Yoko:
Volevo Kyo più di ogni altra cosa: Volevo sentire il tocco delle sue mani, il calore del suo corpo avvolgere il mio e desideravo provare una sensazione nuova, diversa da quella che mi aveva sempre fatto provare il mio patrigno, che non faceva altro che provocarmi un dolore lacerante, però allo stesso tempo né ero spaventata, temevo che le esperienze negative che avevo provato con il mio patrigno potessero ripetersi, nonostante sapevo che Kyo fosse diverso, non riuscivo a far a meno di temere per la mia incolumità.
Ma quando lo vidi avvicinarsi a me, mi rammentai di cosa aveva fatto un momento prima mi aveva coperto e mi aveva persino sgridato non appena mi ero spogliata dinnanzi a lui, così capì che non avevo proprio nulla da temere, lui era diverso da suo padre,inoltre le sue parole riecheggiavano nella mia testa come un'armoniosa melodia, aveva detto che ricambiava i miei sentimenti. Dopo un po' si avvicinò con l' intento di darmi un bacio, ma non appena si avvicinò lasciai cadere il lenzuolo dicendo timidamente:"Se mi ami, non c'è nulla di male se io e te..." Tentai di superare il mio imbarazzo, ma notando i suoi occhi sbarrati che si trovavano ancora una volta di fronte la mia nudità, mi risultò impossibile non divenire preda dell' imbarazzo. Mi sentivo goffa e grassa, mentre Kyo mi osservava con quei suoi occhi penetranti che non lasciavano trapelare un granchè, poi però distolse lo sguardo accorgendosi che lo stavo guardando, sembrava che le mie parole e il mio corpo scoperto lo avessero messo piuttosto in difficoltà.
Poi presi uno dei suoi polsi e lo strinsi con le mie mani per condurlo verso il mio petto, lui inizialmente fece resistenza, poi però alla fine sembrò cedere.
Sentii il calore della sua mano accarezzarmi il seno, poi le sue dita tastarmi e pizzicarmi ogni minima parte con sfolgorante passione, provai una sensazione piacevole che voleva manifestarsi in versi animaleschi che non avevo mai fatto, forse era quello di cui le mie compagne in passato mi avevano parlato, lo avevano chiamato "Piacere sessuale".
Kyo mentre toccava ogni mia parte del corpo, mi guardava con insistenza come se volesse studiare ogni mia minima reazione, come un medico che cerca di capire qual'è il punto che dole alla paziente, ma lui sembrava cercare qualcos'altro, forse il punto che potesse suscitare in me reazioni inaudite, come quelle che trattenevo. Dopo un po' si fermò come se ci avesse ripensato, così io continuavo ad incoraggiarlo posando le sue mani nel mio corpo, poi mi avvicinai a lui per spogliarlo, ma mentre gli toglievo la maglietta, mi incominciai a sentire una vera imbranata, le mani mi tremavano e il mio cuore sussultò, non mi piaceva l'idea di essere la sola ad essere nuda, inoltre volevo vedere il suo petto nudo che ero riuscita a vedere solo una volta e per giunta di sfuggita,così mi presi di coraggio.
Lui sollevò le braccia non appena intuii le mie intenzioni, ma sentendomi osservata, agivo con insicurezza, quando gli tolsi la maglietta potei ammirare il suo fisico, che non era nulla di particolare, non aveva dei gran pettorali e dei grossi muscoli, del resto non mi erano mai piaciuti i ragazzi troppo muscolosi e troppo perfetti, ero dell' idea che la bellezza stava anche nelle imperfezioni, come in quel po' di pancetta che aveva oltre a quel po' di muscoli che bastavano, almeno per me.
I nostri sguardi entrarono in completa sintonia come la prima volta che ci eravamo incontrati, tutti e due provavamo le stesse emozioni e gli stessi desideri,volevamo tutti e due appartenerci, dopo un po' mi chinai per slacciargli i pantaloni, ma mi sentivo un ' emerita idiota mentre lo facevo, le mani mi tremavano e stavo bisticciando con il bottone dei pantaloni,inoltre ero caduta vittima dell' imbarazzo, l' idea di vedere la sua intimità mi metteva piuttosto in soggezione, ma allo stesso tempo mi incuriosiva.
