Sabato è arrivato in fretta e con esso sono arrivate le ginnaste di Boston e anche l'ansia che come al solito regna sovrana come mio stato d'animo e ciò innervosisce le persone che mi stanno accanto perché mi faccio un sacco di paranoie e non è che me le tengo per me, no assolutamente, le dico a voce alta.
«Che stai guardando?» chiedo a Debs fermandomi vicino a lei
«Ivy! Ma non ti stavi allenando?!» esclama spaventata, forse e dico forse potrei essermi avvicinata a lei di soppiatto
«Dovevo bere»
«Ecco due musi lunghi!» esclamo indicando con il mento Maximilian e Dustin che sono da poco entrati in palestra al seguito dei gemelli «Su con la vita dolcezze!»
«Potevi farti i cazzi tuoi?» sibila il ricciolino prima che Crystal si lanci su di lui
«Le ginnaste devono cambiarsi! Ora!» urla Katie battendo le mani per attirare l'attenzione di tutte noi
«Io sono già pronta» si vanta - che poi cosa c'è da vantarsi non lo so - Crystal facendo un giro su sé stessa e sbattendo i capelli in faccia a quel povero ragazzo
«Oh tu guarda, pure io» le rispondo dopo essermi tolta i pantaloncini «Non ce l'hai d'oro»
Scazzata mi avvicino a Lauren e Stephanie che si stanno sistemando i capelli.
«Sta davvero con quello?» mi viene subito chiesto dalla ragazza con i capelli colorati
«Già»
«Venite qui, ragazze!» esclama Katie «Date il meglio di voi okay? Facciamo vedere di che pasta siamo fatte!»
Oh wow, che discorso emozionante.
«Ad aprire questa giornata è Charlotte Dawson alla trave, seguita da Gwen Fitzgerald» ci viene comunicato
Io sarò dopo una ragazza di Boston e Crystal quindi ho ancora un po' di tempo per riscaldarmi.
«Perché sono la sesta per le parallele? È il mio attrezzo!» mi lamento con Katie «Non è giusto!»
«Abbiamo fatto ad estrazione»
***
«Dopo Crystal Johnson ci saranno cinque minuti di pausa!»
Questi cinque minuti di pausa li uso per andare in bagno e per prepararmi la sbarra.
«Ansia?» mi viene chiesto da Isaac mentre spargo la magnesia sulla sbarra
«Sempre»
«Andrà tutto bene, non c'è da preoccuparsi» mi rassicura baciandomi la testa poi mi sorride e torna a sedere vicino agli altri
Come ultima cosa stringo i paracalli già con la magnesia, mi metto in posizione e prima di saltare sullo staggio faccio il saluto.
Quando sto per riprendere la sbarra, dopo un salto, mi ritrovo a terra con gli staggi sulle gambe.
L'unica cosa che riesco a sentire è il dolore che sto provando.
«Chiamate un'ambulanza!» urla qualcuno dal pubblico
«Piccola andrà tutto bene» mi sussurra all'orecchio Isaac
«Non mentire» mormoro flebilmente prima di chiudere gli occhi
Quando riapro gli occhi capisco subito di essere in ospedale dai fili che ho addosso, mi tiro su con la schiena e li mi accorgo che ho entrambe le gambe ingessate e scoppio a piangere.
«Voglio vedere mia figlia!» urla mia madre dal corridoio contro qualcuno, suppongo i dottori
«Signora dobbiamo verificare che stia bene e che sia in grado di ricevere visite» la riprende una donna con voce ferma «Le faremo sapere in poco tempo, ora ci lasci lavorare»
La donna apre la porta e insieme a lei entrano altre due persone, infermieri.
«Ti serve un altro cuscino?» mi chiede un infermiere beccandosi un'occhiataccia dalla dottoressa
La donna prende nota di qualcosa e poi apre la porta.
«Prima la famiglia» dice «Non fatela stancare troppo»
Poco dopo entrano come furie mia madre, i gemelli e Zack.
«Amore mio!» esclama la mamma venendo ad abbracciarmi «Mio Dio! Ma cos'è successo alla mia bambina?»
«Mamma» singhiozzo stringendola «Mi dispiace tanto»
«Non devi dispiacerti! Non è stata colpa tua ma di quegli incompetenti che non sanno fare il loro lavoro!»
«Io gli faccio causa!» borbotta mentre si va a sedere su una delle sedie presenti nella stanza lasciando posto ai gemelli e a Zack «Li rovino!»
«Mamma per favore calmati, ora non serve a niente fare così» gli dice Theo «Ti ha detto qualcosa la dottoressa?»
«No, è entrata ed è uscita»
«Sono suo padre! Fatemi entrare!»
Alzo lo sguardo sui gemelli ma come me sono confusi sulla presenza di nostro padre qui.
«Lo hai chiamato tu?» domando a mia madre la quale, guardandosi i piedi, annuisce
Un lieve bussare alla porta ci fa girare verso di essa che viene aperta e fa capolino la testa di Maximilian.
«Non volevo disturbare ma c'è una persona che dire di essere vostro padre» ci informa guardando me e i gemelli «Lo faccio entrare?», e questa volta sono io la persona che sta guardando
«No» risponde al posto mio mia madre «Tu entra, esco io»
«Io ora devo andare, ho un impegno di lavoro» dice Zack, saluta tutti e se ne va
«Vi hanno detto qualcosa?»
Mentre loro parlano io prendo a guardare fuori dalla finestra le persone che camminano nel giardino interno insieme ai famigliari e sorrido tristemente.
La porta di spalanca di colpo ed entrano i miei genitori con la dottoressa di prima.
«Dobbiamo parlare con la paziente, siete pregati di uscire»
«Noi siamo i suoi fratelli, rimaniamo» ribatte Isaac incrociando le braccia al petto
«Isaac, Theo fuori» ribadisce la mamma non ammettendo ulteriori repliche dai due ragazzi così a testa bassa escono dalla stanza insieme a Maximilian
«Vostra figlia si è rotta entrambe le gambe a causa degli staggi, abbiamo fatto una radiografia per vedere se fosse possibile sistemare il danno ma siamo giunti alla conclusione che sarebbe troppo rischioso così abbiamo optato per l'ingessatura» ci dice «Lo dovrai tenere per due mesi e dopo inizierai con la riabilitazione»
«Potrò tornare a fare ginnastica?» mormoro sperando in una risposta positiva
«Non credo sarà possibile, mi dispiace»
E li il mondo mi crolla addosso, scoppio a piangere come una bambina e mia madre mi abbraccia mentre quello che dovrebbe essere mio padre, che dovrebbe preoccuparsi per me è consolarmi, se ne sta lì fermo come una statua con sguardo impassibile.
«Ora cosa farò?!» urlo come un'isterica «La ginnastica è tutta la mia vita! Non potete togliermela!»
«Lasciamola riposare, ne ha bisogno» dice la dottoressa spingendo mia madre e l'altro uomo fuori dalla stanza
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Unbearable
RomansaDue ragazzi completamente dediti allo sport riusciranno a trovare del tempo anche per altro? «Sei insopportabile!» esclama lui guardandomi dall'alto in basso Se mi squadra un'altra volta dalla testa ai piedi gli infilo su per il culo la sua amata pa...
