CAPITOLO 17 - A tu per tu

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Samael, Caim e Amon attendevano l'apparizione di Alastor sul vialetto di casa di Lilith. Erano sicuri che sarebbe arrivato. Voleva trattare.

E infatti, poco dopo...

"Amici...". Una voce echeggiò nell'aria.

Sam si voltò.

- Non chiamarci amici, infame traditore! Che cosa hai intenzione di fare!? Dov'è lei?!

- Calma, Satana, calma... Sono venuto a trattare con te...ma i tuoi due piccoli demoni evasori devono lasciarci soli...

Samael fece cenno ad Amon e Caim di allontanarsi.

- Allora, Alastor, che vuoi?

- Voglio il tuo trono.

- Come ti viene in mente?! E perché hai rapito Lilith?!

- Perché voglio barattarla...

- Io ti ho accolto nel mio regno e ti ho sempre stimato...e ora tu mi pugnali alle spalle...

- Oh, che scena commovente... Sei debole, Lucifero.

- No, il debole sei tu.

- Strano, perché mi pare di essere in vantaggio... Se rivuoi la tua sposina...devi darmi il tuo trono, senza esitare. Non ci saranno spargimenti di sangue.

- Mai!

- Allora mi tengo la tua Lili...

- Non ti azzardare a toccarla!

- Troppo tardi...

Alastor scoppiò a ridere. Sam gli si fiondò addosso ma non fece in tempo a colpirlo: era sparito.

Cosa saremmo disposti a fare per una persona a cui teniamo? A cosa potremmo rinunciare? Quali limiti potremmo superare?

Sam avrebbe fatto qualunque cosa. Tutto, per Lili.

Ma sapeva che lasciare l'Inferno nelle mani di Alastor significava condannare demoni, angeli ed esseri umani.

Lui aveva una responsabilità: mantenere l'ordine tra luce e tenebre.

Per far si che qualunque cosa funzioni, dalla più semplice alla più complessa, ci deve essere cooperazione ed equilibrio tra le parti che la compongono. Ad esempio, per fare il pane è necessario che ci sia un rapporto preciso tra lievito madre, acqua e farina.

Questa regola vale anche per l'ordine del Mondo: bene e male sono i due poli opposti di una calamita. L'uomo, che è dotato di libero arbitrio, ha la possibilità di scegliere se stare dalla parte del bene o da quella del male. Ma prendiamo l'esempio di una bilancia. Per far sì che essa segni la parità è necessario che i due bracci sostengano lo stesso peso. Immaginiamo che alla destra di una bilancia ci sia il bene e alla sinistra il male: il peso dell'uno deve rapportarsi con l'altro, mantenendo la bilancia in equilibrio. Il Mondo terreno si trova al centro, tra luce e tenebre.

Questo è l'ordine tra Cielo, Terra e Inferi.

Alastor lo avrebbe sconvolto.

Samael era furioso e disperato. Voleva salvare la sua Lili ma non aveva idea di dove quel bastardo di Alastor l'avesse portata.

Gli rimaneva una sola possibilità: parlare con Dio.

Quel Dio che gli aveva promesso una moglie, che lui aveva prima beffeggiato, per poi farne la cosa più importante della sua vita.

- Dio! Rispondimi!

- Lucifero, da quanto tempo!

- Tu lo sapevi, vero!?

- Sapevo cosa?

- Quello che sarebbe successo!

- Spiegati meglio...

- Non ce n'è bisogno...tu lo sai bene...! Sapevi tutto, fin dall'inizio...eppure l'hai permesso! Perché!? Perché?!

- Calma, Lucifero...

- Come posso calmarmi?! Lilith è in pericolo! E lo è anche il mio Regno! E posso salvare una cosa sola!

- E tu chi vorresti salvare?

- Sia lei che l'Inferno.

- Ma devi fare una scelta...

- Non posso! No, non posso! Non puoi dirmi questo...

- Perché ti poni il problema? Tra una moglie e il tuo regno...una volta avresti scelto il tuo regno... Sacrifica lei.

- No! Mai!

- E perché, Lucifero?

- Perché...

Samael si bloccò.

- Lucifero, ricordi che quando ti promisi una moglie ti dissi che ti avrei fatto un dono ancora più grande, per cui avresti dovuto ringraziarmi in seguito?

- Sì...

- È questo il mio regalo.

- Questo?! Mettere a repentaglio la vita di una ragazza e l'ordine del Mondo?!

- No, Lucifero...o dovrei chiamarti Sam...

- Allora cosa?!

- Pensaci, Sam... Pensa a Lili...

Samael capì. Tutto gli fu chiaro. Dio aveva ragione.

Dalla sua bocca uscì una parola che credeva non avrebbe mai pronunciato.

- L'AMORE.

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