Il tre giugno Darius è ripartito come mi aveva accennato tempo fa e qualche giorno dopo essere tornata da Los Angeles, per grazia divina, mi sono fatta coraggio e ci sono andata a parlare. Ancora non realizzo ciò che ci siamo detti...
«Ivy ti vuoi muovere?» mi sbraita contro Theo «Io ho anche altro da fare!»
«Oh ma che avete voi due? Manco aveste il ciclo!»
«Mi stai facendo fare tardi» si lamenta ancora
Lancio il borsone in macchina prima di entrarci e poi sbatto la portiera facendo irritare il mio dolce fratello ancora di più.
«Non farlo mai più» ringhia mio fratello guardandomi di traverso
Entro nello spogliatoio, lascio il borsone su una panca libera, mi tolgo le scarpe e la maglietta rimanendo con i pantaloncini e il top sportivo andando poi ad allenarmi.
«Sono cinque giorni che è partito e non mi hai ancora detto che vi siete detti» attacca subito Lottie facendomi sbuffare
«Charlotte»
«Voglio sapere!»
«L'erba voglio non cresce nemmeno nel castello del re» cito mia madre, quando ho iniziato a citare mia madre? «A tempo debito saprai ciò che ci siamo detti, promesso»
Chissà quando...
Oggi è venerdì e questo vuol dire che si esce ad un'ora decente cioè non alle sette e mezza di sera ma alle tre! Io adoro il venerdì.
Arriverò a casa mezz'ora dopo però passare tutto il pomeriggio a poltrire ed è la cosa a cui miro da quando mi sono alzata questa mattina.
«Ma se oggi venissi da me?» le domando mentre mi sistemo i paracalli
«Oggi mi vedo con Harrison»
«Harrison?»
«È il fratellastro di Patrick» mi spiega «È appena arrivato e mi ha chiesto se lo aiuto a trovare lavoro»
***
Appena arrivo a casa mi fiondo in camera per mettermi il costume e buttarmi in piscina, strano ma vero si muore di caldo.
Poso su una sdraio l'asciugamano, mi tolgo le ciabatte, prendo la rincorsa e mi butto in piscina. Che sollievo.
«Posso unirmi a te?»
«Zack non dovresti essere in ufficio?» gli chiedo mentre mi appoggio al muretto
«Ho finito di lavorare»
«Come sono venute le foto?»
«Molto bene, sono davvero soddisfatto e penso lo sia pure la tua coach» mi confessa mentre si spoglia «E credo che la tua coach sia un tipo duro»
«Lo è eccome»
«Come mai tutta sola?»
«Lottie aveva da fare»
«Voi due andatevi a lavare e poi fate la spesa, sta sera abbiamo un'ospite» ci ordina mia madre facendomi sbuffare «E non sbuffare»
Manco un pomeriggio in santa pace posso avere.
«Ma tua madre vuole svaligiare il supermercato?» mi chiede ridendo Zack mentre spinge il carrello
«Ormai non mi stupisco più di tanto»
Prendiamo di tutto e di più: diversi tipi di carne, pasta, frutta e verdura, dolci, cose senza glutine, birre, coca cola, sale e per mio dispiacere anche il pesce.
«Perché le cose senza glutine?»
«Mia madre ha la fobia di avere come ospite qualcuno intollerante al glutine» gli spiego controllando se abbiamo preso tutto ciò che c'è sulla lista «Le focaccine, mancano quelle e se non le abbiamo Theo ci sgozza»
Theo ama le focaccine che ci sono in questo supermercato, da piccolo mi ricordo che ne mangiava in quantità industriali.
«Tu mettiti in coda le vado a prendere» dico prima di iniziare a correre tra i vari reparti per raggiungere quello dove ci sono il pane e le focacce
Ultimo pacco, lo afferro al volo e raggiungo Zack alla cassa.
Ora l'unica cosa che voglio sapere è: chi è l'ospite?
STAI LEGGENDO
Unbearable
RomantikDue ragazzi completamente dediti allo sport riusciranno a trovare del tempo anche per altro? «Sei insopportabile!» esclama lui guardandomi dall'alto in basso Se mi squadra un'altra volta dalla testa ai piedi gli infilo su per il culo la sua amata pa...
