Kyo:
Ero stato messo alle strette, non sapevo cosa rispondere di fronte una domanda di quel genere, perché se ero sincero, sarei passato per un depravato come tutti gli altri uomini, ma se le dicevo di no, pensava che non mi piaceva lei o il suo seno.
Quindi continuavo a balbettare senza giungere ad una conclusione, continuando a dire un si e un no susseguito da un però e da vari ma che sottolineavano la mia incertezza.
Lei mi guardò con imbarazzo scusandosi per la domanda indiscreta che mi avesse rivolto,ma aggiunse che ci teneva a sapere quale fosse la mia risposta.
Io così ripresi a scervellarmi e a perdermi in una marea di teorie che avrebbe comportato il mio si o no, solo dopo mi decisi a dire "Non saprei...tu che risposta vuoi che ti dia?" dissi ormai sull' orlo della disperazione.
"Vorrei che fossi sincero, no che mi dai la risposta che voglio,solo per farmi contenta..." affermò aspettando la mia risposta.
"Considerando che sono pur sempre un uomo....non è difficile sapere la risposta..." affermai in completo disagio, facendomi carico di tutte le conseguenze che avrebbe comportato quella risposta.
Lei mi guardò timidamente, ma allo stesso tempo sembrava compiaciuta dalla mia risposta,dopo un po' la vidi avvicinarsi a me e mi afferrò il polso spostando la mia mano verso il suo petto.
Io mi liberai appena in tempo dalla sua stretta del tutto in soggezione, lei sbuffò scocciata, ma allo stesso tempo sembrava anche lei in estremo disagio "Volevo solo lasciarti fare ciò che volevi..."
"Non farmi certe richieste, mi metti in una situazione difficile" affermai osservando la sua espressione delusa,mentre mi ascoltava.
"Kyo, da un po' di tempo, mi chiedevo...io che cosa sono per te? Sono solo una ragazzina per te?" mi chiese con un tono lievemente alterato.
Per me non era solo una ragazzina, ma non sapevo neppure io come definire il nostro rapporto., era qualcosa di speciale e di indefinibile allo stesso tempo e mentre ci pensavo sentii una stretta al cuore che mi impediva di respirare e incominciai a farmi prendere dall' ansia,avevo paura di quel sentimento e di quella sensazione che cercavo inutilmente di bloccare, ma che continuavo a provare mentre ero in sua compagnia.
Amore pensai tra me, era caduta in quella morsa senza via d'uscita, che era sempre stata per me e per gli altri fonte di tutti i mali, chi diceva che l'amore è bello,dolce e rassicurantesi sbaglia, l' amore è dannazione, è sofferenza e tutto ciò che di peggiore può esistere,per tale ragione incominciai ad infuriarmi con me stesso, avevo sempre finto che quel sentimento non mi sfiorasse o che avrei sempre trovato il modo di fermarlo e invece ero finito in un punto di non ritorno con Yoko e avevo lasciato che tutto questo accadesse, mi ero lasciato abbindolare da quel sentimento ingannatore che inizialmente è meraviglioso quasi fiabesco e poi diventa dannoso e ingestibile.
Dopo un po' la guardai e rivolsi quella stessa domanda che mi aveva posto dicendole freddamente"Ed io che sarei per te?"
Lei sorpresa dalla mia freddezza disse respirando a pieni polmoni"Io...ti amo..."
Io la osservai esterrefatto e allo stesso tempo provando una forte agitazione, quando qualcuno si innamorava di me, per un motivo o per un altro finiva sempre male e non sapevo neppure a chi attribuire la colpa,molto probabilmente la colpa era mia, non ero mai stato pronto ad impegnarmi seriamente con qualcuno, neppure con Mayko, non ero mai entrato nell' ottica che fossimo seriamente fidanzati e quando diceva di amarmi, finivo sempre per trattarla male.
Dopo un po' con il cuore in gola le risposi tentando di apparire freddo e distaccato "Tu non sai neppure cosa voglia dire amare, sei troppo piccola per capire certe cose"

STAI LEGGENDO
Dangerous love
Romance"Da quando lei non c'è più la mia vita è giunta ormai al termine.I suoi splendidi capelli castani, i suoi occhi color cioccolato e il suo viso così delicato che riuscivano a riempirmi di felicità non c' erano più.L'ultima volta che l'ho vista, il su...