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Taehyung guardava quel video, di quasi trenta minuti, con gli occhi spalancati. Nella sua testa, stava rivivendo, ancora e ancora, quella notte. Poteva sentire i suoi lamenti, in suoi gemiti di dolore assoluto, le sue continue suppliche di fermarsi.

Il rumore di uno schiaffo lo fece sobbalzare. Ricordava benissimo quel colpo. Ricordava la mano che si infrangeva su un suo interno coscia. La scusa per quel gesto fu perché Taehyung cercava di chiudere le gambe.

La voce di Jungkook, proveniente dal video, lo fece tremare. Sentire nuovamente quella voce che, ormai, era l'unica cosa che sentiva nei suoi incubi. Gli stava urlando di stare fermo o che lo avrebbe riempito di botte.

Il Jungkook del presente, invece, stava guardando Taehyung. Aveva appena avuto la conferma, dalla reazione del maggiore, che quei due erano proprio loro. No ricordava davvero nulla di quella notte. La mattina si era svegliato con solo i boxer addosso e il letto totalmente disfatto. Taehyung aveva usato semplicemente la scusa dell'alcol. Il minore non aveva fatto domande, nemmeno quando notò le gambe del maggiore tremare e la sua andatura vacillante.

Dal filmato non si vedevano bene i loro volti. A quanto pare c'era una finestra aperta e, il vicino di appartamento, aveva ben pensato di riprendere tutto. Inutile dire che il prossimo passo, per Jungkook, dopo aver risolto con Taehyung, sarebbe stato quello di andare a spaccare la faccia a quel uomo.

Il minore chiuse il video, abbassando lo schermo del computer portatile, chiudendolo. Aveva visto e sentito abbastanza per quella sera, voleva chiarire, ma era meglio fare un passo alla volta.

Si avvicinò al minore, il quale, spaventato, fece qualche passo indietro. Per poi quale motivo? Non era ubriaco, era super lucido. Avrebbe dovuto comportarsi normalmente. In fondo era Jungkook.

Il ragazzo di cui era innamorato.

-voglio rimediare- sussurrò il minore, più sincero che mai. In parte era quello che Taehyung voleva sentirsi dire. In parte sapeva che Jungkook non avrebbe mantenuto la promessa.

Perché?

Perché era lo stronzo che lo aveva violentato.

Era questo che Taehyung vedeva. Aveva una paura folle di lui, ma ciò nonostante non lo odiava. Aveva un miscuglio di sensazioni nella testa che, ormai, aveva iniziato ad ignorare. Voleva talmente tante cose che aveva iniziato a trascurarsi. I capelli gli erano cresciuti fin troppo, rendendolo quasi irriconoscibile. Il grigio aveva lasciato posto al biondo decolorato, seguito da una lunga ricrescita nera.

Davvero brutto.

Questo era quello che pensava Taehyung.

Strano.

Namjoon.

Inusuale.

Seokjin.

Particolare.

Hoseok.

Non da Taehyung.

Jimin.

Poco importa, capelli suoi, vita sua.

Yoongi.

Attraenti, ma estremamente tristi.

Jungkook.

PyromaniacLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora