinto e, grazie alla sua ricchezza, poteva vivere tranquillamente con Harry e i suoi due bambini.
" Papà di Anna, vieni a fare il bagno con me?"
Louis sorrise e annuì.
Diede il piccolo a Harry e, dopo essersi tolto la tunica, seguì la figlia in mare.
Il riccio cullò Marco e sorrise, osservando il compagno e la figlia giocare nell'acqua e schizzarsi ridendo come matti.
I due uscirono dal mare dopo una buona mezz'ora e andarono a sdraiarsi al sole per asciugarsi.
" Papà di Anna, adesso faccio un castello, mi aiuti?"
" Amore " disse Harry " perché continui a chiamare papà così? Sei grande ormai..."
" Ma è stato proprio lui a chiedermi di continuare a farlo! Ha detto che gli piace da matti!" rispose la bambina.
Louis sì imbarazzò notevolmente, ma non lo diede a vedere, cercando di attirare l'attenzione su Marco che si era addormentato.
Harry si intenerì, allungò una mano e gli accarezzò i capelli, scompigliandoglieli.
" Sei diventato un tenero ragazzo, lo sai?"
" Già " sussurrò Louis sorridendo " non l'avrei mai detto. Fino a qualche anno fa ero capace solo di arrabbiarmi e di trattare male tutti.
Devo ringraziare solo voi per essere cambiato "
" E noi dobbiamo ringraziare te per essere cambiato e per aver trovato la forza di imparare ad amare " aggiunse Harry.
I due ragazzi si baciarono dolcemente, mentre il sole continuava a brillare nel cielo.
Anna osservò i genitori e sorrise da sola, dedicandosi alla costruzione del suo castello di sabbia.
Non aveva bisogno di un principe e di una principessa come ospiti del palazzo, aveva già i suoi due papà che erano i principi più belli di tutto l'universo...
Anche questa storia è finita e mi auguro che vi sia piaciuta.
Non credo che, nell'antica Grecia, costruissero già i castelli di sabbia, ma mi piaceva troppo come immagine e l'ho usata ugualmente.
Domani pubblicherò il primo capitolo della nuova storia, che è una di quelle a cui sono più legata.
Si intitolerà " Una notte, all'improvviso " e sarà molto, molto dolce e tenera, ovviamente con un po' di angst.
Harry sarà un senzatetto e Louis un ricchissimo conte costretto su una sedia a rotelle in seguito ad un incidente.
E poi ci sarà Pongo, il cane di Harry, una presenza davvero speciale...
Vi aspetto nella nuova storia❤️
Baci piccicati a tutti❤️❤️❤️
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Krypteia, la caccia
Fiksi PenggemarOgni autunno, gli efori, governanti di Sparta, dichiaravano guerra alla popolazione ilota, cosicché ogni giovane spartano poteva uccidere legalmente quanti schiavi voleva e fare loro tutto ciò che desiderava. Questa era la Krypteia, la caccia sacra...
