Lily Potter
«Ciao Jay. Benvenuto alla commedia mensile.»
«Questa cosa che mi chiami come tuo fratello mi fa sentire leggermente sottovalutato, sappilo.»
Lily alzò gli occhi dal libro contabile, sorridendo scaltra. «Che ci posso fare? Ormai ti considero come un fratello acquisito. Un altro rompipluffe nella mia vita, che ogni mese si fa assegnare qui per dispetto.»
Justin le sorrise, enigmatico. «Lo so che non lo pensi sul serio, principessa. E comunque le assegnazioni le decide tuo padre.»
Lily scoppiò a ridere, più per l'espressione del nuovo inviato dell'ospedale che per l'uscita di Justin. Il malcapitato aveva avuto tempismo, doveva riconoscerlo. Ad occhio, croce ed empatia, doveva aver sentito il simpatico appellativo che Justin le aveva rivolto. Tanto per non farsi mancare un'altra figuraccia nella sua collezione.
«Sei del San Mungo?» domandò, con tono più gentile possibile.
Fulminò poi Justin con uno sguardo gelido, mentre lui alzava esasperato gli occhi al cielo.
«Thomas Mcmillan, sì.» rispose il ragazzo, visibilmente spaesato.
Lily aveva imparato da tempo a frenare i suoi poteri con l'Occlumanzia, ma in quel momento fece un'eccezione. Quel Thomas le sembrava fin troppo in imbarazzo per non curiosare un po'.
«Ho già preparato tutto lì davanti. Se vuoi controllare, manca solo la tua firma sulla ricevuta.»
Mentre il guaritore si concentrava sulla lista delle scorte, Lily abbassò il suo scudo, sotto lo sguardo divertito di Justin. Per quanto fosse ormai in grado di tenere sempre tutti fuori, con lui e la sua famiglia aveva iniziato a sentirsi un po' più libera. Ne era risultato che spesso i suoi poteri risultavano inefficaci, se si sentiva a suo agio. In compenso, Albus e Justin avevano iniziato a capire quando stava macchinando qualcosa. La cosa la infastidiva, a volte, ma la faceva sentire anche un po' più normale.
«Sembra tutto a posto.» mormorò il guaritore, senza alzare lo sguardo.
Lily annuì, porgendogli la ricevuta e facendo in modo di sfiorargli le dita quando lui allungò la mano per afferrarla. Dovette concentrarsi al massimo per non arrossire all'idea che lui si era fatto di lei, complice quei simpatici siparietti messi in scena dal suo ex ragazzo durante le ultime occasioni ufficiali. Lily fu lusingata di percepire comunque il dubbio, sia nei confronti di Justin che nei suoi. Probabilmente era un ex Corvonero, vista la logicità che cercava di applicare ai suoi pensieri.
«Scusatemi se vi ho disturbato.»
Lily si riscosse di colpo, accorgendosi di non aver più parlato. «Ah nessun disturbo. Questo qui rappresenta il corpo Auror. Pare sia indispensabile negli scambi di merce pericolosa, rovinandomi la reputazione.»
Mentre faceva una linguaccia a Justin, vide un'espressione di comprensione distendere i tratti del guaritore. Evidentemente, la favoletta che lei e Justin se la intendessero era ancora di dominio pubblico, dopo che quel deficiente aveva ben visto di improvvisare una dichiarazione d'amore di fronte a un guaritore un po' troppo insistente.
«Non è un male sorvegliarti, rossa.» ammiccò il diretto interessato, incurante come al solito delle conseguenze delle sue azioni.
«Sei una piaga, quarto fratello.» ringhiò lei, infastidita dal suo comportamento.
Sarebbe stata una bugiarda se non avesse ammesso di aver spesso goduto delle voci messe in giro sul suo conto, ridendoci sopra e utilizzandole come alibi quando qualche malcapitato provava a chiederle di uscire. Ma la cosa le era sfuggita di mano, ed aveva iniziato a non andarle a genio che la reputazione di Jess, per quanto l'avesse incontrata solo mezza volta, venisse sacrificata sull'altare della sua protezione. Va bene passare per svampita, ma egoista e ladra di fidanzati altrui era un altro conto.
«Non è vero. Ti piace sentirti coccolata, pulce.»
Lily alzò gli occhi al cielo, prima di rivolgersi al guaritore. «Come vedi, è una causa persa. Il signorino sa benissimo che si giocherebbe la carriera da Auror se solo parlasse seriamente.» borbottò, serafica. «Come se un altro fratello bacchettone fosse necessario.»
Alla risata del guaritore si sentì meglio anche lei. Era stata una parentesi divertente, quella di civettare con qualche mago del San Mungo, ma la cosa le era decisamente andata oltre le sue innocenti aspettative. Lei voleva essere vista come Lily, solo Lily, senza tutto il corollario intorno.
«Quindi se non state insieme, posso chiederti di uscire?»
Come non detto.
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Empatia - Missing Moments
FanfictionRaccolta di missing moments dal mondo di Preveggenza e Oltre la Vista. Perché Lily e Scorpius, in fondo, non sono mai riusciti a fare a meno l'uno dell'altra.
