CAPITOLO 4

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È agosto, è da un mese che sappiamo che papà è morto. E ora siamo qui, alla Casa Bianca, per ritirare le sue medaglie al valore.
In questo mese Austin e Antonie mi sono stati vicinissimi. Antonie, soprattutto, siccome ha perso il fratello in un incidente aereo. Sa cosa vuol dire PERDERE una persona cara.

È iniziata la cerimonia. Io indosso un vestito di seta, rosa cipria, lungo.

Il presidente sta per fare il suo discorso, ma non voglio ascoltarlo

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Il presidente sta per fare il suo discorso, ma non voglio ascoltarlo. Mi farebbe solo male. Odio che il presidente parli di mio padre, quando non lo conosceva nemmeno! Odio questo genere di persona, che prima non sa che esisti, poi ti capita qualcuno di brutto e se ne esce con i suoi "Oh, mi dispiace" oppure "dovrà mancarti un sacco... era una brava persona".

olo dopo dieci minuti mi accorgo che il presidente ha finito e che ci sta invitando a salire sul palco. Karl che è l'uomo va per primo, seguito da mia madre e da Rebecca.
Saliamo sul palco in silenzio. Il presidente ci stringe la mano e consegna a Karl le medagliette.
Poi ci fa scendere accompagnandoci con un sorriso falso.
Dopodiché inizia il lussuosissimo banchetto, ma nessuno della nostra famiglia ha voglia di mangiare, perciò decidiamo di farci accompagnare all uscita.
In macchina nessuno di noi parla. Siamo troppo sconvolti e tristi, papà significava tanto, per tutti noi.
Dopo un'ora e mezza mia madre cerca di tenere una conversazione.
M:«ragazzi... non arrabbiatevi ma devo dirvi una cosa...»
R:«non avrai mica tradito papà spero!»
M:«no Rebecca... ecco io ho avuto la conferma dell'apertura della mia nuova grande ditta» fa lei con un sorriso sforzato.
K:«Mamma è fantastico!»
M:«lo so, ma a voi non piacerà la seconda parte...» aspetta, cosa?!? Una seconda parte?!?
M:«La nuova sede è stata aperta e... si trova a Los Angeles... perciò dovremo tutti trasferirci a Los Angeles!» esclama lei tutto d'un fiato.
R/K/A:«COSA?!?»
M:«Ecco lo sapevo!» piagnucola mia madre.
M:« Mi spiace ragazzi, sapete che io voglio vedervi felici, e amo New York, ma stavolta non posso farci nulla... Se non ci vado quella capra di Nessie mi ruberà il posto come direttrice»
Nessie: la odio è una capra patentata! Ad ogni cena di lavoro ci provava con mio padre, sotto i nostri occhi! Vuole tutto ciò che ha mamma.
Perciò sapendo che tutti odiamo Nessie, ci vediamo costretti ad annuire e far finta di nulla.
La conversazione finisce lì.
Mille pensieri mi assalgono, ma uno in particolare: COME FARÒ A DIRLO AD AUSTIN?!?

Nota autrice: Ragazzi! Siete proprio inattivi vedo... mi spiace perché ci sto mettendo cuore e anima in questa storia... sono un pochino delusa😢
Al prossimo capitolo, se qualcuno lo leggerà!

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