Newt si ritrasse non appena le loro labbra si toccarono, guardando Trina con espressione disgustata, non proferì parola e si alzò, senza ascoltare la ragazza che continuava a chiamarlo alle sue spalle, mentre si allontanava.
Come avrebbe potuto spiegarlo a Thomas, adesso? Sarebbe stato male, molto male, Newt lo sapeva, ma non poteva nasconderglielo né tanto meno mentirgli.
Si sentiva in colpa, tremendamente in colpa, nonostante sapesse che non aveva fatto nulla di male, dato che era stata Trina a baciarlo, e che lui l'aveva prontamente respinta.
Decise di accantonare quel pensiero, prima che prendesse troppo spazio nella sua mente e si diresse all'interno dell'edificio per prendere i libri che sarebbero serviti le ore antecedenti la pausa pranzo, per poi avviarsi direttamente in classe.
La campanella di fine intervallo suonò appena Newt si sedette, aprendo il libro di geografia sul banco.
Tuttavia, l'ora di pranzo non tardò ad arrivare e il ragazzo si sentiva ansioso, non sapeva se aspettare o chiamare Thomas qualche momento in privato per dirglielo, dopo aver mangiato.
Il problema era che, non sapendo come avrebbe reagito, non aveva idea di come sarebbe stato poi durante le ultime ore della giornata scolastica.
Mentre lasciava i libri e si avviava verso l'aula mensa, Newt decise che gli avrebbe parlato alla fine della giornata, sulla via del ritorno a casa.
Anche se questo avrebbe comportato ansia per il resto delle ore scolastiche, che erano ancora poco più di tre.
Newt prese il proprio vassio una volta entrato in aula mensa, scegliendo di riempirlo solo con una leggera insalata una volta arrivato al bancone, stava diventando tremendamente paranoico e dovette imporsi di calmarsi, non poteva mostrarsi così nervoso con i suoi amici perché, se avessero chiesto quale fosse il problema, lui non avrebbe potuto rispondere.
Doveva parlare con Thomas, soltanto lui, prima di poter informare anche gli altri.
Quando adocchiò il tavolo del gruppo, emise un respiro profondo prima di avvicinarvisi.
Thomas, Minho e Misty erano già seduti, mentre andava loro incontro, Newt vide Teresa e Brenda in fila per scegliere cosa mangiare.
Si sedette di fronte a Thomas, poggiando il vassoio sul tavolo per poi sorridere cercando di apparire il più tranquillo possibile, «Ciao Minho, Misty» salutò.
«Ecco qua il nostro Newt, avete prolungato la vacanza, eh?» disse Minho, ammiccando.
«Direi di sì» rispose Newt, Thomas diede una gomitata al ragazzo asiatico, che lo guardò male.
«Come sono andate le vacanze, Misty? Non ci siamo visti quasi per niente» Thomas sorrise alla ragazza, si vedeva che aveva posto quella domanda giusto per parlare un po', Misty sembrò un po' imbarazzata inizialmente.
«Abbastanza bene, grazie. Mi sono annoiata un po' a volte, non potendo uscire a causa del fatto che tutti i parenti sono venuti a trovarci in giorni differenti, ma stare a casa non mi ha fatto male» rispose, concentrandosi poi sul cibo nel suo vassoio e cominciando a mangiare.
Nel frattempo, anche Teresa e Brenda raggiunsero il tavolo.
«Guarda un po' chi si rivede» disse Brenda, dando un bacio sulla guancia a Newt, «Allora, come va?»
«Tutto bene, sto molto meglio. La febbre mi ha un po' distrutto, devo ammetterlo» fu la risposta di Newt, che guardò Thomas per fargli capire cosa avesse detto alla ragazza.
«E tu, che utilizzi Newt malato come scusa per rimanere a casa, come stai?» Brenda prese in giro Thomas, ironicamente.
«Seduto» il ragazzo sorrise falsamente, mentre Teresa e Brenda rotearono gli occhi in contemporanea.
«A parte malattie e assenze, tra poco sarà il tuo compleanno, Thomas. Che intenzioni hai, pive quasi diciassettenne?» domandò Minho, guardandolo con un sorriso a trentadue denti.
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Saudade | Newtmas
FanfictionSaudade: (n.) un nostalgico desiderio di essere di nuovo vicino a qualcosa o qualcuno che è distante, o che è stato amato e poi perso; "l'amore che rimane". [ A nostalgic longing to be near again to something or someone that is distant, or that has...
