Dovrei essere già in palestra ad allenarmi e invece no, sono chiusa da quasi un'ora nell'ufficio di Katie con lei e la sua stupida segretaria per scegliere i body da utilizzare, l'hotel da prenotare e i biglietti aerei per Los Angeles dato che io venti ore chiusa in un fottutissimo pulmino non ce le voglio passare.
«Body rosa pastello con dell'azzurro, nero e verde pastello o blu?» mi propone Katie mostrandomi i tre body in questione
Rosa per carità divina, mica siamo delle barbie uscite male.
Con il body nero e verde faremo concorrenza ai militari, quindi è un grandissimo no.
Il body blu è la nostra ancora di salvezza dato che gli altri, anche per come sono stati messi i colori, fanno altamente cagare mentre questo è semplice con qualche brillantino qua e là.
«Quello blu» confermo prendendo in mano il body in questione
«Ora ci mancano il pullman per andare e l'hotel» dice Katie
Pullman?
«Ma sono venti ore di macchina!» esclamo
«È meglio l'aereo, se lo prenotiamo adesso lo paghiamo anche meno» interviene Ethel, per una volta ha detto qualcosa di intelligente
Katie apre un sito di voli e inizia a guardare le varie offerte.
«Partiamo il... Vediamo un po'.. Il quindici maggio mentre il ritorno è previsto per il.. Ventisei» dice
«Da quale aeroporto partiamo?»
«Oklahoma city»
«Orario?»
«Sette del mattino»
«Manca l'hotel» si intromette Ethel, non l'avrei mai detto guarda
«Quello è già stato fatto dall'associazione, abbiamo a disposizione sei stanze: due per le ragazze, due per i ragazzi, una per me e una per te Ethel» ci comunica Katie chiudendo il laptop
«Se non c'è altro io andrei ad allenarmi»
«Sai dov'è Jared?»
«Mi ha detto che ha la febbre»
Poso i pantaloncini e la maglietta nello spogliatoio e vado di corsa ad allenarmi, mannaggia a loro che mi hanno fatto perdere un'ora di allenamento mattutino e oggi ne farò altre due in meno dato che poi alle tre verranno i gemelli a prendermi per andare a casa e iniziare a fare il trasloco.
Notando che le parallele e la trave sono occupate vado al corpo libero dato che faccio davvero pena in quella specialità.
Dallo stereo scelgo la canzone - che personalmente odio ma purtroppo devo farmela andare bene - e inizio la mia coreografia dal centro con dei passi di danza semplici per arrivare a fare la diagonale che è composta da rondata, doppio salto teso e doppio avvitamento e mezzo.
«Più fluidi i movimenti!» mi rimbecca Stephanie
Arrivata alla seconda diagonale mi sposto verso sinistra facendo due piroette alternati a due salti a gambe aperte e tese per andare poi al centro dove faccio due finte rotazioni facendo poi un ponte per fare un salto all'indietro.
«Devi pulire un po' le piroette»
«Ma non la posso proprio saltare?» mi lamento sedendomi per terra «Odio questa specialità»
«Lo sanno pure i muri che la odi ma siamo obbligate a fare anche ciò che non ci piace quindi fattelo andare bene»
«A te cosa non piace fare?» le domando mentre riscaldo la schiena e le gambe
«Il volteggio, le prime volte mi terrorizzava ora un po' meno»
«Ma sei hai sempre degli ottimi punteggi!»
«Questo perché la maggior parte delle volte sono sempre a migliorare i miei esercizi» dice imitandomi, in effetti è vero lei è quasi sempre al volteggio a migliorare mentre io mi lamento se devo fare ciò che non mi piace... «Cambiando discorso, ho sentito che ieri hai pranzato con mio cugino»
«Stephy!»
«Dai, sono curiosa! Quel rompipalle ha fatto il coglione come suo solito?»
«Tuo cugino è simpatico» dico per poi farfugliare "e anche carino"
«Qui qualcuno ha una cottarella!» esclama quella stupida di Charlotte buttandosi addosso a me
«Ma sei stupida?!»
