-... Jimin- furono le parole della signora che aprì loro la porta. Il tempo non era stato troppo clemente con lei; o forse la vecchiaia precoce era causata dalla scomparsa del figlio.
-mamma... Sei davvero tu? - il minore non poté trattenere le lacrime alla vista della sua vera mamma. Per quanto Seokjin fosse stato un padre fantastico, gli era mancata terribilmente la sua madre.
Entrambi non aspettarono nemmeno un secondo prima di abbracciarsi. Si strinsero uno tra le braccia dell'altra. Non si vedevano da più di 5 anni, era più che normale comportarsi così.
-Jimin... - si aggiunse una nuova voce; una maschile. Dalla casa uscì un uomo adulto. Yoongi pensò bene si trattasse del padre. Ed infatti era proprio lui. Si unì all'abbraccio, stringendo la moglie ed il figlio. Infine arrivò anche il fratello di Jimin, il quale, però, stette a distanza. Sembrava che quasi lo guardasse schifato.
-possiamo entrare, fa freddo- disse infatti e, senza aspettare nessuno, entrò in casa. I genitori si staccarono da Jimin, per poi girarsi verso il maggiore.
-tu devi essere Yoongi- disse il padre con voce ferma. Il ragazzo poté ben intuire che non sarebbe stato accolto a braccia aperte, non da lui; come si aspettava in realtà. Lui faceva parte di quelli che avevano rapito il loro bambino, era normale che lo odiassero.
-entra, dobbiamo parlare- continuò, senza attendere una risposta. Entrò nella casa, senza voltarsi indietro. Jimin stava guardando Yoongi. Non si era posto il problema di come, i suoi, avessero potuto reagire alla vista del maggiore. Che stupido che era stato.
Si staccò dalla madre e gli andò vicino. Cercando di non farsi notare gli prese la mano e la strinse dolcemente.
-mi dispiace- sussurrò semplicemente, scrutando il suo viso.
-stai facendo così tanto per me. Non avevo pensato a come avrebbero potuto reagire vedendoti- con la mano libera gli accarezzò una guancia. Totalmente incurante dello sguardo della madre.
-me l'aspettavo questa sua reazione, non ti preoccupare- rispose Yoongi, sorridendo al suo piccolo.
-se dicessero qualcosa di cattivo... Possiamo anche rinviare tutto... - sussurrò Jimin, non del tutto sicuro di quello che stava dicendo.
-andrà tutto bene. Staremo un pò con i tuoi genitori e vedrai che mi accetteranno- Yoongi non si trattenne dal baciargli il naso.
-ti accetteranno... Come mio rapitore... O come mio futuro fidanzato? - chiese cauto Jimin.
-Jiminie... È ancora un pò presto per parlare di fidanzati... Facciamo piccoli passi alla volta. Ok? - anche Yoongi usò un tono cauto; preoccupato per la reazione del minore. Il quale annuí soltanto.
Entrarono anche loro in casa, seguiti dalla signora Park. Si sedettero attorno al tavolo della cucina, insieme a tutta la famiglia di Jimin. Entrambi i ragazzi erano pieni di ansia, preoccupati da quello che sarebbe potuto accadere.
Hi❤🔥
Il prossimo capito probabilmente non uscirà mercoledì mattina, ma durante il pomeriggio o il giorno dopo.
Scusate ma la 5 superiore mi sta uccidendo🙇♀
