Passarono alcuni giorni da quella notte. Era ormai diventato ovvio a chiunque che fosse successo qualcosa tra Jimin e Yoongi. Erano diventati più uniti, non si mollavano mai. Yoongi aveva addirittura dormito nello stesso letto di Jimin quella notte, dopo aver trovato un modo per entrare.
Ed eccoli li, quella notte. La notte che precedeva l'apertura del museo, la mattina successiva. Sarebbe stato un vero peccato se fossero spariti i quadri con il valore di mercato maggiore.
-pronto? - chiese Jungkook a Jimin, mentre gli sistemava l'auricolare. Taehyung stava facendo la stessa cosa con Yoongi. Per colpa della sua testardaggine era riuscito a convincere gli altri a farlo andare con Jimin. Se lo era promesso, non lo avrebbe perso di vista.
-si, non sarà diverso dalle altre volte- disse semplicemente Jimin. La pensava davvero così. Non era la prima volta che rubava dei quadri da musei importanti.
-Taehyung si occuperà di mettere fuori uso le telecamere, ma ricordati che ci sono dei poliziotti- il maggiore gli sistemò i capelli, seriamente preoccupato per lui.
Entrambi, però, erano ignari dello sguardo infuocato di Yoongi. Il quale era trattenuto dalle braccia di Taehyung.
-vuoi capire che tu e Jimin non siete nulla? So che può fare male, ma non sai nemmeno cosa provi per lui- cercò di farlo ragionare, Taehyung.
-e a te va bene che sia stato proprio Jungkook a sistemergli l'apparecchiatura? - ringhiò Yoongi, voglioso di camminare verso di loro e dividerli. Poi si sarebbe portato via Jimin e avrebbe dato inizio alla missione.
-era meglio mettere attivo con attivo, ma nessuno di noi due ha il diritto di essere geloso- lo rincalzò Taehyung, tirandogli il naso.
-lo guarda come se lo volesse scopare- assottigliò lo sguardo, mentre avrebbe voluto tagliare la mano di Jungkook, la quale stava accarezzando la guancia a Jimin. Fortunatamente, Yoongi, si accorse dell'espressione triste di Taehyung.
-magari lui se lo scoperebbe da sobrio- sussurrò quest'ultimo, reprimendo il desiderio di volersene tornare a casa.
-Jungkook ti ha... - Yoongi non fece in tempo a realizzare, che Taehyung riprese a parlare.
-qualche sera fa. Mi aveva chiamato e mi ha chiesto di venirlo a prendere in un locale. L'ho caricato in macchina e l'ho portato a casa sua... Mi ha sbattuto contro il muro e mi ha baciato. Mi ha portato in camera sua e lo abbiamo fatto. Era ubriaco fradicio... Mi ha fatto male. Quando si è addormentato mi sono rivestito e sono andato a dormire sul divano. Non potevo lasciarlo in quello stato. La mattina dopo non ricordava nulla- disse Taehyung, sull'orlo delle lacrime.
-cazzo Taehyung. Glie lo hai detto? - chiese Yoongi furioso. Nessuno tocca la sua famiglia, nemmeno un membro di essa può farli del male.
-no... Si sarebbe sentito una merda- questo Yoongi in parte lo capiva. Lui stesso aveva sofferto dell'allontanamento di Jimin, ma era rimasto zitto pur di non farlo sentire in colpa.
Abbracciò stretto l'amico, nel vano tentativo di consolarlo.
Ma era assolutamente inutile.
Taehyung stava male e solo Jungkook poteva farlo stare meglio. Se solo si fosse ricordato di quella notte.
