-Jin. Amore. Luce dei miei occhi. Vita mia. Non è come sembra- tentò di giustificarsi Namjoon. Nel mentre tentava di nascondere la tavola imbandita dietro la sua figura.
Ma facciamo un passo indietro.
SeokJin e Hoseok, il giorno prima, si erano sentiti male dopo una missione di poco conto. Probabilmente avevano solo preso un colpo di calore, ma il minore del trio si era preoccupato all'inverosimile.
Aveva chiamato un conoscente, sempre del giro malavitoso, per poter ricevere un consiglio da un esperto. Poteva anche apparire un leader spietato, ma con i suoi fidanzati diventava un tenerone. Amava i suoi ragazzi, entrambi, senza avere un preferito tra di loro.
Nessuno dei tre sapeva bene come tutto era iniziato. Inizialmente Namjoon e Hoseok stavano insieme, poi entrambi si erano traditi con SeokJin. E alla fine era nata una relazione a tre. Detto tutto molto velocemente. Avevano deciso di non dire nulla agli altri. Non tanto per la paura di una possibile reazione negativa. Non erano sicuri che, una relazione a tre, sarebbe potuta andare avanti in modo genuino.
Ma torniamo al presente.
Namjoon non si sarebbe mai aspettato che uno dei fidanzati si sarebbe svegliato così presto. "Presto". Sempre se le due di pomeriggio si poteva definire presto. Era entrato in cucina e aveva beccato il fidanzato che apparecchiava la tavola, per tre, in modo molto elegante.
C'erano dei fiori. Le stoviglie belle, quelle con il bordino d'oro. I bicchieri di cristallo. I tovaglioli piegati per bene. La tovaglia a scacchi bianchi e rossi. Cinque o sei candele, non ancora accese.
Peccato che non c'era traccia di cibo.
O forse era meglio così.
-cosa stai facendo? - chiese il maggiore, seguendo la frase con un profondo sbadiglio. Non sapeva bene quanto aveva dormito. Così come non sapeva nemmeno che ora era. O cosa stesse combinando il fidanzato.
-niente! - rispose Namjoon, senza nemmeno accorgersi delle sue guance che stavano, leggermente, arrossendo. Poco dopo arrivò anche il secondo fidanzato, con un viso che la diceva lunga sulla sua voglia di vivere.
-Nam... Io ho un pochino di fame- brontolò il nuovo arrivato. Camminando verso il ragazzo sano e abbracciandolo dalla vita. Hoseok è sempre stato un coccolone con tutti. Ma con Namjoon dava il meglio di se. Gli altri due avevano associato questo attaccamento al fatto che, Hoseok, non aveva mai avuto una figura imponente nella sua vita. Che fosse un padre, uno zio o un fratello maggiore. A lui era mancata quella figura da seguire, da emulare.
-tra poco arriva del ramen d'asporto. Ho preso i vostri preferiti, ma non dovete abbuffarvi- Namjoon regalò un sorriso ai due ragazzi, invitandoli a sedersi.
È vero.
Essere in una relazione a tre poteva essere difficile da gestire.
E cavolo se è difficile.
Ma, per loro, era la cosa più appagante che avessero mai trovato.
E si amavano.
Si amavano da impazzire.
E non avevano più dubbi su di loro.
Si amavano, il resto non contava.
Ho staccato un pochino dalla Yoonmin... Perché sì.