«Dai a noi puoi dirlo se ti piace Jay-Jay» ridacchia Stephanie sorridendo maliziosamente
«È carino»
Sono rossa fino alle punte delle orecchie e queste due sciagurate se la ridono a mie spese.
«Mi domando perché siete mie amiche» sbuffo «Io torno ad allenarmi, Lottie oggi finisco prima e non ti posso portare»
«Passa Patrick tranquilla»
***
«Ti serve una mano con gli scatoloni da portare giù?» mi chiede gentilmente Edward, si è offerto di dare una mano con gli scatoloni
«Si grazie»
«Come stanno andando gli allenamenti di preparazione alla gara?» mi domanda mentre scendiamo in strada per mettere gli scatoloni in una delle macchine
«Bene, ho dei nuovi esercizi sia al volteggio che al corpo libero»
«Quando partirete?»
«Quanti ne mancano?» mi chiede Theo
«Ne ho ancora tre in camera»
«Ho sempre detto che tu avessi troppa roba ma ora ne ho seriamente la conferma»
Poso lo scatolone nel cofano e torno dentro per prendere gli altri che fortunatamente posso portare insieme perché sono leggeri e nemmeno tanto grandi.
«Fatto!» esclamo tutta contenta dopo aver posato le scatole
«Allora io vado davanti con la mia auto per farvi strada» dice Edward
«Mi spiegate perché io sono qui dietro?» si lamenta Theo dai sedili posteriori dell'auto
«Ivy è un pericolo pubblico con gli scatoloni» dice Isaac ottenendo da parte mia uno scappellotto
«Ehi! Non è assolutamente vero!»
«Ahio stronza!»
«Alla faccia della casa» parla Isaac a nome di tutti e tre
È una villa a due piani con suppongo la mansarda e ha un giardino tenuto molto bene con un albero e diversi tipi di fiori piantati.
Isaac si ferma dietro alla macchina di Edward e poi scendiamo.
«Bella casa»
«Spero vi troverete a vostro agio.. Comunque entriamo che vi faccio fare un piccolo giro»
Dopo aver salito i gradini che separano il giardino dal portico entriamo nella nostra nuova casa.
L'entrata da immediatamente sul salotto con open-space che da sulla cucina altrettanto grande. Il salotto è enorme, ha una TV -suppongo a plasma- attaccata al muro con sotto un mobile, un divano con isola sui toni del bianco sporco e davanti ad esso c'è un tavolino in vetro con sotto un tappeto e poi sui muri ci sono diverse foto.
«Dietro quella porta lì» dice Edward indicandola «C'è un piccolo bagno e lì la cucina mentre al piano di sopra ci sono le camere»
«Questa è la camera di mio figlio, questa è la mia mentre quelle due in fondo al corridoio sono le vostre ragazzi» dice ai gemelli facendo loro cenno di andare pure a vederle «La tua è di sopra, io e Mary avevamo pensato che ti potesse far piacere avere uno spazio tutto tuo quindi la tua camera sarà in mansarda»
Saliamo ancora una rampa di scale per andare in mansarda e per poco non mi viene un infarto per quant'è grande e ben arredata.
«È bellissima, grazie davvero»
«Hai anche il bagno così non devi più condividerlo» ride «Se vuoi puoi modificarla a tuo piacimento»
Annuisco e mentre lui se ne va io osservo la mia nuova stanza.
C'è un letto matrimoniale con due comodini ai lati, un armadio a tre ante con lo specchio a ricoprirle, una scrivania con vicino una libreria che utilizzerò molto e poi oltre ai lucernari c'è una finestra che da sulla casa affianco.
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Unbearable
RomanceDue ragazzi completamente dediti allo sport riusciranno a trovare del tempo anche per altro? «Sei insopportabile!» esclama lui guardandomi dall'alto in basso Se mi squadra un'altra volta dalla testa ai piedi gli infilo su per il culo la sua amata pa...
