CAPITOLO 46 - Magia agonistica

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Lara non parlava. Sam la osservava mentre lei, con fare indaffarato, prendeva dalla credenza la scatola del sale.

Poi la donna si voltò verso di lui.

"Abbiamo bisogno di rinforzi", disse. "Per aprire un varco da questo Mondo all'Inferno, senza destare l'attenzione degli interessati, per spedirci silenziosamente l'incantesimo...ho bisogno di maggiore energia...".

"Chiamerò i miei amici", disse Sam. "Sono tre demoni e un angelo... Vanno bene?".

"Ottimo", rispose Lara. "La loro energia è maggiore di quella umana". Sorrise.

Sam si teletrasportò a casa di Lilith e richiamò i suoi compagni. Il gruppo apparve in meno di un secondo nell'appartamento della strega che non amava essere definita tale.

La donna salutò i ragazzi, mentre Amon ispezionava l'appartamento con lo sguardo. Sembrava un po' inquietato.

Lara rise. "Non ho mai visto un demone avere paura", disse.

"Non ho paura", rispose Amon, con l'espressione di chi non è molto convinto di ciò che dice.

La donna invitò i suoi ospiti ad inginocchiarsi attorno al tavolino.

Prese un foglio di carta, su cui scrisse sopra, con una penna stilografica: "Alastor Lilith" .

Poi riprodusse sopra ai nomi il marchio, usando il sale.

"Adesso formiamo un cerchio, tenendoci per mano", disse.

"Chiudete gli occhi. Immaginate che non esista un confine tra vita e morte. L'Inferno è nel Mondo come il Mondo è nell'Inferno", sussurrava. "Respirate piano. Sempre più piano. Sentite la compresenza delle due realtà. Ora per noi esiste una sola dimensione".

Una ventata di energia invase i partecipanti del rito, che si mossero, sussultando.

"Fermi. Ci siamo", disse Lara. "Lo sento. Il varco è aperto. Non rompete il cerchio".

"Tuus dolor suus non est, suus dolor tuus non est, vester dolor vester non est" , pronunciava a bassa voce.

Poi soffiò sul marchio fatto con il sale fino, dissolvendolo.

"Fatto. Potete rompere il cerchio, ora".

I ragazzi aprirono gli occhi. Lara sorrideva, e lo faceva anche Samael.

Poi la donna lo guardò. "Non sei venuto solo per questo, vero?", chiese.

"E' vero. Ho un altro favore da chiederti", rispose Sam.

- Heith ha stregato Lilith... Ha fatto in modo che si innamorasse di Alastor e che mi odiasse... Ma io so che quella non è più lei. È come se le avessero fatto il lavaggio del cervello.

Lara sospirò.

- Heith era famosa per la capacità di manomettere i pensieri altrui. Poteva far pensare agli altri tutto quello che voleva. Dopo la morte del figlio, fece un patto con un demone, che le diede questa capacità. Ma questa facoltà, essendole stata donata, non è ereditaria. Quindi io non la possiedo. Mi dispiace...

- Ma allora...rimarrà stregata per sempre?!

La donna prese le mani di Samael, guardandolo negli occhi.

- C'è solo una cosa che è più forte di qualsiasi incantesimo: L'AMORE. Ricordalo sempre.

Sam annuì, sorridendo.

- Grazie di tutto. Non dimenticherò mai ciò che hai fatto per me.

Lara ricambiò il sorriso.

- Dovere di...strega.

Samael e i suoi compagni si alzarono. Poi, sotto lo sguardo di Lara Darker, sparirono.

Tornarono a casa di Lili.

"Restate qui. Io faccio quello che devo fare e ritorno", disse Sam agli amici.

Era deciso più che mai. Forte. Arrabbiato. Assetato di giustizia.

Sicurissimo di sé. Sorrise, mentre i suoi occhi evidenziavano il suo spirito combattivo. Strinse i pugni.

Scomparve.

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