CAPITOLO 12

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Aspetto che Karl esca dagli spogliatoi, almeno possiamo andare a casa insieme.
Eccolo, sta aprendo la porta... ma non è solo. Aspettate! Quelli che stanno uscendo con lui lo stanno trattenendo per la maglia! Oddio lo hanno messo con le spalle al muro! Spero che non abbiano fatto ciò che credo abbiano fatto: mai fare arrabbiare una Menson!
Vado lì, tocco una spalla a quello che immobilizza Karl. Lui naturalmente si gira e, non gli dò neanche il tempo per guardarmi che gli tiro un bel pugno in faccia e poi una ginocchiata nelle palle.
R:«AHIA! Ma che cazzo fai?!?»
A:« Nulla, difendo ciò che è mio» gli faccio indifferente.
R:« me la pagherai cara»
A:« ma fottiti va! Andiamo Karl» e prendo mio fratello per un braccio, prima di andare però quello che ho picchiato mi tiene per un braccio.
R:«pensavi fosse finita, eh?» ride
A:« a dire la verità speravo di sì... sai non vorrei rovinarti quella faccia da schifo che ti ritrovi... ma se proprio devo» sto per sferrargli un pugno sulla faccia, ma so già che mi fermerà, perciò cambio direzione e glielo ficco nello stomaco.
Lui non se l'aspettava, infatti si piega dal dolore. Altri 4 ragazzi che sono lì applaudono e rimangono a bocca aperta.
Ora li riconosco, i "fantastici 5".
A:« ah, ancora una cosa: se uno di voi "FANATICI 5" mi tocca o tocca ciò che è mio ancora una volta, non ci penserò due volte a investirvi con la mia moto»
R:« ah, che paura e sentiamo che moto avresti? Secondo noi siamo i "fantastici 5" non i "fanatici 5"» si mette a ridere uno.
A:« lo so, ma per me fate schifo e secondo...»
Guardo Karl, che annuisce.
A:«Tienilo fermo»
K:« si capa»
Vado a prendere la moto, l'accendo, monto in sella e sfreccio verso i "fantastici 5"
Arrivo lì e faccio un'impennata, poi sgommo e alla fine vado QUASI addosso a quello che mi ha detto di non avere la moto.
A:«ora ci credi, o devo metterti sotto le ruote?»
Lui deglutisce e fa sì con la testa.
A:« Bene... Karl, vai a prendere la moto e andiamocene da qui, sento odore di idioti e di paura»
Lui se ne va.
A:« addio» li saluto mandandogli un bacino.
Uno di loro cerca di prenderlo, inciampando e cade. Io rido.
R:« Aspetta! Lasciaci almeno presentare»
A:« si già chi siete: scemo 1, scemo 2, rincoglionito, faccia da schifo e bernoccolo... ora ciaone, spero che qualcuno vi dia un ceffone😙»
E sgommo via.
Karl mi stava aspettando.
Ce ne andiamo via appena vediamo che " scemo 1" mi chiama.

***
Arriviamo a casa e dico a nostra madre che dormirò da Anne.
M:« di già vai fuori a dormire?!?»
A:« si mamma, è solo per non restare senza amiche... ah e oggi ho preso a pugni uno» dico soddisfatta e noncurante.
M:« cosaaa?!?»
A:« stava per picchiare Karl»
M:« ah... allora ok»
A:« lo so. Ora vado di sopra a prendere le mie cose»
Vado di sopra e prendo una borsa in cui metto una maglia, un pantaloncino e pe scarpe per domani, lo spazzolino e il mio pigiama.

 Ora vado di sopra a prendere le mie cose»Vado di sopra e  prendo una borsa in cui metto una maglia, un pantaloncino e pe scarpe per domani, lo spazzolino e il mio pigiama

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Sono pronta.
A:«mamma io vadooo, prendo la macchina o vado in moto?»
M:« la moto è di sicuro la scelta migliore»
A:«okay! Ci vediamo»
Dopo averla salutata vado fuori, accendo la moto e parto per andare da Anne. Con google maps non ci metto molto a trovare casa sua. È più piccola della mia, ma è carina. Lascio giù la moto e vado alla porta.
Suono il campanello.
Arriva dopo 5 secondi Susane ad aprirmi.
S:« sei tu. Bene. Anne è quiii!» grida lei.
An:«arrivo!!»
Sento che scende le scale, quando poco dopo me la ritrovo davanti.
An:« Ciaooo! Vieni, su entra»
Entro e noto che la casa è molto confortevole, ci sono foto di famiglia, quadri... insomma tutto sommato non è male.
An:«vieni di sopra!»
Saliamo le scale mi fa entrare in quella che credo sia camera sua.
Noto subito che su un tavolino c'è del cibo.
Amo già questo posto.
An:«Siete pronte per il miglior pigiama party di sempre?» chiede Anne mettondomi in mano un frullato al cioccolato.
E che cominci la serata.

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