Scorpius Malfoy
«Toglimi una curiosità, figliolo. Di cosa discutevi ieri con il grande Harry Potter?»
La domanda, non certo inaspettata, era arrivata a colazione. Seduto tra suo padre e sua madre, aveva ostentato la sua miglior espressione distaccata mentre si serviva delle uova strapazzate che Wolly gli aveva fatto comparire giusto davanti al naso.
«Passerò parte delle mie vacanze fuori casa.» affermò infine, prendendo il discorso alla larga.
«Sei adulto, puoi decidere della tua vita come meglio ritieni opportuno.» concordò suo padre, per nulla turbato da quell'ammissione. Era dal primo anno che lui, Albus e Derek fantasticavano sul viaggio dei M.A.G.O. e la prospettiva di un periodo di bagordi all'estero era, oltre che ampiamente preventivata, non di certo motivo di tensione.
«Tesoro, ma è minorenne. Non puoi accollarti una simile responsabilità.»
Astoria aveva parlato in tono leggero, come se stesse commentando le nuvole che affollavano il cielo quella mattina, ma quella semplice osservazione sembrò scatenare il finimondo. Draco posò seccamente la forchetta sul piatto, osservando la moglie con l'aria di chi evidentemente aveva perso qualche passaggio fondamentale.
«Chi?» chiese, confuso.
«La giovane Potter, ovviamente. Non stavi forse discutendo di questo con suo padre, caro?»
La domanda, che in realtà suonava più come un'affermazione provata, fu seguita da un silenzio carico di tensione.
«Da quando ti interessi a Lily Potter? Pensavo che Albus fosse già una compagnia eccentricamente sufficiente.»
Scorpius osservò il viso divertito di sua madre e quello basito di suo padre, soppesando le sue opzioni. «È capitato.»
«Deve aver preso il carattere di sua madre però.» continuò Astoria, infierendo consapevolmente sia sul marito che sul figlio. «Visto come vi siete lasciati ieri pomeriggio. Non sembrava molto affranta dalla vostra separazione.»
«Solo perché ho organizzato di passare qualche settimana a casa sua senza farglielo sapere.» la liquidò Scorpius, scatenando una risata divertita.
«Mi domando da chi tu abbia preso tutta questa galanteria.» commentò di nuovo, lanciando un'occhiata significativa al marito, che era rimasto in silenzio, esterrefatto, ad ascoltare.
«Come a casa sua? Vai dai Potter per l'estate?» chiese infine, quando la sua mente fu costretta a ricollegare tutti i pezzi.
«Solo qualche settimana.» confermò, noncurante.
«Non sono d'accordo.» borbottò Draco, imburrando energicamente una fetta di pane tostato.
«Sono adulto, posso decidere della mia vita come meglio ritengo opportuno.»
«Piccolo ingrato, non rigirare le mie parole contro di me.» lo minacciò, puntandogli contro il coltello da portata.
«Dovresti esserne fiero, mi sto impegnando seriamente in qualcosa.» continuò, provocatorio.
«Sì, ad essere potterizzato!»
Astoria non riuscì a trattenersi. «Tesoro, non ti agitare che ti si alza la pressione e il medimago Simmuns ti ha ordinato riposo. Inoltre non vedo cosa ci sia di così preoccupante. Sembra che la giovane Potter abbia bene in testa cosa vuole per il suo futuro. Ieri ha piantato in asso nostro figlio senza troppe cerimonie.»
«Pure.»
«Solo perché deve per forza essere così testarda.» si difese Scorpius, offeso. «Uno cambia i suoi programmi all'ultimo e lei prima è felice, poi si arrabbia. Tanto da non rispondere nemmeno ai gufi. Ma le passerà alla fine, è fatta così.»
Aveva pensato a ogni parola da dire, ma nella foga del momento il suo discorso ragionato era decaduto in una serie di balbettanti affermazioni, che ebbero un effetto contrapposto sui suoi genitori: sua madre gli sorrise dolcemente, mentre suo padre sembrò colpito da un bolide in pieno petto.
Mentre tornava in camera, chiedendosi se il mattino sarebbe stato più generoso con le missive, si chiese come mai i suoi genitori avessero desistito così facilmente nel fargli cambiare idea.
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Empatia - Missing Moments
FanfictionRaccolta di missing moments dal mondo di Preveggenza e Oltre la Vista. Perché Lily e Scorpius, in fondo, non sono mai riusciti a fare a meno l'uno dell'altra.
