二十五 ; venticinque

3K 190 87
                                        

"Jungkook, ti piace la festa?" chiese Yuta piazzandosi davanti ai due ragazzi con il suo metro e ottanta.

"Sì, è molto carina, grazie." rispose il moro iniziando a guardarsi attorno imbarazzato dalla situazione che si stava creando.

"Mi fa piacere." rispose Yuta confermando a Jungkook ancora una volta quanto il giapponese potesse essere particolarmente seducente.

Jungkook più lo guardava più lo vedeva come una persona composta, professionale, ma che quando parlava con qualcuno, maschio o femmina, lo faceva sentire a disagio.
Yuta aveva il potere di fissarti intensamente con un paio di iridi ipnotiche senza smettere, fino alla fine della conversazione. E questo Jungkook lo odiò, perché non lo fece solo con lui ma anche con Jimin.

"E tu chi sei?" chiese Yuta spostando, appunto, lo sguardo su Jimin e sorridendogli leggermente.

"Jimin." sussurrò di rimando l'altro.

Jungkook vide che le guance del biondo iniziarono a colorirsi di un rosa chiaro, cosa che lo fece imbestialire. Secondo il moro, infatti, Jimin poteva arrossire solo per lui.

"Io sono Yuta, sei un amico di Jungkook?" chiese ancora il nipponico spostandosi i capelli imperlati di gel con la mano.

Jungkook e Jimin si scambiarono uno sguardo veloce, immersi dalla confusione e dall'imbarazzo.
Non stavano assieme, non avevano una relazione e non si erano mai dichiarati, si stavano semplicemente frequentando.

In quel momento entrambi realizzarono che, però, volessero di più. Grazie a quella domanda soprattutto Jungkook capì che avrebbe voluto avere Jimin nella sua vita più di ogni altra cosa al mondo.
Questo però fu solo un pensiero lampo, poiché dopo qualche secondo ricominciarono a concentrarsi sulla conversazione con Yuta.

"Ehm, sì, sono un suo amico. Andiamo nella stessa scuola." disse il biondo con un sussurro e le guance ormai in fuoco.

"Ah capisco.." rispose Yuta osservando prima Jimin poi Jungkook per poi fare un sorriso ampio totalmente inaspettato.

"Si è fatto tardi, ragazzi. Sono quasi le undici e direi che è ora di chiudere il bar. Se voleste tornare a casa non ci sarebbe alcun problema per me, qui sistemiamo noi." disse Yuta con fare gentile ai due ragazzi; il tempo era davvero volato.

"Certo, chiamiamo i nostri amici e ce ne andiamo. Ci vediamo a lavoro, Yuta." lo salutò il moro, mentre il biondo gli fece semplicemente un cenno con il capo.

Dopo aver chiamato un Seokjin ubriaco di birra, un Namjoon preoccupato per lui che gli faceva da mamma, Taehyung e Yoongi che parlavano e flirtavano tranquillamente da quando avevano messo piede nel bar e infine un Hoseok abbastanza annoiato che intratteneva una conversazione con un cameriere, i ragazzi uscirono dall'Area 89.

"Che figo il figlio del proprietario!" esclamò Taehyung una volta fuori dal café.

Egli ricevette uno schiaffetto da Yoongi sul braccio, ma non smise di sorridere. I due erano probabilmente quelli che si erano goduti al meglio la festa fra tutti. Seppure non potessero fare granché essendo in pubblico, parlarono di mille cose scambiandosi continui sorrisi.

Hoseok li aveva osservati da lontano quasi tutto il tempo, bevendo ogni tanto un cocktail direttamente dal bancone del bar. Purtroppo il pensiero di Taehyung che si stava frequentando con qualcuno non lo lasciò libero un secondo e ci rimase talmente male da dover cancellare quel sorriso che sfoggiava sempre ogni giorno.

"Devo ammettere che hai ragione, Taehyung.." rispose Seokjin abbastanza ubriaco, con il suo ragazzo che lo teneva a braccetto per evitare che cadesse.

bumblebee | jikookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora