-eccoci arrivati- parlò Yoongi nel momento stesso in cui parcheggiò l'auto. Aveva scelto un centro commerciale come primo appuntamento. Entrambi non erano persone da cenetta a lume di candela. Una semplice passeggiata tra i negozi era la scelta migliore per loro.
-cosa dobbiamo comprare? - chiese interdetto Jimin. Sperava veramente che quella fosse solo una piccola tappa del loro appuntamento. Il maggiore l'aveva combinata grossa, quindi avrebbe dovuto sudare per avere il suo perdono.
-questo è solo il primo di una serie di appuntamenti. Se vuoi fare il weekend da innamorati devi aspettare- rispose l'altro, prima di scendere dall'auto. Jimin sbuffò, ma scese anche lui dalla vettura. Non lo sopportava. Solo perché era innamorato di lui non voleva dire che sarebbe caduto sempre ai suoi piedi. Lo aveva ferito nel profondo e, soprattutto, deluso.
-vuoi mangiare prima qualcosa? O vuoi subito entrare?- chiese Yoongi, appena fuori dalla porta d'ingresso. Jimin era solo qualche passo da lui, ma questo lo stava ugualmente uccidendo. Sapeva di star sbagliando tutto con quell'uscita. Ma non sapeva assolutamente che cosa fare. Partendo dal presupposto che non si aspettava che Jimin accettasse subito. Pensava di stupirlo in qualche modo, tipo comprandogli del fuori o cose del genere. Adesso era totalmente nel pallone. Non sapeva come comportarsi o cosa fare con lui.
Stava iniziando ad odiare quella situazione?
Probabilmente odiava più se stesso per esserci messo da solo.
-mh... Magari potremmo prendere un milk shake o della frutta fresca. Non ho così tanta fame adesso- rispose il minore, passando affianco del più grande e superandolo. Ma non fece in tempo a fare un altro passo che venne afferrato per il polso. Si volto verso Yoongi, il quale teneva il viso rivolto verso il basso.
-scusa- sussurrò il maggiore. Jimin ne rimase sorpreso, ma decise di rimanere comunque in silenzio.
-scusa se ti ho evitato. Ero confuso e pensavo sarebbe stato meglio lasciarti andare. Abbiamo sette anni di differenza. Tu mi piaci, ma non voglio limitarti per questo. Vorrai sicuramente di più che un vebtitreenne che si sente ottantenne dentro.- non riusciva più a tenersi tutto dentro, altrimenti sarebbe esploso in mille modi diversi e catastrofici. Doveva essere sincero con Jimin e con se stesso.
-e questo appuntamento fa schifo. Andiamocene, prima che rovini tutto come al solito- chiunque avrebbe potuto capire che Yoongi si stava sentendo una nullità, uno scarto umano. Non riusciva nemmeno a capire i propri sentimenti, figuriamoci se doveva farli capire a Jimin. Si sentiva uno schifo. Voleva solo andarsene nella sua stanza e affondare nel letto.
-... Sai, preferisco i centri commerciali ai weekend da innamorati- rispose dopo un minuto abbondante Jimin. Si stava sentendo uno stronzo anche lui. Forse avrebbe dovuto insistere di più co il maggiore. Se teneva davvero a lui non avrebbe mai dovuto gettare la spugna. Si, lo aveva ferito. Ma ciò non vuol dire che doveva impegnarsi solo Yoongi a tenere in piedi la loro relazione. Erano una coppia e dovevano comportarsi come tale.
-e poi... Adoro quando ti comporti da vecchietto e facciamo il sonnellino post pranzo insieme. E vorrei andare in giro per negozi co te solo per poterti tenere per mano. Si, non è il massimo come primo appuntamento. Ma è esattamente quello che vorrei per noi adesso- e, detto questo, Jimin prese coraggio e baciò il suo amante. Non avevano importanza tutte le persone che camminavano a loro fianco. C'erano loro due e basta. Dopo che si furono staccati, Yoongi guardò negli occhi il suo amante.
-Jimin... Vuoi essere il mio fidanzato. Potrei morire d'infarto se adesso mi rifiuti- le sue mani erano sul volto del minore, ormai bagnate dalle lacrime di gioia dell'altro.
-ci hai messo molto per chiedermelo, stupido bradipo-
❤🔥
Ciaooooooo
