| Miyon's pov |
Il mese di agosto trascorse velocemente, e con esso, anche il caldo si affievolì gradualmente, giorno dopo giorno.
Fu un periodo pieno di duri allenamenti, esercitazioni intense, ma nonostante tutto, riuscii anche a divertirmi e godermi appieno ogni momento.
Conobbi meglio ogni mia compagna di classe, in maniera più facile e tranquilla, senza dover arrossire continuamente o balbettare come ero solita a fare le prime volte, e fui felicemente sorpresa di scoprire che tutte quante erano simpatiche e disponibili a modo loro; uscii anche più spesso con alcune ragazze durante i pomeriggi meno asfissianti, chiacchierando e ridendo con fare sempre più sciolto e naturale.
Con Jungkook le cose andavano a gonfie vele ormai, l'amore che si era instaurato tra di noi cresceva a vista d'occhio giorno dopo giorno: gli volevo seriamente un bene immenso, avrei seriamente fatto qualsiasi cosa per lui.
E stesso discorso valeva anche per Jungkook, ovviamente.
Ogni volta che mi trovavo in sua compagnia mi dimostrava inevitabilmente il suo forte amore che provava nei miei confronti, spesso anche con piccoli gesti, sciocchezze agli occhi degli altri, ma ai miei, straripanti di significato.
I baci pieni di dolcezza e gli abbracci bisognosi non mancavano mai con lui, e le delicate carezze e i sorrisi genuini erano sempre all'ordine del giorno.
Anche con gli altri sei dolci ragazzi andavo d'amore d'accordo: ci eravamo affezionati troppo ormai, i litigi nascevano raramente tra di noi, mentre le risate fragorose e i momenti d'affetto erano diventati sempre più frequenti.
Insieme a loro, la mia vita era stata completamente rivoluzionata: ora riuscivo ad aprirmi di più e a socializzare facilmente con le altre persone, non pensavo solamente alle tante figuracce che avrei potuto fare da un momento all'altro, ma ero capace di restare serena e tranquilla quando si trattava di stare in compagnia o conoscere nuove persone... E la mia insistente e problematica timidezza era solamente un lontano e triste ricordo di quegli orribili mesi ormai passati.
Da quel tragico giorno di fine luglio, Hyun e le altre due ochette non si fecero più vedere nè sentire: in poche parole sembravano essersi completamente polverizzate in un batter di ciglia.
La professoressa Youra mi disse che quel pomeriggio, con il consenso da parte di tutti gli altri insegnanti, aveva spedito una lettera ai genitori di quelle tre ragazzine sciocche e immature, informando così tutti quanti dell'espulsione definitiva ed eterna delle loro figlie.
Sinceramente non potevo che esserne più contenta... Mi avevano fatto passare intere giornate infernali, che in questo momento non avevo neanche minimamente la forza di ricordare, e i provvedimenti che avevano deciso per loro erano niente, in confronto a quello che avevo dovuto subire io.
In ogni caso, almeno ora era tutto finito... E come dice il detto: tutto è bene quel che finisce bene.
Oggi era il primo settembre, il giorno del fatidico concorso, ma non solo: grazie ai sei diabolici ragazzi, avevo scoperto che era anche il compleanno del mio caro fidanzatino... E per festeggiare, a sua insaputa, avevamo finalmente organizzato un piacevole pic-nic nel nostro adoratissimo parco, proprio come avevamo promesso di fare almeno una volta.
Non vedevo seriamente l'ora di assistere alla sua reazione: ci saremmo recati tutti quanti in quella magnifica radura nel pomeriggio, a fine concorso, e sinceramente, se avessimo vinto, sarebbe stato ancora più straordinario.
-Miyooon, ci sei? Le esibizioni stanno per incominciare!
-Arrivo Seoyun, solo un attimo!
L'esclamazione della mia cara Seoyun mi risvegliò dai molteplici pensieri, facendomi poi accelerare i passi; finii di sistemare il mio outfit, composto da una comoda ed elegante tuta nera ed un top lilla allacciato sul retro del collo, strinsi l'alta coda di cavallo che raccoglieva ordinatamente i miei lunghi e fini capelli bruni e, dopo aver ricontrollato la sottile linea nera di eyeliner, che stranamente ero riuscita a disegnare in maniera decente su entrambi gli occhi, mi decisi ad uscire dallo spogliatoio.
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𝐒𝐡𝐲𝐧𝐞𝐬𝐬 | 𝐣𝐣𝐤
Fanfiction❁ Timidezza. Questa era la parola che descriveva la ragazza diciassettenne Kim Miyon. Ma non era solo la timidezza a impedirle di frequentare una scuola di ballo. Tutti le dicevano che era brava e portata per la danza ma si sottovalutava talmente ta...
