Jimin se ne stava seduto in quella vecchia auto che era riuscito a rubare in un paese li vicino. Erano rimasti di comune accordo che, il furgoncino della fuga, doveva scomparire. Ovviamente, di ciò, se ne era occupato Yoongi. Il minore, nonostante non avesse la patente, sapeva guidare grazie a Taehyung. Questa piccola abilità gli era stata utile svariate volte durante le rapine.
Stava sfogliando un giornalino che aveva trovato nei sedili posteriori. Abiti da sposa; probabilmente la vecchia proprietaria si stava per sposare. Fortunata lei, Jimin non si sarebbe mai sognato di sposare Yoongi. Non perché non volesse, semplicemente la società non glie lo permetteva. E c'è da dire che lui era ancora un tantino piccolo.
-eccomi- la portiera del lato passeggero si aprì, permettendo di Yoongi di salire sulla vettura. Era sporco di cenere e i vestiti erano stropicciati. Alle loro spalle si poteva vedere una nuvola di fumo nero che continuava ad aumentare di dimensioni.
-non è un pò grande per aver bruciato solo una macchina? - chiese al compagno mentre metteva in moto. Si immise nel flusso proprio nel momento in cui, dal alto opposto della strada, passavano polizia e vigile del fuoco.
-si, a meno che non si aggiunga anche una casa- rispose semplicemente l'altro. Gli occhi del maggiore erano fissi sullo specchietto laterale dal suo lato. Da lì poteva vedere il fumo che saliva verso il cielo. Sorrise ripensando al calore che provava all'interno di quelle mura.
-sai, mi sto eccitando- continuò dopo una breve paura.
-hai una mano con cinque dita, arrangiati- rispose malamente Jimin. Il fatto che si fossero baciati non voleva dire nulla. Lui lo aveva evitato per un mese intero, un banale bacio non risolveva nulla.
-ma mi sono promesso di farti sentire speciale- riprese a parlare Yoongi. Sapeva bene di aver fatto un enorme errore, ma aveva già un piano per far tornare Jimin tra le sue braccia. O almeno sperava.
-quindi, domani, usciamo insieme- detto questo si spaparanzò sul sedile, per poi accendere la radio.
-aspetta cosa!? - l'autista spense quell'aggeggio infernale che altro non faceva che produrre rumore.
-domani usciamo- ripeté il maggiore, tentando di mettere della musica. Peccato che Jimin rispense nuovamente l'aggeggio elettronico.
-usciamo usciamo? Usciamo come? E dove soprattutto? Non solo la polizia ci sta cercando, anche gli Exo sono sulle nostre tracce. E tu vuoi uscire come potrebbero fare due normalissimi amici? - la perplessità di Jimin era fondata. Erano fuggiti dalla capitale, avevano sparato a Jin, Yoongi aveva appena dato fuoco ad una casa rivelando la loro possibile posizione. E lui solo ora aveva il coraggio di chiedergli di uscire?
-ti sbagli. Siamo due uomini che escono insieme perché uno dei due è follemente innamorato dell'altro. Ha avuto solo ora il coraggio di chiedergli di uscire perché è pieno di adrenaline e, dopo aver visto un suo amico quasi morire, ha capito che non deve perdere tempo. Questo ragazzo è anche un grandissimo coglione. Si sentiva in colpa per qualcosa che non aveva senso e aveva bisogno di tempo per capire cosa voleva. Non ha mai tradito l'altro ragazzo, perché si sarebbe sentito uno schifo. Ha sognato per notti una vita insieme alla sua anima gemella e ha capito che voleva quello con tutto se stesso.-
Lo disse con totale indifferenza che lasciò spiazzato Jimin. E con indifferenza non si intende che, le parole dette, avessero poco significato. Parlava come se fosse l'unica cosa giusta da dire. L'unico modo per far capire a Jimin cosa provava quando lo vedeva.
-ho già parlato con Namjoon, potremmo stare un una piccola città qui vicino per un pò di ore. Solo io e te. Così potrò chiederti per bene di stare con me- continuò solo quando furono fermi e gli occhi di Jimin erano puntati verso i suoi. Dio se quelle iridi lo facevano impazzire.
-quindi accetti? Vuoi uscire con questo coglione che è cotto di te? - chiese ancora, indicandosi con un dito. Dopo poco, Jimin annuí felicemente. Nonostante si era promesso di far sudare Yoongi per riavere la sua fiducia, si era sciolto per la sua dichiarazione. Yoongi aveva un carattere non molto propense a dire cose smielate. Probabilmente gli era costata molta forza di volontà per dirgli tutto ciò.
-va bene, ma voglio un'altra dichiarazione come questa. Voglio sentirmi di nuovo così- rispose sorridendo.
-tutte quelle che vuoi- detto questo, Yoongi, si avvicinò al minore. Unì le loro labbra in un bacio a stampo. Voleva fare le cose per bene. Anche se, conoscendo se e Jimin, sarebbero andati a letto insieme la sera seguente.
Che ne direste se il prossimo capitolo fosse dedicato alla Threesome?
🔥❤
