Solo dopo 15 minuti di attesa, vedo Karl uscire dallo spogliatoio.
A:«Era ora!»
Lui mi sorride e scuote la testa.
A:«Allora»
K:«si?»
Ma prima che io riprenda a parlare Karl mi blocca e mi mette in mano il mio telefono. Ma io lo avevo lasciato a Jack...
K:« Ah, Jack mi ha dato questo, e mi ha detto che la persona con cui stava parlando era veramente una noiaaa»
Io riprendo il mio telefono e rido.
K:« comunque dimmi tutto»
A:« Alloraaaa, sai che c'è il ballo di inizio stagione del football?» lui annuisce
A:« Beh, mi chiedevo se...»
K:« va bene, vengo con te»
A:« non con me! Ma con Susanne o Anne!»
Lui mi guarda allibito.
A:« ti pregoooo! Scegli una di loro e portale! Nessuno le ha ancora invitate! Ti prego Karluccioooo»
K:« basta! Va bene, vado con Susanne ma solo se la smetti di chiamarmi Karluccio»
A:« Ve bene Karluc... Karl» mi correggo.
A:« ora vai da lei e chiedile di venire al ballo con te »
Lui se ne va sbuffando. Io intanto penso, chi potrebbe invitare Anne?
Poi mi si accende una lampadina: Jack.
Proprio in quel momento, sta uscendo dallo spogliatoio seguito da Matteo e Cody. Io lo fermo.
A:« Jack!»
Lui si gira e appena capisce che sono io, mi si avvicina sorridente.
J:« Hey! Ricordami di non tenerti più il telefono»
Rido.
A:« scusami, ma non potevo farcela. Hahahah»
J:«Lo so, io a momenti avevo bisogno della flebo»
A:« comunque, mi faresti un altro favore?»
J:« se non si tratta di telefoni si.»
A:« puoi portare Anne al ballo?»
Lui mi guarda, ci riflette un attimo.
J:« in realtà volevo portarci te...» ammette imbarazzato.
A:« ma io non vengo al ballo.»
J:« ah... va beh, allora si può fare. È carina questa Anne?» annuisco.
J:« okay, allora va bene. Ma in cambio ti chiedo di venire con me da Starbucks con me. Ok?»
Oddio. Io non voglio andarci, mi sono lasciata da poco e già esco con qualcun altro. Ma Anne è mia amica e se non voglio andare al ballo non c'è alternativa. Sospiro.
A:« D'accordo. Però tu non trascurare Anne, se no l'accordo non vale»
J:« d'accordo, qua la mano» e ci stringiamo la mano.
A:« bene ora vai da lei e falle la proposta»
J:« agli ordini Capo» se ne va via, lasciando la sua borsa rossa dell'adidas ai miei piedi.
A:« non dimentichiamo qualcosa?»
Lui si gira e mi sorride. Ritorna di corsa e prende la borsa facendomi un inchino, seguito a sua volta da un mio inchino.
So di non essere normale, ma cavolo, mi piace pure lui come amico.
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TU SEI LA MIA BAMBINA
Novela JuvenilAlice, ragazza di 16 anni sta per iniziare la quarta liceo. È una buona studentessa, ha una famiglia che la ama e un ragazzo magnifico. Tutto cambierà quando suo padre morirà in un incidente e sua madre cambierà città per lavoro. I nuovi compagni di...
