Amon corse tra la mischia per cercare Caim e Dagon, scansando con la spada i demoni che gli si scagliavano contro durante il suo cammino.
Si stupì di quanto fossero forti gli angeli. Combattevano come guerrieri professionisti.
Vide Caim a circa sei metri da lui. Copriva le spalle a Nithaiah.
Si avvicinò.
- Caim, presto! Dobbiamo proteggere Lilith! È un ordine di Lucifero!
- Non posso venire, Amon! Devo stare accanto a Nithaiah!
- Ma...
- Non posso! Chiama Dagon!
Amon non fece neanche in tempo a rispondere che un demone attaccò Caim, che si difese prontamente.
Ai servitori di Lucifero stava tornando la forza. Questo grazie alla battaglia, che stava risvegliando il loro spirito combattivo e il loro istinto.
Amon decise di lasciar stare l'amico e si diresse a cercare Dagon.
Lo vide, alle prese con un demone.
- Dagon! Devi venire con me! Dobbiamo proteggere la sposa di Lucifero!
- Amon, scusa ma ora sono un po' impegnato, come puoi vedere...
Parava i colpi del nemico con la spada.
- Non abbiamo molto tempo, Dagon!
- E va bene!
Infilzò allo stomaco l'avversario, che si scompose in pezzi di carbone ardente, per poi scomparire. Dopo di che, seguì Amon.
I due corsero da Lilith, che stava accovacciata sotto una siepe.
"Stai bene?", chiese Amon, preoccupato.
"Sì...", rispose la ragazza.
- Lucifero ci ha chiesto di proteggerti.
- Non dovete proteggere me, ma lui!
Amon la afferrò per un braccio e la tirò su.
- Ma cosa dici?! Ora andiamo, dobbiamo portarti via da qui!
Lilith si liberò dalla presa.
- Io non vado da nessuna parte!
- Sei proprio testarda! Alastor vuole ucciderti!
- Non me ne vado!
Dagon intervenne, afferrando la ragazza per un polso.
- Che tu lo voglia o no, ti portiamo via da qui, a costo di doverti trascinare per i piedi.
Non fece neanche in tempo a farle fare un passo, che vide il viso di Lilith illuminarsi.
"Mamma, papà!", gridò la giovane.
Dagon lasciò la presa e la ragazza corse verso i genitori, che si facevano strada tra la mischia.
Lili era a pochi passi dai due, quando si fermò.
I loro occhi erano diversi.
"Non sono più i tuoi genitori! Scappa!", gridò Amon.
Lilith si pietrificò.
Quella che doveva essere sua madre, stava per colpirla con un'ascia.
Dagon corse verso la ragazza, le si piazzò davanti e bloccò il colpo con la spada.
"Va via", sussurrò a Lilith. "Amon, dammi una mano!", gridò poi.
Amon si lanciò su Joel.
Lili non si muoveva. Erano stati coinvolti anche i suoi genitori. E lei non poteva fare niente.
"Vattene!", gridò Amon alla giovane. Ma lei non attivò un muscolo.
- Devono essere stati impossessati, Dagon!
- E adesso, Amon?! Li uccidiamo?
I due amici discutevano mentre paravano i colpi dei loro avversari.
Lilith intervenne.
- Non potete ucciderli! Sono i miei genitori!
Amon la corresse.
- Solo esteriormente... Sono stati impossessati...
Dagon ebbe un'idea.
- Dobbiamo impossessarcene noi, Amon!
- Cosa?!
- Dobbiamo prendere il posto di quei demoni nei loro corpi, così li cacceremo!
- Proviamoci!
I due colpivano energicamente quelli che solo in apparenza erano Isma e Joel, mentre Lili guardava, pregando che non li ferissero gravemente.
Amon e Dagon dovevano riuscire ad entrare nei corpi dei genitori della ragazza. Ma per farlo dovevano sopraffare i nemici che li controllavano.
Non sarebbe stato affatto facile.
Lilith si allontanò di qualche metro. Osservava sua madre e suo padre scagliarsi contro i suoi amici con tutta la furia che avevano. Si sentì orfana per un istante.
Provò a chiamarli. Provò a ricordare loro chi fossero. Ma ormai Isma e Joel erano presenti solo fisicamente, e non spiritualmente.
La giovane stava in piedi. Li fissava. Amon e Dagon cercavano di proteggerla. I corpi di coloro che la avevano cresciuta e amata ora volevano ucciderla.
"Mamma!", gridò, in lacrime.
Isma si voltò verso Lilith, per poi dirigersi da lei, mentre Joel bloccava Dagon e Amon, tenendoli stretti per i polsi.
Lili sperò di aver risvegliato l'animo di sua madre.
Non teneva conto delle grida dei suoi protettori, che le suggerivano di scappare lontano da quella donna.
Isma era davanti a sua figlia. Le sorrise. Poi, con una testata, la stese.
La ragazza cadde a terra, priva di sensi.
La donna stava per colpirla con l'ascia, ma fortunatamente Amon si liberò dalla presa di Joel e corse a salvare la giovane, dando una gomitata alla schiena della presunta Isma, che indietreggiò, piegandosi dal dolore.
STAI LEGGENDO
La sposa del Diavolo
FantasyLui è il Diavolo. Lei è umana. Lui la vuole. Lei gli è promessa.
