Passò una lunga settimana. Yoongi era stato lontano da Jimin, come si era promesso. Namjoon riempiva di lavoro entrambi i ragazzi, solo per dare l'impressione al minore che il compagno non lo ignorante.
In fondo, il leader, provava pena per entrambi. In parte riusciva a capire lo stato d'animo del maggiore. Era confuso, preoccupato, innamorato. Ma, soprattutto, aveva tanta paura per il più piccolo. Sette anni di differenza sono davvero tanti. Specialmente se uno dei due è ancora adolescente. Anche se, Jimin, non aveva affatto la mente di un adolescente.
Comunque, Namjoon si trovava seduto sul tavolo della cucina a visionare alcuni accordi. Portava gli occhiali da riposo in quel momento. Tutte quelle parole scritte nero su bianco gli stavano facendo girare la testa. Seokjin gli aveva portato del the caldo, mentre Hoseok veniva a controllarlo ogni dieci minuti.
Il leader sorrise involontariamente quando rivide la testa di uno dei suoi fidanzati. Probabilmente credeva di non essere notato. Eppure queste piccole attenzioni scaldavano il cuore al capo.
Si sentiva importante ai loro occhi, si sentiva amato; nonostante la piccola lite avuta con Seokjin il giorno prima. Figuratevi che non sapeva nemmeno il motivo della lite. Semplicemente aveva lasciato il fidanzato sfogarsi, per poi lasciarlo da solo. Ignaro di quanto Jin ci fosse rimasto male.
Si alzò dalla scomoda sedia e raggiunse i due ragazzi nel piccolo salotto. Jimin era fuori casa, quindi potevano comportarsi come volevano. Dovevano davvero parlare al minore della loro situazione. Almeno avrebbero potuto amarsi come volevano.
Entrambi i suoi ragazzi erano seduti sul divano a guardare la tv. O meglio, Hoseok guardava Seokjin. Seokjin guardava la televisione. Hobi era rimasto fuori dalla discussione, ma si vedeva chiaramente che fosse preoccupato.
Appena Jin sentì dei passi si voltò verso la direzione da cui provenivano. Non aspettò nemmeno che Namjoon dicesse qualcosa. Si alzò e, con passo deciso, camminò verso camera sua. Ovviamente i due fidanzati lo seguirono, tempestandolo di domande. Domande che non ebbero alcuna risposta. Chiuse la porta della sua stanza e fece scattare il luchetto.
-Jin, per l'amor di Dio, parlami! Che ho fatto questa volta!? - chiese Namjoon, a metà tra il preoccupato e l'adirato, mentre sbatteva un pugno sulla porta di legno. Non potete nemmeno immaginare quanto odiasse quella sensazione. Non capiva il motivo per cui Seokjin fosse arrabbiato con lui. Sentiva come se rischiasse di perdere uno dei suoi fidanzati. Ma, per quanto ne avesse ancora uno, non poteva di certo perdere un terzo del suo cuore.
Improvvisamente si sentì bussare. Fu Namjoon, con Hoseok alle spalle, ad andare ad aprire. Non si aspettavano visite. Magari era solo uno dei ragazzi che aveva dimenticato la chiave. Magari era il corriere o la vicina.
Ma non si aspettava certamente i due che si trovarono davanti non appena aperta la porta.
Si accettano scommesse.
Chi c'è alla porta? (Ricordo che sono due)
Perché Seokjin è arrabbiato con Namjoon?
Magari scrivo già ora il prossimo capitolo e anche quello dopo. Così per un pò ho tutto pronto per pubblicare e non mi riduco alla mezza a scrivere.
❤🔥