Kyo vedendo che ero una catastrofe naturale a togliere un paio di pantaloni, mi disse dolcemente "Non dobbiamo per forza farlo", ma le sue parole invece di incoraggiarmi a lasciar perdere ebbero l' effetto contrario, perché sentivo che non avevo nulla di cui temere insieme a lui,così riuscì a togliergli i pantaloni d dosso superando almeno un po' del mio imbarazzo, poi mi decisi a togliergli i suoi boxer neri, con imbarazzo distolsi lo sguardo.Guardai la sua protuberanza con la coda dell'occhio.
Dopo un po' lo baciai con frenesia, con il cuore che mi batteva fortissimo mentre lui ricambiava il mio bacio appassionato ormai fuori controllo,dopo un po' mi adagiò con delicatezza sul letto posizionandosi sopra di me e dopo un po' incominciai a sentire le sue labbra e la sua lingua premere sul mio corpo. Io cercavo di trattenere ancora quei bizzarri versi di piacere.
Dopo un po' ribaltai la situazione ormai del tutto eccitata e incominciai a baciarlo dappertutto, anche nel punto che mi metteva soggezione e dopo un po' sentii ansimare,allora capì che era di suo gradimento.
Dopo un po' la situazione si ribaltò ancora una volta e questa volta tornò ad essere lui sopra di me e baciò ogni minima parte del mio corpo, anche i miei lividi e le mie ferite con dolcezza, poi prese il preservativo e dopo di ciò sentii la sua intimità premere dentro la mia.
Non provai alcun dolore, inizialmente soltanto un po' di agitazione, avevo paura di farmi male, invece non provai alcun dolore, ma soltanto un piacere intenso che non avevo mai provato prima d'ora, così lo stringevo a me per incoraggiarlo a continuare, dato che lo vedevo muoversi dentro di me con esitazione fino a che non ci lasciamo tutti e due travolgere dalla passione, superando ogni inibizione.
Continuavo a stringerlo forte a me sorridendo, poi piansi dalla gioia, ma lui piuttosto preoccupato pensava che me ne fossi pentita che forse mi avesse fatto male, così mi fece una sorta di interrogatorio, ma lo tranquillizzai ammettendo che piangevo soltanto perché era felice. Sorrise dandomi della piagnona, mentre continuavo a stringerlo contro il mio corpo, perchè volevo che quel momento durasse in eterno.
Ma purtroppo non fu così, dopo un po' il telefonino di Kyo incominciò a squillare, così imprecai mentalmente contro chi si fosse azzardato a disturbarci in un momento come quello, anche Kyo lo fece, ma lo esterno a gran voce"Uffa che scocciatura, avrei dovuto spegnerlo!" Gli dissi di non rispondere dato che pure lui la riteneva soltanto una scocciatura, ma tuttavia non se la sentii di sottrarsi dal rispondere,così si alzò dal letto per raccogliere il telefonino che era finito sul pavimento, dato che era dentro la tasca dei suoi pantaloni.
"Pronto" rispose in tono scocciato, ma dopo un po' la sua voce cambiò tono e guardò allarmato l' orologio dicendo "Mi scusi tanto, non avevo idea che si fossero già fatte le quattro" poi lo sentii annuire diverse volte,non appena chiuse la chiamata, mi disse con un espressione turbatissima di vestirmi, gli lanciai uno sguardo deluso, mentre lui si giustificava dicendo che Nageshi era arrivato ad Okinawa e che presto sarebbe piombato in casa nostra.
"Io non ho alcun interesse a vedere quel tizio e poi insomma... chi diamine se ne importa di quello lì!" affermai scocciata.
"Ecco...Yoko fai come ti dico, altrimenti succederà una catastrofe...e poi non vorrai di certo presentarti a Nageshi nuda..."
"Io rimango qui!Non voglio vedere quel tipo, mi dà sui nervi!" affermai infastidita, non capivo perché Kyo fosse più interessato a vedere quel politico che a stare con me.
"Prima di giudicare una persona non dovresti conoscerla!" affermò per convincermi.
"Eh d'accordo..." affermai scocciata, incominciando a vestirmi, anche Kyo si rivestii.
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Dangerous love
Romance"Da quando lei non c'è più la mia vita è giunta ormai al termine.I suoi splendidi capelli castani, i suoi occhi color cioccolato e il suo viso così delicato che riuscivano a riempirmi di felicità non c' erano più.L'ultima volta che l'ho vista, il su...
