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-meno male che Jin voleva una femmina- a parlare fu Namjoon, mentre osservava il ragazzino coricato sul letto del maggiore. Aveva forse nove anni. I capelli neri incorniciavano perfettamente il volto, facendo risaltare quelle sue guanciotte adorabili.

Il piccolo era arrivato in casa loro quella stessa notte, insieme a Jin che era andato a prenderlo. Si era lamentato per ore visto la distanza che aveva percorso per andarlo a prendere.

-effettivamente non assomiglia tanto ad una donna- sussurrò Hoseok. Lui era quello pazzo del gruppo, da non confondere con quello sadico. Era stato proprio lui formare quel gruppetto ristretto di malati mentali. Lui si divertiva a perseguitare le persone. Entrava nelle loro case e le fotografava mentre erano intente ad eseguire le loro azioni quotidiane. Successivamente stampava le foto e le lasciava in luoghi in cui le vittime potessero trovarle.

-Jin sta perdendo colpi- sussurrò Yoongi, il più giovane del gruppo se escludiamo il bambino, per paura che il più vecchio lo sentisse. Si avvicinò al letto e toccò la fronte del piccolo. Come, in precedenza, Seokjin aveva detto scottava.

-mi chiedo perché tu abbia deciso di prenderlo durante una malattia, aspettare che guarisse no? - questa volta a parlare fu Namjoon. Afferrando il panno che Jin gli aveva lanciato, per poi posarlo sulla fronte del bambino.

-perché se fosse stato in salute non si sarebbe avvicinato. E poi era proprio lui che volevo, Taehyung non perde colpi. Nam, per la prossima vittima, fatti consigliare da lui, ci sa fare- affermò Seokjin, sedendosi accanto al suo bambino. Amava ogni bambino che si portava a casa, ma quello era il suo piccolo bambino.

-ha un nome- chiese Hoseok, accarezzando lentamente i capelli del ragazzino.

-il suo nome è Jimin, ha undici anni ed è il mio principino-

PyromaniacLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora