❁ cαpitolo xı

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| Jungkook's pov |

Io e i miei hyung, una volta finite le nostre lezioni, decidemmo di andare a fare un giro nella capitale prima di ritornare nel nostro appartamento. Era ancora presto per mangiare, inoltre c'era una bella giornata non esageratamente calda, così passeggiammo qualche oretta all'aria aperta, facendo i cretini per strada e ottenendo, di tanto in tanto, gli sguardi basiti ed esterrefatti della gente che ci passava accanto.
A volte mi chiedevo quando mai saremmo diventati ragazzi intelligenti e maturi...
Probabilmente mai.
Ma per noi l'importante era stare in salute, essere felici, e godere appieno ogni giornata tutti insieme.

Per l'ora di pranzo ritornammo a casa e, come sempre, in cucina ci dividemmo i compiti: Jin hyung preparò da mangiare, aiutato da Jiminie e Yoongi hyung, mentre io e TaeTae iniziammo ad apparecchiare la tavola. Oggi toccava a noi purtroppo, e quindi quei due scansafatiche di Namjoon e Hoseok se ne stavano, con quei loro posteriori, appollaiati sul divano in salotto a poltrire bellamente, chiacchierando di chissà quali argomenti.
Erano veramente inseparabili quei due, davvero.
Forse anche perchè erano coetanei, quindi si trovavano in maggior sintonia tra di loro.
Resta il fatto che noi cinque sentivamo perfettamente le loro risate da cornacchie provenire dal salotto e, all'ennesima, vidi Yoongi irritato come non mai.

-Ehi, voi due! La volete smettere di fare tutto 'sto casotto?!
Urlò infatti, subito dopo, visibilmente irato.

Lui era sempre il primo ad infastidirsi, proprio perchè gli davano sui nervi parecchie cose. Era forse il più maturo tra di noi, nonostante fosse più piccolo di Jin hyung. E all'apparenza sembrava anche freddo: aveva quel carattere un po' serio e menefreghista che te lo faceva pensare a primo impatto.
Pure la carnagione chiara, quasi bianca come il latte, e i capelli lisci e corvini che ricadevano in maniera disordinata sui suoi occhi altrettanto scuri, penetranti e tenebrosi, ti davano quest'impressione.
Anch'io, la prima volta che lo vidi, pensai che non sarei mai riuscito a stabilire un'amicizia con lui.
E invece mi sbagliavo, mi sbagliavo di grosso.
Quando lo conobbi bene, dovetti ricredermi: il nostro Yoongi era un ragazzo dall'animo premuroso e gentile, che si preoccupava un sacco per le persone che gli stavano a cuore, solamente non lo dava a vedere. Lo avevamo aiutato tanto nel corso degli anni, come lui aveva fatto altrettanto con noi; forse era stato lo hyung che aveva passato più momenti difficili di tutti.
Era estremamente fragile, introverso e silenzioso all'inizio, ma noi sei eravamo comunque riusciti a rompere quel muro immaginario di paure e timori che si era costruito intorno a sè, ed eravamo entrati a far parte della sua vita.

-Dai Yoongi, sai come sono quei due.
Cercai di calmarlo io, vedendo che Nam e Hobi non lo stavano neanche a sentire.

Lui sbuffò, ma per fortuna non disse più niente.
Vidi Jin e gli altri puntare gli occhi verso di me, come per ringraziarmi di aver fermato Yoongi e la sua imminente ramanzina.

~~~~~

Dopo aver mangiato un delizioso arrosto preparato con affetto e cura da Jin, tutti si chiusero nelle proprie stanze: chi per riposare, chi per allenarsi o mettersi al lavoro.
Io, però, non feci niente di tutto ciò. Non ero stanco, semplicemente non avevo voglia di fare niente.
C'era una cosa, anzi una persona, che continuava a tormentarmi.

Miyon.

Esatto, quella ragazza era seriamente diventata un chiodo fisso che si presentava sempre nei momenti in cui ero da solo in camera mia.
Però lei aveva davvero bisogno di aiuto.
E io avrei voluto anche provare ad avvicinarmi di più, avrei voluto che Miyon potesse fidarsi completamente di me, senza paura o particolari problemi, ma sapevo che non sarebbe stato così facile.
Speravo solo che quella scuola avrebbe potuto aiutarla ad aprirsi di più, sia con me che con le altre persone con cui avrebbe fatto amicizia.

𝐒𝐡𝐲𝐧𝐞𝐬𝐬 | 𝐣𝐣𝐤La tua prossima ossessione. Scoprilo ora