"I ricordi di Justin"
Fra tutte le stagioni, quella che amo di più è l'inverno.
Quella sensazione di sentire il viso freddo e il corpo caldo, è una cosa veramente piacevole. Nonostante la stanchezza che ti assale in questo periodo, il pensiero di prendere qualcosa che ti scaldi ti fa subito sentire meglio. Adoro questa stagione quando devo camminare, e ancora camminare fino al momento in cui il cuore scoppia.
Oggi è il 18 Novembre, e la giornata è veramente gelida. Questo inverno è uno dei più freddi degli ultimi dieci anni. Il telegiornale questa mattina ci ha avvisato di indossare indumenti pesanti e di mettere le catene da neve alle ruote, perché è prevista una nevicata nel pomeriggio. Mio padre stamattina si è svegliato prestissimo per andare al lavoro. Non ha avuto neanche il tempo di fare colazione. Non ha mai un minuto libero. Lui è un insegnante universitario di lingue. Ha un ottimo lavoro, e i suoi studenti lo ammirano tantissimo.
Nonostante il poco tempo, ha promesso a me e alla mamma di portarci al centro commerciale per festeggiare il mio compleanno. Quest'anno compio quattordici anni. Mio padre ha detto che sto diventando ogni giorno più grande. Sembra ieri che rotolavo per le camere come una peste. Nonostante l'età che avanza, la statura rimane sempre la stessa. Sono poco più alto di un coniglio. Spero che tra un paio d'anni possa mettere su qualche centimetro.
Scendo le scale per andare a fare colazione. Trovo la mamma davanti al bancone della cucina intenta a preparare qualcosa. Mi avvicino per dare uno sguardo, e vedo che sta unendo un accozzaglia di cose e le sta mettendo all'interno del forno.
- Buongiorno, già sei sveglio? -
-Buongiorno anche a te. Mi sono svegliato presto. Sembra una cosa strana, vero? -
- Sì, infatti è una cosa stranissima. Chissà per quale motivo... Forse perché è il tuo compleanno, e oggi ti abbiamo fatto marinare la scuola? -
- Sì, forse hai ragione Madre! -
- Odio quando mi chiami in modo così formale -
- Hai ragione mammina... - Mi avvicino a lei e le do un bacetto sulla guancia.
- Sai come compiacermi. Mascalzone! Puoi passarmi quell'utensile a destra del tavolo? -
- Quale, questo? A proposito, cosa sta cucinando? - Prendo una specie di forchettone...
- Non lo vedi? Sto preparando la torta per il tuo compleanno -
Che dio ci aiuti... Mia madre è negata nel fare i dolci. Ecco cos'era quella brutta sensazione che ho avuto qualche ora fa quando mi stavo lavando.
- Mamma, ha detto papà che la comprerà al centro commerciale stasera. Non hai bisogno di prepararla -
- Tesoro, lo sai che lo faccio con il cuore. Poi a te e a tuo padre piacciono tantissimo i miei dolci -
No, invece. Mentiamo per non farla sentire dispiaciuta. Preferiremmo mangiare delle pietre piuttosto di quello che prepara lei...
- Mamma, sei veramente la migliore - Meglio adularla, almeno in questo modo non se la prende...
- A proposito. Tuo padre ha detto che ci dobbiamo far trovare al centro commerciale verso le 17:00. Questa sera mettiti qualcosa di carino e non quella solita maglietta che indossi tutti i giorni -
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Quella strada verso te
Dla nastolatkówEtichettato come il figlio dell'assassino, Justin Well è vittima di bullismo. Non ha amici e non riesce a relazionarsi con le altre persone. Cerca di condurre una vita normale e il suo unico obiettivo è quello di passare inosservato. Ma contrariamen...
