Dopo aver risolto la questione "ballo", me ne vado nel parcheggio a prendere la mia moto. Quando sto per mettermi il casco, qualcuno alle mie spalle mi chiama. Mi giro e lo vedo: AUSTIN.
Ha in mano un mazzo di rose rosse, uno dei miei fiori preferiti.
A:« che vuoi Austin?»
Au:« Alice, senti mi dispiace tanto, anzi tantissimo. Non ho mai voluto renderti triste, anzi al contrario volevo vederti felice. Non so cos'altro dirti, se non che MI DISPIACE. Sono stato un vero idiota. Ti prego, perdonami.» e mi porge il mazzo di rose rosse.
È stato... carino. infondo.
Io le prendo e le annuso. Sorrido. Hanno un profumo dolce. Lo guardo negli occhi, vedo che scintillano. Ragazzi, sarò anche un po'stronza, ma questo... questo mi mancava un sacco.
Au:« e sappi, che non cederò così facilmente, io lotterò per te, fino alla fine»
Io ormai col cuore sciolto, mi fiondo tra le sue braccia, lasciano lui in un primo momento confuso, ma che poi viene sostituito da un abbraccio e un bacio in fronte.
Au:« Ti amo Alice, davvero»
A:« shhh, non rovinare il momento»
Lui ride.
Il nostro abbraccio viene interrotto da Anne e Susanne che ci guardano interrogative. Austin mi prende per mano e me la stringe. Le mie amiche capiscono in fretta.
S:« Evviva, i piccioncini si sono ritrovati!» ridiamo tutti.
S:« ma passando alle cose serie: non siamo più disponibili per il ballo. Ci hanno invitate Karl e Jack!»
Au:« di che parlano?»
A:« del ballo dell'inizio di stagione di Football.»
Au:« perché non lo sapevo?»
A:« Perché ci siamo rimessi insieme da nemmeno 2 minuti»
Au:« da così poco?!? Va beh, sai stare con te, sembra che il tempo si fermi»
A:« quanto sei sdolcinato Redpol. Riprenditi» lo schiaffeggio un po'in faccia.
Au:« ok, ok! Ho capito, ora basta picchiarmi. Allora, Alice Menson, vuoi venire al ballo con me?»
Sospiro. Non ne avevo voglia, ma lui me l'ha fatta venire.
Annuisco, sorridendo. Lui esulta.
Dietro di noi, intanto si sente qualcosa cadere a terra. Ci giriamo e vediamo che per terra è disteso un mazzo di rose bianche, mentre poco distante girato di schiena, c'è un ragazzo che se ne sta andando. Osservo meglio. Oh, no. Matteo. Lascio le mie amiche e il mio fidanzato e rincorro il ragazzo che se ne stava andando infuriato.
A:« Matteo! MATTEO! Ma che cazzo! Voltati! Dimmi che c'hai?!?»
Lui si ferma di colpo, io lo raggiungo.
M:« io che c'ho?»
A:« sì, tu»
M:« c'è che ti volevo invitare al ballo e che tu ti sei rimessa con quello stronzo del tuo ex. E pensare che ti credevo diversa.»
A quelle parole mi infurio.
A:« sul serio?!? Ripeti, io sarei quella non diversa? E tu, invece? Primo punto tu hai una ragazza, invitaci lei. Secondo punto, tu te ne freghi di me, da quando me ne sono andata dall'infermeria. Terzo punto, sarà pure un stronzo, ma è il mio ragazzo e ci tiene a me, me l'ha dimostrato, non come te che un giorno sei il mio migliore amico, un altro sei uno sconosciuto. Quindi qui, quello non diverso sei tu.»
Lui resta fermo immobile. Capisco di aver fatto centro nel suo punto debole, perciò continuo.
A:« Austin, o come lo chiami tu "STRONZO", mi ha sempre amato. Non come te che ci provavi con me, ma intanto uscivi con una. Se tu l'avessi lasciata, molto probabilmente io sarei venuta con te al ballo» vedo uno scintillio di speranza nei suoi occhi, che infrango subito.
A:« ma tu, cosa hai fatto? Sei rimasto con un'arpia che segue la massa. Hai preferito lei a me. Perciò avevo e ho tutto il diritto di stare con Austin»
Lui prima che vada avanti a parlare, mi bacia. Un bacio lento, veloce. Io lo stacco.
A:« sei scemo?!?»
Io mi giro e me ne vado da Austin e le mie amiche, per spiegare meglio il motivo del bacio, prima che il mio ragazzo prenda decisioni affrettate.
Non potrò mai perdonare Matteo per il suo atteggiamento, mai.
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TU SEI LA MIA BAMBINA
Teen FictionAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
