KYO:
Il naso sanguinava ancora ma non gli stavo dando importanza, d'altronde sapevo che non era nulla di grave.
Quella giornata passò in fretta,era un giorno di novembre e faceva abbastanza freddo, mio fratello dopo un pò si accorse del mio naso sanguinante.
"Ma che hai combinato?"
Non sapevo come spiegargli la lite, ma alla fine mi apprestai a dire "bè,ecco ho avuto una lite con un ciccione!".
"Ma te la vai proprio a cercare!.Comunque domani si fa la rapina!"mi disse lui soddisfatto.
"Rapina?"chiesi curioso.
"Non ci posso credere che tu l'abbia scordato!"mi rispose incredulo e allo stesso tempo deluso.
"Ah,si vero!.La rapina!"esclamai io.
Dentro di me mi chiedevo di che rapina stesse parlando,cercai di mettere un pò d'ordine nella mia mente,ma quella rapina non la ricordavo affatto.
"Non ti ricordi proprio di questa rapina?!"
Mio fratello comprese dal mio sguardo, che non avevo la più pallida idea,di cosa stesse parlando,noi due spesso ci capivamo con un semplice sguardo, ma da un pò di tempo c'erano state delle incomprensioni.
"bè,la rapina in banca"disse lui.
"Sto iniziando a ricordare qualcosa"dissi, iniziando a ricordare.
"Bè, forse dovresti farti controllare da qualcuno,in questo periodo soffri spesso di alcune amnesie! "disse mio fratello un pò preoccupato.
"Secondo me la fai troppo tragica!.Insomma può capitare di dimenticarsi qualcosa!"esclamai io.
"Si,ma Kio questa non è la prima volta!"voleva farmi notare mio fratello.
"Ma di che parli?"gli chiesi curioso.
"Quindi non ricordi neanche questo!"mi rispose lui.
"Una volta di mattina presto sei entrato nella mia stanza,ti sei infilato nel mio letto.
io mi sono svegliato, ti ho chiesto che, ci facevi nel mio letto e tu mi hai chiesto chi ero.
Non ti ricordavi nulla di me e poi ti sei addormentato e ti sei ricordato di me."
"Ma che mi prendi in giro?"gli risposi io.
"No,affatto è davvero successo!.Dovresti farti controllare da un mio amico che fa il medico!E' un tipo davvero in gamba!". mi disse lui.
"Uno psicologo?"chiesi io.
"Si"mi rispose lui.
"Aspetta tu mi credi pazzo?!" affermai polemico.
"Ma no,penso solo che devi avere qualche disturbo, che ti causa questo tipo di amnesie!"mi rispose lui.
"E che cazzo,io non ho alcun disturbo!" gli dissi uscendo dalla stanza.
Mi recai nella mia stanza,dove c'era Yoko intenta a frugare in uno dei cassetti della scrivania.
"Ma che stai facendo?!"gli dissi furibondo.
"io volevo solo...comunque scusa mi dispiace" disse balbettando.
"Che stupida! Menomale che domani te ne vai!"
"Senti riguardo a domani, io devo proprio andarmene domani?! Non posso restare? .Ti chiedo solo il tempo necessario per trovare una sistemazione e in cambio farò tutto ciò che desideri" mi disse supplichevole.
"Tu per me sei inutile, non c'è nulla, che tu possa fare per me, a parte levarti dai piedi!" gli risposi freddamente.
"Io posso fare tutto quel che vuoi...qualsiasi cosa!" mi disse lei supplichevole.
Mi faceva tenerezza, ma non potevo tenerla con me, per tante ragioni, mio fratello avrebbe disapprovato ed io non ero un tipo affidabile, non ero migliore di mio padre, ma lei continuava a supplicarmi, arrivò persino a mettersi in ginocchio dinanzi a me, finendo per mettermi a disagio, mi chiedevo se non avesse un minimo di dignità, ma verso sera capì che, non ne aveva affatto, dopotutto la disperazione ti porta a fare le cose più scabrose.
Io mi stavo sdraiando nel letto,lei timidamente si avvicinò a me, non capivo cosa avesse in mente, riuscivo solo a vedere quello sguardo timido e incerto,dopo un po' abbassò lo sguardo e si tolse la maglietta.
Io rimasi stupito dal gesto, ma la ragazza non mi diede modo di rifletterci abbastanza pèerchè subito dopo si chinò per sbottonarmi i pantaloni.
I miei occhi caddero sul suo seno senza volere, era così grande e doveva essere anche così soffice, non sembrava affatto quello di una bambina, mi piaceva, avrei voluto sfiorarlo delicatamente, ma sapevo di non poterlo fare, nonostante la tentazione fosse forte,così per non cedere cercai di guardare da un'altra parte, solo in quel momento mi resi conto che la ragazza mi stava già togliendo i boxer e a quel punto la fermai, respirando affannosamente rendendomi conto di essermi senza volere eccitato. Yoko doveva averlo notato per forza, forse per questa ragione continuava a fissare i miei boxer, ma quando si accorse del mio sguardo su di lei, guardò da un'altra parte ed io ero ancora più imbarazzato di lei, chissà perché, di solito ero sempre così sicuro di me, sopratutto nelle attività sessuali, ma in quel contesto mi vergognavo e mi facevo schifo solo e soltanto a guardarmi e non volevo che lei mi guardasse, perché mi sentivo troppo riluttante, perché le avevo lasciato vedere qualcosa che non avrebbe dovuto, la parte più primordiale di me che disconoscevo persino io, perché era la prima volta che mi trovavo in situazioni come quelle con una ragazzina. Lei nonostante l' imbarazzo, continuava a voler togliere i miei boxer, ma io la fermai prontamente dicendo:
"No, non voglio fare questo genere di cose con te" le dissi respingendola a malincuore.
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Dangerous love
Romance"Da quando lei non c'è più la mia vita è giunta ormai al termine.I suoi splendidi capelli castani, i suoi occhi color cioccolato e il suo viso così delicato che riuscivano a riempirmi di felicità non c' erano più.L'ultima volta che l'ho vista, il su...
