È solo un'uscita dalla trave con triplo avvitamento, Ivy ce la puoi fare, hai fatto di peggio.
È ciò che mi sto ripetendo da ormai una decina di minuti mentre Lauren mi guarda male perché le sto facendo sprecare tempo, nessuno le ha detto che deve guardarmi.
«Ti muovi?» sbuffa
«Vuoi spezzartelo tu l'osso del collo?»
«Te l'ho fatto vedere centinaia di volte, non è difficile» si lamenta di nuovo «Fai tutto di nuovo e aggiungici l'uscita»
Scendo dalla trave con un salto e mi passo le mani sulla faccia, sto morendo di fame ma non penso che la nostra amata coach mi lasci uscire per mangiare.
«Ti prometto che se fai questa uscita ti faccio andare a mangiare» dice Katie comparendo all'improvviso insieme alla sua segretaria e a Jared
Ultimamente Jared l'ho visto più con Katie che ad allenarsi per la gara che si terrà a fine maggio e ho anche scoperto che ci porterà cinque ragazzi e cinque ragazze ma per il momento gli unici sicuri siamo io, Jared e Lauren.
Posiziono la pedana vicino alla trave per la mia entrata, salto e inizio il mio esercizio ottenendo l'attenzione da parte di tutti, odio quando succede.
Con tre salti all'indietro raggiungo l'altra parte della trave, prendo un respiro profondo e poi prendo la rincorsa, rondata e triplo avvitamento.
Sono ancora viva, nessun osso rotto. Bene.
«Perfetto! Semplicemente perfetto!» esclama Katie tutta esaltata
Pranzo arrivo!
«Prima di andare però vorrei fare una piccola comunicazione!»
Guardiamo tutti Katie e solo ora mi accorgo del foglio che tiene in mano.
«Ho deciso le altre sette persone che andranno a Los Angeles per la gara di maggio. La squadra maschile è composta da Jared, Oliver, Austin, Devon e Ryan mentre la femminile è composta da Ivy, Lauren, Courtney, Rachel e Martha» ci comunica
Mi avvicino a Lottie e la abbraccio velocemente, mi dispiace che lei non verrà.
«Ivy non devi dispiacerti per me, lo immaginavo.. Nell'ultimo periodo ho fatto schifo»
«Si ma... Come farò senza di te?»
«Ci sarà Lauren» dice per poi aggiungere sotto voce «e Jared»
Prima che la possa picchiare corre verso le parallele e inizia a fare un esercizio lasciandomi sola.
«Ivy»
«Hei!»
«Mi chiedevo.. Non è che ti andrebbe di pranzare insieme?»
«Si, certo.. Mi cambio e arrivo»
«Ti aspetto fuori allora» mi dice Jared sistemandosi il borsone sulla spalla
Corro nello spogliatoio, mi tolgo il body e indosso i jeans, una canotta presa dall'armadio di Isaac e le scarpe, prendo il borsone e raggiungo Jared all'entrata del centro sportivo.
«Dove vorresti andare?» mi chiede sorridendo
«Non saprei, tu che proponi?»
«Ci sarebbe un bar dove fanno panini buonissimi»
«Jared, Ivy vi unite a noi per il pranzo?» ci chiede Devon
«Sarà per la prossima volta» dice Jared dando una pacca sulla spalla al suo compagno di squadra
I ragazzi ci salutano - o meglio salutano Jared - e girano l'angolo mentre io e Jared iniziamo a camminare verso il bar di cui ha parlato lui.
«Come ti trovi in questa palestra?» gli domando mentre camminiamo
«Molto bene a dire la verità, anche meglio di quello che mi aspettavo... Però cambiare palestra non è stato molto bello perché comunque mi sono dovuto abituare alla nuova città e tutto il resto»
«Oh.. Beh almeno non ti sei trasferito in una città dove non conoscevi nessuno» dico per sdrammatizzare
«Il bar che ti dicevo è quello lì, entriamo su»
Attraversiamo velocemente la strada ed entriamo nel bar andandoci a sedere vicino alla vetrata che dà su un giardino con un grande albero al centro.
Sul tavolino troviamo un menù che Jared mi lascia consultare affermando di sapere già che cosa prendere.
«Benvenuti! Cosa vi posso portare?» ci chiede una cameriera con il blocchetto e la penna in mano pronta a scrivere
«Per me un panino con prosciutto, tonno, pomodoro, insalata, maionese e il tè al limone» dice Jared
«Io un doppio toast con prosciutto e formaggio e dell'acqua naturale»
«Arrivano subito»
«Tu da quanto ti alleni?» mi domanda il ragazzo dai capelli biondo cenere
«Da praticamente sempre, ho iniziato a scuola a cinque anni e poi sono passata al centro sportivo tipo tre anni dopo.. E tu?»
«A dieci anni ho iniziato a fare acrobazie nel giardino di mia nonna e lei mi ha portato nella palestra del quartiere»
«Ecco a voi ragazzi» ci interrompe la ragazza di prima
Alla faccia del toast, è enorme.
«Sei figlio unico?» gli chiedo dopo aver mandato giù un pezzo di toast, penso di essermi appena innamorata di questo toast.. È possibile?
«Ho un fratellastro di venticinque anni ma non ci parliamo più di tanto anche perché ci passiamo sei anni e lui abita dall'altra parte dell'America» spiega «Tu?»
«Ho due fratelli gemelli, Theo e Isaac e sono più grandi di me di un anno»
«Oh wow.. Sono già venuti in palestra? No perché ho visto due tipi uguali ma non so se fossero loro»
«Probabilmente erano loro, quei due stupidi si divertono a gironzolare in palestra anche se sanno che non possono»
«Come mai non si può? Stephanie mi aveva detto il contrario»
«Un po' di tempo fa io stavo provando un nuovo esercizio al volteggio e Theo si è messo ad urlare quando ero quasi dalla pedana, ho messo male le mani e mi sono storta la destra ed era qualche giorno prima di una gara, Katie ha urlato per quasi un'ora» gli spiego facendolo ridere, si in effetti è un po' strana come cosa ma è successa davvero
«Tu dispiace se vado a salutare un amico?» mi chiede ottenendo un cenno d'assenso da parte mia
«Dai vieni!» esclama Jared
«Ivy?»
Mi giro confusa e vicino a Jared trovo Darius che mi guarda altrettanto confuso.
«Dar!» esclamo andando ad abbracciarlo
«Vi conoscete?» ci chiede Jared
«Lei era sempre a casa mia da piccola cosa che negli anni non è mai cambiata dato che la sua migliore amica è mia sorella»
«Eh già»
«Guarda che c'è Theo che ti sta cercando e ringrazia che non sia Isaac» mi avvisa il bruno
E ora che è successo? Mai una volta che io riesca a fare qualcosa senza essere interrotta.
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Unbearable
RomanceDue ragazzi completamente dediti allo sport riusciranno a trovare del tempo anche per altro? «Sei insopportabile!» esclama lui guardandomi dall'alto in basso Se mi squadra un'altra volta dalla testa ai piedi gli infilo su per il culo la sua amata pa...
