Samael si trovò davanti ad un palazzo.
Entrò. L'appartamento di Lara era al quinto piano.
Arrivò davanti al suo portone.
Notò una strana bambola di pezza appesa alla maniglia.
Era orribile. Sembrava che stesse sputando sangue dalla bocca e che i suoi occhi andassero a fuoco.
La bambola più brutta che avesse mai visto.
"E' per tenere lontani gli spiriti". Una voce destò la sua attenzione.
Si guardò intorno.
Non c'era nessuno.
Poi la porta si aprì. Da sola.
"E non si definisce una strega...", pensò Sam.
"Entra pure", disse la voce.
Le tapparelle delle finestre erano abbassate. Nell'appartamento dominava il buio.
Sam mise un piede dentro, per poi fermarsi. Esitava.
"Chiudi la porta", continuò la voce.
Samael lo fece.
Una lampada in fondo alla stanza si accese, emettendo una luce fioca.
Il giovane vide una figura femminile, seduta su una poltrona verde.
"La Signorina Darker?", chiese.
"Sono io", si sentì rispondere. "Vieni avanti, non ti mangio mica".
Sam avanzò verso la donna.
Aveva dei lunghi capelli rossi, mossi. Una frangia le copriva la fronte.
I suoi occhi erano di colore diverso. Uno era tra il grigio e l'azzurro, l'altro marrone. Abbastanza alta e asciutta di corporatura, indossava un abito largo e lungo, color bordeaux.
"Ma si è fatta il vestito con una tenda?!", pensò Sam, un po' divertito.
Lara si guardò l'abito. "Mi piace stare comoda", disse.
Samael sobbalzò. Per un attimo gli passò in mente che la donna avesse sentito i suoi pensieri. "Non è possibile", pensò, ridendo.
"Tu dici?", chiese lei.
Sam tacque, incredulo. Era immobile come una statua.
"Siediti", disse Lara, indicandogli un'antica sedia in legno vicino a lei.
Poi accese una candela rossa, che stava al centro di un tavolino molto basso in noce, davanti a lei.
"Ora dammi la mano. Chiudi gli occhi e pensa alla persona che vuoi contattare", disse la donna.
Sam era confuso. "Veramente non sono qui per fare una seduta spiritica...", rispose.
"Non parlare", continuò lei, prendendogli una mano.
Lara lasciò di scatto la presa, un secondo dopo.
Divenne pallida.
"Va via", disse. La sua voce era molto seria, ma anche spaventata.
"Perché?", chiese Samael.
"Non dovevi venire qui!", gridò la donna. "Non lavoro per quelli come voi!".
Sam cercava di calmarla.
Lara lo guardò negli occhi.
- Tu sei un demone, lo sento. E i demoni non sono ben accetti qui.
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La sposa del Diavolo
FantasyLui è il Diavolo. Lei è umana. Lui la vuole. Lei gli è promessa.
