Il ragazzo aprì gli occhi molto lentamente. Gli sembrava di essere in una stanza buia e con un proiettore puntato direttamente sul viso. Gocce di sudore bagnavano il suo viso pallido. Sentiva la testa pesante e il cervello che pulsava. Non provava dolore, non molto a dire la verità, ma il fastidio non era molto tollerabile.
I suoi respiri erano lenti, come se non avesse bisogno di così tanta aria. Tuttavia, ad ogni inspirazione, sentiva come una sensazione di bruciore. Non era forte, come il resto dei dolori, ma era dannatamente stancante soffrire nel respirare.
Propio al centro del petto sentiva la pelle tirare. In certi momenti sentivo come il bisogno di grattarsi quel punto. La sensazione era quella di un taglio mentre si cicatrizzava.
Era fastidioso.
Provò a muovere un braccio. Era in una posizione scomoda e voleva cambiarla. Ma ciò non fu possibile. C'era qualcosa che teneva saldo il proprio braccio.
Manette? Erano stati catturati? L'ultima cosa che ricordava era il veicolo che stava guidando. La strada buia. La tensione che si percepiva nell'abitacolo. Poi un rumore e qualcosa che premeva contro di se. Non ci stava capendo molto. Erano stati catturati dalla polizia? No, Namjoon avrebbe trovato un modo per evitarlo. Probabilmente doveva aver sbattuto la testa.
Magari la fuga non era nemmeno avvenuta. Magari si trattava solo di un sogno. Probabilmente si era solo ammalato e aveva avuto un brutto incubo. Se, come sospettava, si trovava a letto con la febbre, allora si doveva alzare per prendere qualcosa per guarire.
Si sforzò di aprire gli occhi, ma non si sarebbe mai aspettato ciò che gli apparì davanti agli occhi. Un muro di legno.
Vi chiederete: cosa c'è di strano in un muro? Semplice. Nella casa dove Jin pensava di trovarsi non c'erano muri di legno.
Quindi: dove si trovava?
-Jin? - la voce di Hoseok risultò ovattata alle sue orecchie. Gli ci volle una fatica enorme solo per girare la testa verso il suo compagno. Gli occhi del ragazzo seduto erano colmi di lacrime. Con una mano stringeva quella del ferito, mentre l'altra era occupata a coprire la bocca.
-stai qui... I... Io vado a chiamare gli altri- stare lì. Come se Seokjin potesse andare da molte parti nelle sue condizioni. Lo vede sfrecciare fuori dalla stanza con un sorriso sul volto. Probabilmente, la fuga, non era stato solo un sogno. Jin non sapeva darsi una risposta, ma probabilmente gli era successo qualcosa di poco piacevole.
Ma almeno era vivo. Solo questo contava.
🔥❤
Capitolo più breve visto che avete avuto un aggiornamento anche mercoledì.
Visto che una ragazza me lo ha chiesto nei messaggi privati (nei quali io non posso rispondere) risponderò qua.
Si, farò dei capitoli extra per chiarire avvenimenti del passato. Ditemi voi su cosa di preciso. Io pensavo di farne almeno uno dedicato al trio, per gli altri lasciò a voi la scelta.
Sarebbe anche bello se, nei commenti, si parlasse un pò... Solo per fare due chiacchere. Mi piace sapere cosa ne pensate🔥❤
