二十八 ; ventotto

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Taehyung, dopo aver seguito con lo sguardo Jungkook che entrava nel bagno della scuola, si voltò dall'altra parte.

Si passò una mano sul viso, asciugandosi le lacrime, strofinandosi gli occhi con le dita, fino a farli diventare rossi.

"Ehi." disse una voce con tono dolce richiamando la sua attenzione.

Quella voce apparteneva ad Hoseok, che gli andò incontro per fargli compagnia. Quest'ultimo aveva finito di piangere al contrario del biondo, ma i segni del pianto erano ancora presenti sul suo viso. Le lacrime si erano seccate sulle sue guance, i suoi occhi erano ancora arrossati, così come le labbra e la punta del naso.

Hoseok odiò tantissimo il fatto di aver pianto. Non lo faceva mai in pubblico.

Era un ragazzo che si teneva tutto dentro e che si sfogava nell'intimità più assoluta, stando nella sua camera, da solo.

Hoseok piangeva tanto, ma nessuno lo sapeva. I suoi problemi erano principalmente di autostima, perché il castano non si piaceva per niente. In quell'ultimo periodo, però, iniziò a piangere anche per altri motivi e la cosa lo fece a dir poco imbestialire dentro.

Versava lacrime per Taehyung, per Jungkook, persino per Jimin, che conosceva da sì e no un mese, e non voleva. Nella mente di Hoseok, doveva mostrarsi sorridente, felice e ottimista, senza problemi. Nessuno doveva vedere le sue debolezze.

"Ciao." rispose Taehyung con la sua voce profonda, cercando di avere l'espressione più neutrale possibile.

Nemmeno a Taehyung piaceva farsi vedere vulnerabile, ma con lui era tutta un'altra storia. Non piangeva per ore come faceva Hoseok, né si lamentava della sua immagine.

Il castano, a quel saluto, accennò un sorriso, uno dei suoi soliti sorrisi all'apparenza sinceri ma che in realtà nascondevano mille altre emozioni.

"Come stai?" chiese Taehyung pentendosi subito dopo della domanda.

Il ragazzo dalla pelle abbronzata non aveva visto Hoseok piangere ma lo aveva immaginato osservando i suoi occhi mentre gli parlava. Scorse le lacrime secche e le zone arrossate sul suo viso, quindi lo intuì. Inoltre, quando il castano lo salutò per primo, la sua voce suonò leggermente nasale.

Taehyung, allora, si pentì della domanda stupida che aveva fatto e si passò una mano sulla fronte imbarazzato.

"Scusa, che domanda stupida, è chiaro che non stai bene dato che hai appena pianto." spiegò il biondo guardando verso il basso.

Hoseok si concentrò sulle parole dell'altro e decise di far prendere alla conversazione una piega diversa.

"Era da tantissimo che non mi veniva fatta quella domanda." disse sinceramente facendo alzare di nuovo lo sguardo a Taehyung.

Il biondo fece un'espressione confusa non capendo le intenzioni dell'altro con quella frase.

"Nessuno mi chiedeva come stessi da anni. Forse perché sorrido sempre e non ho mai pianto." continuò Hoseok attirando l'attenzione di Taehyung.

A quel punto il biondo fu immerso nelle parole di Hoseok, in quel discorso. Incatenò i suoi occhi con quelli dell'altro intimandolo ad andare avanti.

"Allora, siccome non me lo chiedevano da così tanto tempo, voglio rispondere. Non sto bene, Taehyung. Non sto bene per niente."

Hoseok lo disse. Dopo giorni e giorni di autocommiserazione, lo confessò a qualcuno. E lo disse con talmente tanta rammarico che i suoi occhi non furono gli unici a riempirsi di lacrime.

Taehyung, che era indubbiamente sensibile, si sentì profondamente toccato da ciò che Hoseok gli disse.

"Non l'ho mai detto a Jungkook da quando ci conosciamo, mai, ho preferito dirlo a te che per me sei come un estraneo. Forse è perché sono un codardo e non riesco ad affrontare i fatti, già forse è per questo..." sussurrò l'ultima frase tirando su con il naso.

bumblebee | jikookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora