四十 ; quaranta

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Jungkook con quei capelli mi ricorda qualcuno in una certa era.. 😏
A voi piacciono?

"Hobi, prendi il mio letto. Io dormo sul divanetto di là." sussurrò Jungkook indicando il letto accanto a quello di sua madre.

Hoseok, troppo stanco per ribattere, ripose con lieve "okay", per poi sdraiarsi senza nemmeno togliersi i pantaloni.

Jungkook, nel frattempo, si diresse nella piccola cucina dove sistemò il sacco a pelo. Dopo essersi cambiato con una tuta da ginnastica, prese il cellulare e si sdraiò sul materassino sottile, con il telefono in mano.

Cercò nei contatti il numero di Jimin e poi lo chiamò, ponendo il telefono accanto all'orecchio, lo sguardo rivolto verso il soffitto della piccola stanza.

Jimin rispose dopo pochi secondi, aspettandosi una chiamata da parte dell'altro.

"Ehi." disse Jimin evitando di iniziare la conversazione con un "pronto", sapendo che dall'altra parte del telefono ci fosse Jungkook.

"Ehi. Tutto bene lì?" domandò il moro assicurandosi che Jimin stesse bene.

"Oh, sì, non preoccuparti. Chiamerò Taehyung domani mattina e gli chiederò tutto. Ora non voglio disturbarlo." confessò il biondo, anche lui steso sul letto con lo sguardo rivolto verso l'alto.

"Adesso basta parlare di Taehyung. Basta parlare di Hoseok, di Yoongi, di tutto quello che non riguarda me e te." disse Jungkook dopo una breve pausa facendo crescere un sorriso sul viso di Jimin.

In quel momento Jungkook volle parlare con Jimin da fidanzato,  creando un piccolo spazio di intimità di cui entrambi avevano bisogno dopo la serata turbolenta.

"Okay." disse Jimin con le guance appena rosee e un sorriso sempre più grande.

"Di cosa vuoi parlare?" continuò Jimin maledicendosi poco dopo, poiché stava apparendo come una ragazzina innamorata di quattordici anni.

Jungkook ridacchiò leggermente per poi rifletterci su, vagando con lo sguardo per il soffitto.

"Mmh.. beh, ti è piaciuta la serata in generale? Prima che, beh, Hoseok.." lasciò la frase in sospeso, il moro, non volendo più parlarne per quella sera.

"Sì, mi è piaciuta molto. Mi sono divertito e..." Jimin cercò le parole giuste da usare.

In realtà, sebbene Jimin non ci avesse pensato così tanto in discoteca (poiché impegnato a divertirsi), quella serata aveva significato tanto per lui.

Finalmente aveva baciato il suo ragazzo in pubblico, davanti ad altre persone che non fossero i suoi amici più stretti. Dopo tanto tempo si era sentito giusto, non più fuori posto, e avrebbe tanto voluto che anche Taehyung ricordasse così la serata, anche se la cosa era decisamente impossibile.

"Cosa, Jiminie?" domandò l'altro, spronando il biondo a continuare.

"Mi sono sentito libero, Kookie. Poterti baciare in pubblico è stato come sentirmi bene con me stesso, con te e con gli altri. Mi sono sentito "normale". È stato bellissimo." confessò Jimin con gli occhi che brillavano al solo pensiero.

Jungkook, dopo quelle parole, realizzò quanto fosse innamorato di Jimin, di quanto la sua vita fosse cambiata nel giro di pochissimo tempo grazie a lui.
E non ci pensò due secondi a dirglielo.

"Jimin, devi sapere che è stato lo stesso per me. Anche se so di essere gay da meno tempo di te, ho provato comunque delle emozioni incredibili e sono contento di averle vissute con te, amore mio." sussurrò le ultime due parole facendo mandare in estasi il biondo dall'altra parte del telefono.

bumblebee | jikookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora