Lili si sentiva leggera. Come non era mai stata prima. I suoi sensi erano amplificati. Sentiva il Mondo. Lo percepiva. Non era più in quella stanzetta. Era al di sopra di tutto. Di se stessa, degli altri, di ogni cosa.
Era sul tetto di quel capannone dove ebbe luogo quel bacio. Più precisamente, al di sopra. Fluttuava nell'aria. Guardando in basso, vide lei e Sam. Voleva raggiungerli. Voleva rientrare nel suo corpo. Voleva stringere tra le sue braccia quel ragazzo. Ancora.
Iniziò a gridare. "Sam, sono quassù!". Agitava le braccia. Lui, però, sembrava non sentirla. Era in un' altra dimensione.
Lilith voleva tornare indietro. Guardò Sam accarezzare il volto di quella ragazza, che poi era lei. Era così felice. I suoi occhi brillavano più che mai. Lui non le avrebbe mai fatto del male. Viveva per lei.
Allora capì.
Lei era la sua debolezza, ma era anche la sua FORZA.
E in quanto tale, non poteva abbandonarlo.
Lili aprì gli occhi, tossendo. Le sembrò di essere annegata. Si guardò attorno. Era in quella stanzetta. Era in vita.
Doveva vivere. Per Sam.
Intanto, a casa della ragazza, Amon, Caim e Dagon fissavano Samael, ancora privo di sensi.
- Cosa farebbe adesso un dottore, Caim?
- Non so, Amon... Dagon, tu che ne pensi?
- Magari...la rianimazione...
- La rianimazione?
- Sì. Dobbiamo premere con forza sul suo petto per più volte e soffiare aria nella sua bocca... L'ho visto fare una volta da un umano...
- E con cosa soffiamo?
- Ehm...con le labbra...
- Con le labbra?! Io non lo faccio.
- E dovrei farlo io?! Facciamolo fare ad Amon. Dopo tutto è per lui che Lucifero è svenuto.
Amon intervenne.
- Sì, è vero! È svenuto per donarmi la sua energia...ma se ben ricordate, ero in fin di vita per essermi fatto massacrare da Alastor così da distrarlo per farvi aprire il portale!
- Qualcuno dovrà pur farlo, ragazzi!
"No! Fermi!". Una voce li distrasse dal loro battibecco.
"Nessuno mi bacerà!". Sam aveva aperto gli occhi e si era tirato indietro, sconvolto.
Amon gli si fiondò addosso, abbracciandolo.
- Signore, sta bene! Per fortuna!
- Sì, sì, sto b-bene...ma mi stai soffocando...
- Oh, mi perdoni...
Amon lasciò la presa.
- Signore...dobbiamo prepararci...
- Lo so. Ma so anche che non abbiamo speranze. Sono troppo debole...
Caim lo interruppe.
- E' vero, Lucifero, ma io e Dagon abbiamo visto cosa ha fatto al portale... I suoi poteri sono ancora in lei...anche se non riesce a controllare la sua forza...
- È fondamentale che io la controlli...
- E noi la aiuteremo a farlo.
- Davvero?
- Certo! Domani mattina inizieremo gli allenamenti.
- Allenamenti?
- Lasci fare a noi...
Era notte fonda. Sam lasciò i suoi compagni in salotto e salì su per le scale. Entrò in camera di Lili. Si guardò intorno. Tutto gli mancava di lei.
Si sedette sul letto, nella parte in cui aveva dormito la ragazza.
Accarezzò il suo cuscino. Lo strinse forte, assaporando il suo profumo.
Non riusciva a dormire.
Guardò verso la scrivania. Si avvicinò ad essa.
Accanto al computer c'erano dei libri. Ne prese uno in mano. Perquisì con il tatto la copertina. Lo posò.
I suoi occhi si diressero verso un cassetto della scrivania.
Senza pensarci, lo aprì.
C'era qualcosa. La prese in mano.
Un diario.
Era senza lucchetto. Lo aprì.
La prima pagina riportava i dati personali della proprietaria.
Nome : Lilith
Soprannome : preferirei dimenticarlo
Compleanno : 6 giugno
Età : 13 anni
Capelli : biondi
Occhi : verdi
Altezza : elfo di Babbo Natale
Costituzione : marchiata ed auto-convinta grassa
Segni particolari : sfigata assurda, maledetta
Colore preferito : a chi importa?
Nome migliore amico/a : valgono gli amici immaginari?
Aspirazioni : non costituire un pericolo per il Mondo
Sam chiuse il diario. Lo strinse sul petto. Si sentiva estremamente in colpa. Aveva tra le mani l'inconfutabile prova di quanto Lilith avesse sofferto a causa sua.
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La sposa del Diavolo
FantasiLui è il Diavolo. Lei è umana. Lui la vuole. Lei gli è promessa.
