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-sedetevi. Sarete affamati, vi porto qualcosa da mangiare- disse la signora Park, ancora con il sorriso sulle labbra. Lei sembra l'unica ad essere davvero grata per la visita del figlio.

Infatti sia il padre che il fratello guardavano male Yoongi e non c'era nulla che Jimin potesse fare. Loro lo vedevano come il rapitore del ragazzo, come potevano essere amichevoli con lui. Il maggiore dei due lo aveva capito sin da subito, mentre il minore si dava dello stupido per non essersene accorto.

-restate qui per la notte? - chiese il signor Park con una voce fredda e distaccata, mentre guardava in cagnesco Min. Era palese che non lo volesse in casa sua, ma lo riteneva comunque pericoloso. Sapeva appena il suo nome, solo da questo non poteva capire come avrebbe reagito se lo avesse minacciato. Quindi l'idea migliore era aspettare e vedere cosa accadeva, giusto?

-si, domani mattina partiamo- rispose Yoongi allo stesso modo, guardando l'uomo dritto negli occhi. Il ventitreenne era astuto. Aveva capito il gioco del padre e aveva iniziato a recitare la parte del mafioso. Anche se non aveva mai avuto a che fare con la mafia. Era Namjoon ad occuparsi delle contrattazioni, non lui. Sicuramente il Leader aveva fatto accordi con la criminalità organizzata, ma nessuno aveva mai fatto domande e lui non aveva mai dato spiegazioni.

-dove dormirai?- chiese, questa volta, il fratello di Jimin. Il quale non sembrava particolarmente entusiasta del ritorno del fratello. Jimin stesso se ne era accorto. Forse quella non era più la sua famiglia. Sarebbe stato meglio non tornare? Guardò Yoongi, il quale si era costruito una corazza per difendersi dalle occhiate dei suoi famigliari.

-con Jimin- rispose schietto. Era ovvio che avrebbe dormito con lui. Doveva "tenerlo d'occhio" in modo che i genitori del più piccolo non gli facessero nulla. Odiava la sensazione che gli mettevano addosso. Si sentiva come in un interrogatorio, anche se non ne aveva mai sperimentato l'esperienza.

-ma questo già lo avevate capito- concluse poi.

-eccoci qua- fortunatamente interruppe, quella fastidiosa conversazione, la signora Park; la quale reggeva un vassoio con i pasticcini. Lei sembrava quasi un angelo. I suoi modi aggraziati e la gentilezza infinita fece capire, a Yoongi, che Jimin aveva preso da lei. O almeno in parte.

-stai dando del cibo a un rapitore, lo sai mamma? - chiese schifato il secondo figlio. Prese il vassoio e lo scaraventò contro il muro, per poi alzarsi.

-non capisci che stai facendo il suo gioco- sbottò in seguito, prima di dirigersi, a grandi falcate, verso le scale. Dopo attimi di silenzio, il padre lo seguì. Non ci è dato sapere se fu per calmare il figlio o perché la pensava come lui.

-scusateli... Sono fatti così- la voce della donna spezzò il silenzio. Voleva rimediare alle cose, si vedeva, ma era troppo tardi. Il pomeriggio era stato rovinato da qualcosa di totalmente prevedibile. Tant'è che Jimin, ancora oggi, si porta i sensi di colpa dietro.




















Ciao!

Ho finalmente finito la maturità e ora sono libera! A voi com'è finito l'anno scolastico? Spero tutti promossi💞

Si apre un nuovo capitolo e, da qui, si inizia a formare il finale. Non che la storia sia prossima alla conclusione. Ma c'è un indizio che introduce una possibile fine, sapete trovarlo?

Gli aggiornamenti riprenderanno regolarmente da domani.

Ovvero:

• Un capitolo durante il weekend (in base ai miei impegni potrebbe uscire il sabato o la domenica)

• Il mercoledì nel caso riuscissi ad organizzarmi (cosa che non è detto capiti sempre)

Ciao ciao! 💞

PyromaniacLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora