Una volta entrati in palestra, i due ragazzi si sentirono un po' più tranquilli, perché la maggior parte degli studenti stava ballando, e non dava troppa importanza a chi entrava.
La musica house era a palla, infatti per conversare Jimin e Taehyung dovettero alzare decisamente la voce. Centinaia di studenti si scatenavano a ritmo di musica e tanti indossavano i classici costumi: strega, zombie, bambola assassina, clown...
Molti di loro però, proprio come Jimin e Taehyung, erano venuti alla festa con abiti normali, magari più eleganti del solito.
Jimin non si sentiva propriamente a suo agio, però non si sentiva nemmeno male. Sicuramente non voleva scappare a gambe levate da quella palestra, ecco. L'atmosfera non era male, Seokjin e Namjoon avevano fatto un bel lavoro con l'organizzazione.
"Jimin, andiamo a prendere qualcosa da bere?" domandò Taehyung urlando un po'.
"Okay." rispose Jimin con lo stesso tono di voce.
Il banco allestito per i drink era abbastanza grande e, per velocizzare gli ordini, era stato chiesto a non uno, ma bensì a due ragazzi di fare i "baristi" della serata, un ragazzo e una ragazza per la precisione.
Jimin e Taehyung si diressero verso il ragazzo, che era libero in quel momento.
"Ehi, cosa desiderate?" chiese da dietro al bancone.
Wow, pensò Taehyung.
Quel tipo non era niente male.
Il barman era un ragazzo più o meno della stessa altezza di Jimin. I suoi capelli erano di un rosso scuro ed era veramente bello. Intonata con il colore dei suoi capelli c'era anche una ferita finta che era stata pitturata sul suo labbro inferiore, spingendo gli occhi delle ragazze a posarsi su di esso. Sì, aveva delle belle labbra.
Taehyung non aveva smesso di guardarlo un secondo, lo scrutava con i suoi occhi vispi e al rosso non sembrava dispiacere dato che sosteneva lo sguardo con un sorrisetto stampato sul viso.
"Ehm.. qualcosa di non molto forte per me." disse Jimin interrompendo quell'intenso scambio di occhiate.
"Per me l'esatto contrario." disse Taehyung facendo uscire la sua voce roca con cui palesemente sfidò l'altro.
Il rosso annuì con un ghigno, iniziando a preparare i cocktails per i due ragazzi.
"Dio che bello che è.." sussurrò Taehyung nell'orecchio di Jimin.
"Ho notato, lo stai mangiando con gli occhi da quando siamo qui.. e a lui sembra non dispiacere." rispose Jimin cercando di non farsi sentire.
Taehyung rise un pochino e si morse il labbro osservando il ragazzo intento a lavorare, che sicuramente sentiva lo sguardo dell'altro su di sé.
"Non posso farne a meno." confessò ancora al migliore amico.
"Sei impossibile, Tae..." ridacchiò Jimin.
I loro drinks erano pronti.
Sorseggiarono lentamente la bevanda alcolica rimanendo appoggiati al bancone dell'angolo bar.
"Come ti chiami?" chiese ad un tratto Taehyung al ragazzo sconosciuto.
"Yoongi." rispose l'altro smettendo un secondo di lavorare per guardare Taehyung negli occhi.
"Non sono di qua, questa non è la mia scuola. Mi hanno offerto una modesta paga per lavorare qui stasera e ho accettato." spiegò l'altro avvicinandosi un po' a Taehyung per farsi sentire.
Ora Yoongi e Taehyung erano a cinque centimetri di distanza.
Era una continua provocazione tra i due e Jimin non avrebbe resistito un secondo di più.
Abbandonò il suo migliore amico che era troppo preso a parlare con quel Yoongi e si recò in un angolo della palestra con il suo drink.
Si guardava attorno, quando gli balenò in testa l'idea di andare in pista dopo aver finito di bere.
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bumblebee | jikook
Fanfiction"Bumblebee" narra la storia di Jimin e Jungkook e della loro cerchia di amici, adolescenti alla ricerca di nuove esperienze, con una grande voglia di vivere e di godersi la vita. Jimin e Jungkook si conoscono alla festa di Halloween della loro scuol...
