CAPITOLO 18 - Alla cieca

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Il Diavolo può amare?

Beh... Sam sì.

Ma chi era Sam? Non era forse quel cinico e spietato essere che noi conosciamo come Satana?

Sì.

Probabilmente sembrerà assurdo a chiunque, e soprattutto al Diavolo in persona...ma sì...Lucifero amava.

Amava Lilith.

Sam pensò alle parole di Dio.

Lui non poteva rinunciare al suo trono, ma non poteva neanche lasciare Lili nelle mani della sorte.

E il problema principale era che lui non sapeva dove Alastor tenesse prigioniera la ragazza.

Per di più...non poteva farcela da solo. Aveva bisogno di rinforzi.

Lilith era esausta. Aveva passato un'intera giornata a gridare e dimenarsi, tra le risa del suo aguzzino, che la trattava come fosse una cavia da laboratorio. Era imprigionata chissà dove e chissà quando, e se, qualcuno l'avrebbe trovata. Ovviamente quel qualcuno doveva essere Sam.

"Ma lo sai che il tuo diavoletto è proprio testardo?! Ecco perché formate una bella coppia, bambolina...".

Alastor si materializzò nella stanza.

- Cosa gli hai fatto!?

- Calma... Per ora nulla... Per ora...

- Lui mi troverà!

- Ah ah ah! Lo credi davvero?!

- Assolutamente!

- Sciocca ingenua... Vedi...per me è fondamentale che lui ti cerchi...che sia disposto a fare di tutto per salvarti... E questa sarà la sua rovina!

- Smettila!

- Lilith, tu sei il suo PUNTO DEBOLE... E io sfrutterò questa situazione.

- No!

- Ah ah ah...grida pure...nessuno può sentirti...

- Dove mi hai portata?! Dimmelo!

- Se ci tieni a saperlo...siamo sotto una Chiesa...

- Dove?!

- Ti ho già detto troppo, stupida!

Alastor svanì, tra le grida di Lilith.

È vero, Lili era il punto debole di Sam. Lui avrebbe fatto qualsiasi cosa per lei, anche rischiare tutto. Persino il suo trono.

Ma lei questo non poteva permetterlo. Samael sarebbe finito nella trappola di Alastor, solo per tentare di salvarla.

La ragazza si ricordò di ciò che le aveva detto il suo rapitore riguardo alla sua anima. Lei doveva uccidere. Ma chi?

Sobbalzò. "Ma certo!", pensò.

Se stessa.

Avrebbe ucciso se stessa. In questo modo la sua anima avrebbe peccato di suicidio e sarebbe finita dritta all'Inferno, tra la schiera dei peccati più gravi. Con il suo Sam. E Alastor sarebbe rimasto a mani vuote, senza un ostaggio.

Lili doveva morire. Doveva suicidarsi.

Ma come? Era incatenata ad una parete.

Tentò con i metodi più semplici, ma inefficaci.

Trattenne il fiato, fino a diventare verde in viso.

Inutile.

A quel punto tentò di aggrovigliarsi le catene al collo, ma queste erano troppo corte.

Mentre tentava inutilmente di strangolarsi, Alastor piombò nella stanza.

- Bastarda! Cercavi di suicidarti?! Vuoi dartela a gambe, eh?!

Le diede uno schiaffo.

- Se è questo quello che serve per salvare Sam da te, brutto psicopatico, sì!

- Provaci ancora e ti ucciderò io stesso...così andrai dritta in Paradiso...

- Uccidimi, allora... Rimarrai comunque senza un ostaggio.

- Tu mi servi relativamente...

- Che vuoi dire?!

- Che ho un piano di riserva.

La sposa del DiavoloLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora