A:<non lo so!>.È la centesima volta che mi chiedono dove posizionarci in spiaggia ed è la centesima volta che rispondo di non saper dove voler mettermi.
A:<scegliete voi>dico ai ragazzi. Dopo 10 minuti buone alla ricerca del "posto perfetto" ci posizioniamo sotto alcune palme vicino al mare.
M:<chi arriva per ultimo deve fare il bagno nudooo!!>
Oh no. Tolgo la maglia e i pantaloncini e mi metto a correre più velocemente possibile e prima che me ne renda conto sono in acqua prima di tutti.
Arrivano anche gli altri e cominciamo a schizzarci e cercare di affogarci.
L'ultimo ad arrivare è mio fratello (per forza Andrew gli aveva buttato le scarpe su una palma e lui aveva cercato di recuperarle, riuscendoci ma così arrivando ultimo)
An:<Hey Karl! Mi sa proprio che dovrai farti il bagno nudo!> si mette a ridere Andrew.
K:<Andrew stai zitto per una buona volta! Io NON farò il bagno nudo>
Nessuno dice nulla in contrario. Stiamo in acqua per una mezz'oretta, ma poi io e le mie 2 amiche usciamo. Ci sdraiamo sugli asciugami a prendere il sole quando sentiamo una voce che tutte consociamo fin troppo bene.
J:<oddio, guarda chi c'è! La Menson con le sue amichette.>
Ci giriamo e vediamo Johanna con le gemelle K che ci guardano male.
A:<cosa vuoi da noi Johanna?>
J:<da voi? Proprio niente. Siamo venute qua perché volevamo farci un bagno... oh, guardate ci sono anche i ragazzi. Hey! Possiamo unirci a voi?> sto per vomitare.
I ragazzi ci guardano sorpresi e perplessi
J:<ma ovvio che possiamo. Ragazze mettete gli asciugami lì> indicando i nostri posti.
A:<se non ci vedi ci siamo noi, brutta oca giuliva. E stai lontana da me e dalle mie amiche. Se proprio vuoi restare non rompere le palle.>
J:<io faccio quello che voglio. Non prendo ordini mica da una scimmietta... ragazze mette gli asciugami dall'altra parte, non voglio stare vicino all'immondizia>
S:<in realtà dall'altra parte sei proprio vicino ai bidoni dell'immondizia, ma tranquilla, starai bene almeno per una volta sarai vicino ai tuoi simili.>
Johanna la fulmina con lo sguardo. Si gira e va a mettere per terra gli asciugami.
Io sospiro. Come può una persona essere così insopportabile?
Mi alzo dall'asciugamano e appena sono vicino all'acqua cristallina del mare mi tuffo dentro un'onda abbastanza alta. Quando riemergo vedo che Johanna mi guarda male e prendendo la rincorsa si butta in acqua, riemergendo come fosse una dea. I ragazzi la guardano e rimangono a bocca aperta, ma a me sembra solo una ragazza con un bel fisico ma niente di più.
Io continuo a farmi i fatti miei, nuotando un po' fino a quando non sono con la testa sott'acqua e mentre cerco di prendere aria sento una mano che mi prende la testa e me la ricaccia in acqua non facendomi respirare. Io mi agito e dopo 6 secondi sento che quella mano se ne va. Riemergo subito e prendo fiato, mi guardo intorno e vedo che Karl mi è vicino e Johanna che sogghigna.
K:<stai bene sorellina?>
A:<chi è stato?> Karl fissa Johanna che fa finta di niente.
A:<ma sei scema o cosa? Potevi uccidermi.> lei fa le spallucce e io da lì non ci vedo più dalla rabbia, le salto addosso e la butto in acqua tenendole la testa sotto 10 secondi buoni.
Quando riemerge mi guarda incazzata.
J:<ma sei impazzita?!? Come hai osato??> dice lei irritata.
A:<occhio per occhio, dente per dente, stronza> faccio io acida. E detto ciò ritorno a riva.
Mi sdraio sull'asciugamano e prendo il sole, ascoltando il rumore delle onde.
Vengo risvegliata dalla mia pace interna da una voce che mi chiama.
An:<Alice> mi giro e vedo la mia amica che mi osserva.
A:<dimmi tutto Anne>
An:<devo parlarti...in privato...>
Mi alzo e ci allontaniamo dal gruppo.
A:<cosa hai Anne?>
An:<credo di essermi innamorata> fa lei con occhi sognanti e diventando tutta rossa in viso.
A:<Oddio!!! Chi è?!? Voglio sapere tutto!>
An:<shh fai piano!> ridacchia lei.
A:<Anne dai, di me puoi fidarti, avanti parla>
An:<d'accordo...> ma veniamo interrotte dal mio telefono che comincia a squillare.
A:<aspetta.... pronto?>
R:<Alice dove sei?>
A:<in spiaggia coi miei amici>
R:<posso venire lì da voi?>
Ci penso e poi le rispondo
A:<va bene ci vediamo tra poco>
R:<ok. Grazie sorellona a dopo>
Riattacco e ritorno da Anne.
A:<vai avanti>
An:<mi piace...~si copre il viso con le mani, imbarazzata~Michael!>
A:<Michael!?! Oddiooo!!! Come? Quando? Perché? Vi ci vedo troppo insieme! Adorooo!>
An:<ti prego non dirlo a nessuno, nemmeno Susanne lo sa>
A:<tranquilla non lo dirò a nessuno... comunque voglio i particolari>
An:< si ma non qui...torniamo dagli altri>
Ci avviciniamo agli altri e ci sediamo intorno a un mucchio di rametti che servono per il falò. Dopo 10 minuti sento un auto e vado a vedere se è mia sorella. Quando la vedo la saluto sorridendo ma poi quando vedo un'altra persona scendere dall'auto mi paralizzo:Felipe.
Prendo Rebecca per un braccio.
A:<ma che!?! Rebecca perché lo hai portato con te?!?>
R:<è venuto sotto casa e mi ha obbligato a portarlo>
A:<fa niente... andiamo al falò>
Ci allontaniamo seguite da Felipe. Ci sediamo vicino a Susanne ed Anne e quando tutti vedono che c'è anche Felipe rimangono paralizzati. Le uniche a salutarlo sono Johanna e le gemelle K che lo invitano a sedersi con loro. Lui con poca voglia accetta, continuando a fissarmi. Arriva il buio e Restiamo tutti zitti fino a quando Jack propone un'idea.
J:<giochiamo a obbligo o verità...>
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TU SEI LA MIA BAMBINA
Roman pour AdolescentsAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
