九 ; nove

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"Jimin, che cazzo hai fatto al labbro?!" chiese Taehyung allarmato quando lo vide.

Jimin si era ripreso da quella situazione incredibile ed era tornato dal suo migliore amico, ma non sapeva a cosa si riferisse con quella frase.

Il più basso mostrò uno sguardo interrogativo, allora Taehyung si avvicinò a lui toccandogli il labbro con il pollice. Togliendo il dito si accorse che sul polpastrello c'era del sangue. A quella vista Jimin sgranò gli occhi e si toccò le labbra, ricoperte di sangue.

"Che hai fatto Jiminie? Ti sei tagliato con qualcosa? Ti hanno picchiato? Giuro che se qualcuno ha osato metterti le mani addosso sarà costretto a vedersela con me, io lo-"

"Tae, fermati! Non mi è successo niente. Io.. credo che sia sangue finto..." Jimin collegò tutto; colui che l'aveva baciato aveva del sangue finto sulle labbra.

Iniziò a guardarsi attorno disperatamente cercando di scorgere un ragazzo con del sangue in faccia, ma l'unico che aveva del rosso sul viso era quel Yoongi, che però non si era spostato un secondo dal bancone del finto bar.

"Hai.. baciato qualcuno?" chiese Taehyung con la voce piena di speranza.

Jimin annuì con la testa. Non avrebbe potuto mentire a Taehyung, se ne sarebbe accorto comunque.

"Sì, cazzo! Lo sapevo che il mio piano avrebbe funzionato! Chi è? Di che anno? È bello? Oddio, non posso crederci." Taehyung parlava a raffica ignorando il bisogno di respirare tra una frase e l'altra.

"Tae è una storia lunga. Possiamo chiamare tua mamma e dirle di venirci a prendere così ti spiego tutto con calma quando saremo a casa tua?" chiese Jimin, che desiderava andarsene da quella palestra, non essendo in grado di riconoscere nessun vampiro.

"Certo, ora la chiamo." Taehyung si allontanò con il telefono in mano, quindi l'altro ne approfittò per pulirsi le labbra con un fazzoletto mentre rifletteva.

Jimin non si era mai sentito così prima di quel momento. Quel profumo inebriante di colonia maschile, quella mano calda che accarezzava con dolcezza la sua guancia, quel corpo forte che lo teneva ancorato al muro, quella voce sensuale, quelle labbra morbide e gentili.

Dio, quel bacio l'aveva fatto impazzire, l'aveva fatto sentire vivo e avrebbe voluto durasse di più. Voleva scoprire l'identità di quel ragazzo misterioso a tutti i costi, ma non sarebbe stato facile.

Poi si ricordò di Seokjin e Namjoon.
Loro conoscevano bene gli studenti, inoltre quella sera avevano passato in rassegna l'intera palestra intrattenendo una conversazione con tutti. Sicuramente si sarebbero ricordati di un certo ragazzo con del sangue sulla bocca.

Nel frattempo Tae aveva finito la chiamata e l'aveva raggiunto.

"Mia mamma sarà qui tra due minuti, intanto balliamo ancora un po'?"

"Tae, non so se ce la faccio dopo quello che è successo." effettivamente Jimin aveva perso quasi completamente la voglia di divertirsi.

"Oddio, Jiminie ma così mi tieni sulle spine! Sono troppo curioso di sapere tutto.." ribatté Taehyung, elettrizzato dall'intera situazione.

"E lo saprai. Solo quando saremo da soli e nella tranquillità della tua camera."

"Okay... usciamo intanto?" il biondo si rassegnò, indicando la porta d'uscita della palestra.

Jimin annuì, allora i due abbandonarono ufficialmente la festa di Halloween. Nel cortile della scuola c'erano diversi ragazzi, quindi Jimin provò a dare un'occhiata ai loro volti. Alcuni purtroppo erano girati, altri avevano la faccia pulita. Jimin si arrese, continuando a camminare fuori dalla scuola assieme a Taehyung.

bumblebee | jikookLa tua prossima ossessione. Scoprilo ora